Per passare un pomeriggio diverso facendo una passeggiata ad anello, un’ottima soluzione è questa passeggiata ad anello della durata di circa un’ora nei pressi di Baselga di Piné, con partenza dalla località Ferrari. Tutta pianeggiante, percorribile con i passeggini, con la bicicletta o semplicemente a piedi o di corsa, come fanno molti jogger! Di fronte al parco giochi di Ferrari, oltre a trovare un tabellone esplicativo sul biotopo, c’è il punto di partenza del percorso. Lo riconoscete perché a sinistra c’è un piccolo recinto con dei cavalli e potete lasciare le macchine nella piccola area sterrata poco prima.  La prima parte, se al bivio prenderete la strada di sinistra, vi porterà dritti alle coltivazioni di fragole, tipiche di questo territorio, che vi accompagneranno per un buon tratto, fino a quando non vi inoltrerete nella vegetazione.
Completamente immerso nel bosco, si osservano piccoli rivi, zone stagnanti ai lati della strada, moltissime piante di felce quelle che noi chiamiamo “le piante dei tempi dei dinosauri”, alcuni fiori tra cui i bellissimi fiori della Madonnina di quell’azzurro così intenso. Alcuni pannelli posti lungo il percorso indicano dove vi trovate e riportano la storia della riserva naturalistica e alcune curiosità. Durante la passeggiata si vedono moltissime piante di fragoline in fiore e il gracidare delle rane è sempre costante e fa da sottofondo alla passeggiata. 

I bambini vi chiederanno spesso dov’è il lago probabilmente perché il nome del biotopo fa subito pensare a uno specchio d’acqua, ma in realtà la parte più visibile è un lago di erba e canneto, mentre lo spazio acqua è molto ridotto e si incontra nei pressi della casetta di legno. Circa a tre quarti del percorso si trova infatti questa bellissima casetta di legno sospesa, alla quale si accede con una scaletta per osservare dall’alto la palude. Anche se non sempre la folta vegetazione permette una buona visibilità, è divertente salirci e vedere le cose dall’alto.

Il Laghestel è uno dei tanti biotopi trentini; un tempo era un lago profondo che ha subito il naturale processo di impaludamento e dal 1974 è una riserva protetta, dove si trova un particolare e raro tipo di flora. La raccomandazione, come sempre quando si visitano questi luoghi naturalistici protetti, è il  massimo rispetto per la flora presente. Non si possono raccogliere piante e fiori o disturbare gli animali, ma si può apprezzare appieno della tranquillità del luogo, del bellissimo e fresco percorso nel bosco che saprà rigenerarvi. Buona passeggiata a tutti!

In questo periodo il sentiero è costellato di tronchi e alberi caduti o abbattuti a causa della tempesta Vaia che ha fatto parecchi danni anche sull’altopiano. Questa presenza non disturba. Si sente invece un ottimo profumo di corteccia aleggiare, dandoci un buon motivo per ricordare questo avvenimento che ha cambiato l’aspetto di molti luoghi del  Trentino.