Il Trentino dei Bambini

Alle malghe di Cloz, Revò e Kessel

Visto che l’anno scorso abbiamo apprezzato la bellezza del giro delle Malghe di Proves, questa volta abbiamo deciso di privilegiare il versante con le malghe di Cloz, Revò e Kessel. Un bellissimo percorso adatto a tutti, anche con il passeggino (strada sterrata), che si snoda appunto fra alcune malghe che si trovano sul confine della Val di Non e l’Alto Adige. Con la macchina, oltrepassato Cles si segue l’indicazione per Revò e poi per Proves, fino al parcheggio Hofmahd prima di una lunga galleria. Qui, ben segnalata, si vede l’indicazione per malga Cloz raggiungibile in un quarto d’ora su comoda strada forestale, in mezzo a prati multicolori e boschi rigogliosi.
collage_malgacloz
La malga è ben attrezzata con una grande terrazza, i bambini possono giocare senza pericolo alcuno e i genitori possono riposarsi e prendere il sole sulle comode sdraio in attesa del pranzo. Noi non ci siamo fermati perché era troppo presto, però sbirciando il menù con canederli, tagliatelle con funghi,  polenta e spezzatino siamo rimasti colpiti dal semifreddo al sambuco con salsa ai frutti di bosco, che poi abbiamo preso per merenda! Si prosegue per Malga Revò, un’altra mezz’ora: anche qui ampio spazio con tavoli sull’esterno, ammiriamo l’orto rigoglioso ed un grande orso di legno dove i bambini si divertono a salire. Ma è ancora presto e la bella giornata ci invita a proseguire in direzione Malga Untere Kessel. Qui il sentiero diventa veramente bello: grosse mucche riposano nei prati in questa stagione particolarmente generosa di fiori dai mille colori e alcune romantiche panchine ci invitano a fermarci qualche minuto per ammirare lo spettacolo dell’Adamello e del Brenta. Poco prima di arrivare – dopo circa 40  minuti – ecco dei campanacci appesi sotto un tettuccio di legno con un cartello che ci invita a suonarli e ad ascoltare i diversi suoni: delizioso!
IMG_8821
Ed ecco la malga, accogliente con i suoi fiori dappertutto anche sui tavoli, recentemente ristrutturata con delle sdraio di legno interamente fatte a mano.
collage_kessel
Abbiamo aspettato un bel po’ per pranzare, forse perché vista era una domenica di fine luglio e c’era molta gente l’ora siamo arrivati tutti insieme però i canederli al formaggio e in brodo erano buoni. Nel menù anche spaghetti al pesto di pino e  kaiserschmarren.
IMG_8816
Chi ha voglia di proseguire, e noi l’abbiamo fatto, in un’oretta su comodo sentiero  e con un dislivello di 270 metri si arriva alla Malga Kessel (solitamente aperta ad agosto, leggete il nostro racconto dell’anno scorso QUI, se riuscite ad andarci vale assolutamente la pena!). Le proprietarie – e questa è davvero da raccontare – hanno lasciato in una fontana ricavata da un tronco di legno delle bibite nell’acqua gelida, con l’invito a lasciare nel secchiello del latte 2 euro a chi le prende per berle. Fantastico! Quest’ultimo tratto era interamente ricoperto di rossi rododendri, anche perché a 2000 metri luglio è il loro periodo di fioritura. Appagati dal nostro bel giro ritorniamo dallo  stesso percorso non dimenticandoci di fermarci a comperare il formaggio a malga Cloz e a mangiare il delizioso semifreddo al sambuco che vi consigliamo. A malincuore non siamo riusciti ad assaggiare (stavamo per scoppiare!) i cannoli di ricotta fresca…sarà per la prossima volta!

Simple Share Buttons