Aperture 2020: in agosto tutti i fine settimana e tutti i giorni dall’8 al 16. In settembre i primi tre fine settimana del mese. Accessibile solo con vista guidata (mattina solo domenica ore 10, gli altri giorni  il 1° ingresso alle 14 e il secondo alle 16)

Storie di fantasmi? Pare che a Castel Romano, nella zona di Pieve di Bono, in Valle del Chiese, si aggiri il fantasma di una vera contessa (Dina) che proprio in questo castello, sorto oltre seicento anni fa, era solita far fare una brutta fine a molti giovani del posto. Finita anche lei in un modo non molto simpatico, pari si aggiri ancora da queste parti, soprattutto quando una nebbiolina un po’ angosciante avvolge i ruderi. Macabro? Un po’, ma affascinante. Noi abbiamo visitato il castello di giorno, con un bel sole caldo e la sensazione che abbiamo avuto non è stata assolutamente macabra, anzi!
Si respira un’aria di storia molto antica, di dame e di signori, di servi e di cavalieri, complice anche la bella attività didattica a cui abbiamo partecipato con i bambini, un gioco di ruolo che ci ha fatto fare un bel balzo indietro nel tempo, per scoprire la vita a castello, tra stanze, immagini e storie di vita quotidiana. Il castello sorge su uno sperone di roccia (il Dosso di Sant’Antonio) e domina la valle che qui è nel suo punto più stretto e permette quindi uno sguardo diretto sui paesini dell’altro versante: Prezzo, Praso, Daone e così via. Sorto circa nel XIII secolo e ristrutturato di recente, porta i segni del tempo, ma a dire il vero nemmeno così tanto se non fosse che durante la Prima Guerra Mondiale gli italiani lo bombardarono perché occupato dalle truppe austriache, rendendolo così un rudere.

Un ponte in ferro, all’ingresso, ci ricorda che lì sorgeva un ponte levatoio e in tutta la struttura le parti in ferro sono ricorrenti e simulano le parti oggi mancanti: ballatoi, scale e passaggi. Questi interventi permettono di visitare anche il piano superiore di questo grande castello in cui, dice la guida, abitava più di una famiglia di nobili (conti) contemporaneamente. Scopriamo le cucine, la chiesetta privata, le scuderie, ma anche la zona in cui sorgeva la “trappola” grazie alla quale la Contessa Dina si liberava dei giovanotti. Aiuto!

Immaginiamo i banchetti e visualizziamo le fontane e gli affreschi che decoravano le stanze, con la fantasia pensiamo agli archi  e alle frecce che scoccavano dalle strette feritoie superiori, ma anche, più tardi, i cannoni posizionati nelle cannonaie più in basso. Non sono molti i particolari rimasti, ma con la fantasia e qualche aiutino delle guide si riesce bene a immaginare cosa accadesse nei corridoi e nelle stanze e si rimane anche un po’ stupiti di quanti secoli queste mura, abbiano visto scorrere attorno a loro.
Ci godiamo il panorama e, nel nostro caso, chiudiamo la giornata con un bel laboratorio artistico ispirato agli affreschi che stavano nelle stanze, ora conservati, almeno nelle parti che non hanno subito i bombardamenti, nel Museo Diocesano a Trento. Castel Romano ci è piaciuto perchè:

  1. si raggiunge comodamente in macchina
  2. è curatissimo nel suo esterno (sotto il castello c’è anche una bella area pic-nic dotata di fontana, tavole e panche e un bel prato verde)
  3. racconta un sacco di storia (dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale) e di leggende
  4. da qui si gode un super panorama

Per raggiungere il castello ci sono due possibilità: direttamente in macchina dal paese di Strada, salendo verso Por (dove è conservata la fontana originale interna del castello) e parcheggiando esattamente sotto il castello. Oppure per chi ama passeggiare, attraverso il sentiero “La foresta nascosta di Castel Romano”, una mulattiera  che si dirama dal parcheggio di Cologna (frazione di Pieve di Bono) a destra della Strada Statale. É un sentiero botanico e sale a zig zag nel bosco per cento metri di dislivello. Ci sono una serie di tabelle esplicative, ma attualmente non sono in buono stato. Se si seguono le indicazioni si può completare il sentiero ad anello e tornare al parcheggio.

Il castello è visitabile solo con le guide e nei modi e nei tempi prestabiliti. La visita dura circa un’oretta. Orari: mattina solo domenica ore 10, gli altri giorni  il 1° ingresso alle 14 e il secondo alle 16.  Costi: 5€, gratuito per i minori di 12 anni e con la Trentino Guest Card. Tariffa family: una gratuità a partire dal secondo adulto pagante. Le visite si prenotano al Consorzio Valle del Chiese (0465 901217 e info@visitchiese.it), per gruppi di almeno 15 persone.

Attività didattiche a castello 2020

FAVOLIAMO AL CASTELLO – Tra le mura di Castel Romano risuonano leggende misteriose, racconti curiosi e storie divertenti. Dopo aver ascoltato storie da castello, suggerite dalle mura dello splendido maniero, proveremo a inventare una favola tutta nostra. Chi sarà il protagonista? Età consigliata: bambini 5-11 anni Occorrente: un proprio astuccio con penna, matita, colori, forbici e colla. Una coperta o qualcosa per stare comodamente seduti per terra. (mascherina per la visita al castello, parte dell’attività!) Quando: martedì 4, 11, 18, 25 agosto – ore 16.00 prenotazione obbligatoria presso il Consorzio Turistico Valle del Chiese (0465-901217; info@visitchiese.it) Costo:  5 € a bambino, secondo fratello gratis