Come d’incanto sul trenino del Renon

Che divertimento associare un luogo, una persona, un libro o un gioco a qualcosa che si è visto e vissuto: la bellissima gita con il trenino del Renon a Bolzano vi farà fare proprio un viaggio parallelo con la fantasia, associandola al mitico maghetto della Rowling: Harry Potter. Vi ritroverete catapultati sul treno per Hogwarts, così.. senza sapere perché, visto che la location di Harry sta in Inghilterra e qui siamo niente poco di meno che in Alto Adige

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Per intraprendere questa super esperienza, almeno così la giudichiamo noi, prima abbiamo raggiunto Bolzano in auto, ma attenzione perché a parte per noi che siamo sempre in ritardo e pigri come pochi, c’è un’opzione praticissima ed economica: il treno. Trenitalia infatti consente ai minori di 15 anni di viaggiare gratuitamente ed è dedicata ai gruppi familiari composti da 2 a 5 persone (con almeno un maggiorenne e almeno un ragazzo di età inferiore ai 15 anni) che viaggiano insieme, unica attenzione il numero dei posti, che è limitato e variabile, a seconda dei giorni della settimana, dei treni e della classe, ma basta organizzarsi per tempo.

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Per di più la stazione dei treni è proprio a pochi passi dalla stazione della funivia che porta a Soprabolzano, da dove parte il trenino. Gli orari della funivia sono super: ne parte una ogni quattro minuti e la tratta dura 12 minuti, cabine nuove (del 2009) e molto grandi. Il viaggio in funivia è stato bellissimo: non solo a strapiombo per salire, ma anche in orizzontale, sopra prati, case, fattorie. Il panorama che si estende piano piano davanti agli occhi è stupendo con le cime del Sasso Putia, il gruppo delle Odle fino allo Sciliar, il Catenaccio, le cime del Corno Nero e del Corno Bianco, ma anche le Alpi Sarentine. Una sinfonia per gli occhi noi oggi abbiamo percorso un altro giro, ma torneremo sicuramente per salire fino al Corno del Renon, dove c’è la famosa “tavola rotonda” e una visuale mozzafiato (la cima alta 2.260 metri si raggiunge partendo da Pemmern, con la cabinovia Corno del Renon, si arriva sulla cima Schwarzsee e da lì si sale a piedi per circa un’ora. In inverno con gli sci o lo snowboard è possibile prendere la sciovia fino alla cima).

Ma e questo trenino? La funivia ferma proprio davanti alla fermata del treno e noi speravamo moltissimo di riuscire a salire su quello “storico”, ancora di legno, davvero suggestivo, ma il pubblico pronto a salire con noi era tanto e quindi abbiamo preso la carrozza nuova. Quello storico, ci dicono, se c’è meno di una ottantina di persone parte con la corsa delle 11:40, ci riproveremo!

Il treno parte da Soprabolzano e fa capolinea a Collalbo, con alcune fermate intermedie ad ognuna delle quali non solo si possono trovare locande, agritur con cose buone, ma anche tante escursioni e luoghi incantevoli da visitare. Alle fermate nell’ufficio informazioni, una gentilissima signora saprà darvi tante info utili e mappe ad hoc.

Si attraversano i boschi, si guardano le montagne in lontananza e, sono onesta, ci si rilassa tantissimo. I bambini lo hanno apprezzato tanto e guardavano il panorama con il naso schiacciato sul finestrino.

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La nostra meta era proprio Collalbo, dove abbiamo deciso di visitare le piramidi di terra. Noi abituati alle nostre piramidi di Sengonzano siamo si rimasti affascinanti dalla loro maestosità, ma ciò che ci ha colpito è stato la cura del percorso, delle stazioni per le fotografie e delle spiegazioni disseminate sul tragitto. Dalla stazione c’è una camminata di una buona mezzora assolutamente fattibile con passeggini e bambini, visto che è asfaltata, per arrivare alle piramidi. L’ultimo tratto è un sentiero con tanto di corrimano in legno e una bella terrazza da cui poter fotografare le piramidi in modo agevole. E via di selfie 😛 ! Ci sono piaciute tanto e anche mangiare un panino seduti nel prato poco sopra godendoci qualche raggio di sole.

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Abbiamo ripercorso la strada fino alla stazione, siamo risaliti sul treno e,  arrivati a Soprabolzano abbiamo fatto giocare i bimbi in uno dei tanti bellissimi parchi gioco presenti. Un posto davvero magico, quasi incantato. Poco lontano dalla partenza del trenino, proprio a Soprabolzano, c’è da visitare una bella fattoria con lama e alpaca, che si raggiunge con una breve passeggiata. Noi eravamo stanchi, ma torneremo! Ah se torneremo!

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Molto rilassante, comoda, non troppo costosa (soprattutto con la scelta treno), divertente, in mezzo alla natura e ben strutturata: la gita sul Renon merita! E soprattutto può essere ripetuta più volte perché le cose da vedere sono tantissime, sia in inverno che in primavera o in estate. Ci piace moltissimo!

Per fare il biglietto del trenino basta chiedere direttamente alla stazione di risalita della funivia dove vi proporranno non solo la gratuità del trenino fino ai 6 anni, ma anche la “carta giornaliera Alto Adige” che prevede una spesa cumulativa funivia + trenino da 7,50 A/R per gli junior e 15€ per gli adulti. Cliccando su questo link trovate tutte le info dettagliate sui prezzi e sugli orari. Attenzione perché l’ultima corsa è alle ore 22:45. Il trenino funziona tutto l’anno e  QUI  trovate gli orari sempre aggiornati. 

W il Renon  e  la sua magia!

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