Estinzioni: quattro buone ragioni per veder la mostra

Sarò onesta, prima di vedere la mostra pensavo che non avrei portato i bambini, loro non sono molto “da mostre” e poi una mostra sulle estinzioni, che tristezza no? Pensare a specie che non ci sono più, rimuginare sulle colpe, insomma una serie di cose che mi portavano a pensare che questa esposizione non sarebbe stata adatta a loro. Niente di più falso. Estinzioni è una ventata d’aria fresca che spazza via l’accezione negativa di “estinzione”, che ragala con la leggerezza e la vivacità tipica del MUSE un sacco di buone nozioni, utili per tutti, in pirmis per i bambini che, lo diciamo sempre, sono il nostro futuro.

Non mi voglio dilungare sui contenuti scientifici dell’allestimento, non sono una scienziata, una curatrice e nemmeno una guida. Ho capito tanto, ma non tutto dalla preview grazie al bravissimo curatore che ci ha fatto da cicerone, Massimo Bernardi, però mi sono comunque fatta un’idea del perchè dovreste venire a vedere la mostra e ve la voglio dire. Quattro ragioni, poche ma buone:

  1. I colori faranno da guida. Quale migliore idea di attribuire ai colori il compito di fare da guida visiva nelle varie sezioni della mostra? I bambini sapranno dove finisce un argomento e dove ne inizia uno nuovo in modo semplice e immediato. Cinque sezioni, cinque grandi ambiti legati al tema dell’estinzione. Un unico grande obiettivo: fa capire che le estinzioni sono necessarie, che sono state e saranno un’opportunità forse prima di essere anche una catastrofe.DSC_2260
  2. I reperti che sono esposti sono eccezionali: i bambini che scopriranno un teschio di Neandertal di 40’000 anni fa non potranno che rimanere a bocca aperta: “io non so neanche quanti sono 40’000 anni” mi ha detto Timothy dall’alto dei suoi sette anni. Non può essere che vero…i numeri spaventano ma sono fondamentali per capire la grandezza della natura e la potenza della scienza. Incredibile ospite della mostra questo teschio che non era mai, prima d’oggi, uscito dal museo di Roma e che ha deciso di passare qualche giorno di relax in quel del MUSE. Grazie dell’opprotunità! DSC_2277
  3. Ci sono le guide intereattive, persone a dimensione reale che parlano con te, ti raccontano e fanno anche dell’ironia sull stupidità dell’uomo. Epico Maurizio Roversi che si attiva al passaggio della gente e racconta di estinzioni e di altre storie. Super l’idea di #BEneandertal: ti posizioni davatni al video e il tuo viso si trasforma in quello del tuo avatar di Neandertal, salvi la foto e poi da lì la puoi condividere sui social. DSC_2272Avanti o no per essere nua mostra sulle estinzioni? E non è finita… c’è una macchina che riproduce il sistema delle reazioni a catena che generano le estinzioni di massa. Una macchina che prende spunto dai visionari progetti di Rube Golberg. Io l’ho trovata super e Timothy ha avuto l’onore di attivarla per primo. Proverete anche voi e ci direte!ESTINZIONI MUSE
  4. All’interno torverete il DODO, lo conoscete? La sua riproduzione è l’emblema delle estinzioni, ma troverete anche lo scheletro, al 75% originale (vi rendete conto?) di un grande dinosauro sauropode, l’unico di questo tipo esposto in Italia che vi accoglierà già nella hall del museo. Non solo: video, riproduzioni, animali imbalsamati simboli di estinzioni (il leone berebero di Chaplin per citarne uno), incredibili proiezioni e teche con animali veri (gheci e anche pesci).DSC_2274

Breve, intensa, colorata, utile, diretta, efficace, moderna, determinata. Sono questi gli aggettivi che mi piacerebbe attribuire a questa nuova mostra targata MUSE che ha inagurato il 16.07.2016 e rimarrà visitabile fino al 26.06.2017 durante gli orari di apertura del museo con lo stesso biglietto dìingresso.

Chiudo con una citazione di una protagonista, seppur finale, della mostra: “Se apriamo la mente e il cuore verso i problemi che affliggono gli ecosistemi e i popoli dall’altra parte del globo, è facile deprimersi. Più vado avanti, più mi accorgo che non me lo posso permettere. Mettere in pratica la visione che abbiamo del mondo, sostenendo e promuovendo lo sviluppo della società alla quale aspiriamo, è importante quanto battersi contro l’ingiustizia e il danno che stiamo arrecando alle future generazioni. Se crediamo in un mondo bello, dobbiamo cercare di renderlo concreto in ogni modo possibile.” Severn Cullis-Suzuki. L’avevamo conosciuta che era una bambina e ora continua a battersi per i suoi ideali. Un ottimo esempio per tutti e un ottimo modo di chiudere una mostra interessante come “Estinzioni”.

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