Alle Tre Cime di Lavaredo

Proprio sul confine tra Veneto e Alto Adige (Val Pusteria) abbiamo finalmente trascorso qualche giorno da condividere e suggerire chi ama come noi la montagna: le “Tre Cime di Lavaredo”, uno dei posti a mio parere con il miglior panorama in assoluto. Per noi è stata la prima notte in rifugio con il nostro “Grillo” di tre anni: non vi dico l’emozione!
Siamo saliti al rifugio Auronzo (si può arrivare direttamente con la macchina,  per gli ultimi 7 km di strada è obbligatorio pagare un pedaggio di 25 euro dal mattino o 16 euro entrando dopo le 15, ma per fare il giro delle tre cime di Lavaredo, non ci sono alternative). Abbiamo dormito proprio lì: ottima ospitalità, buon cibo e stanze con letti da 2/3/6 posti, pulite e confortevoli.

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Il giro ha una durata di 3 ore e mezza circa, ma noi ce la siamo presa con calma: tra pranzo e molte pause per le foto abbiamo impiegato 6 ore, con un dislivello banale. Al mattino ci siamo incamminati prendendo il sentiero che porta al rifugio Lavaredo con una strada pianeggiante e molto comoda. Il panorama per tutto il percorso è davvero meraviglioso. Poi si sale lievemente fino alla forcella e davanti a noi, eccole, le Tre Cime nella loro maestosità (è qui che ci siamo sbizzarriti con le foto!)

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In lontananza ecco il rifugio Locatelli, quindi si scende lievemente per continuare su strada pianeggiante. Fino a questo rifugio si può arrivare comodamente anche con il passeggino. Noi qui ci siamo fermati per pranzare e ammirare un paesaggio davvero mozzafiato.

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Un po’ di relax e via, avanti il nostro giro ad anello seguendo le indicazioni per la Langealm (il sentiero diventa poi molto più stretto e ripido). Una volta raggiunta la malga ne abbiamo approfittato per gustare dell’ottimo yogurt con i frutti di bosco, anche perchè mancavano ormai solo 40 minuti per tornare al punto di partenza, in leggera salita. Arrivare fin quassù da Trento non è proprio immediato perché ci vogliono quasi 3 ore di macchina (e di certo il Ferragosto non ha aiutato per il traffico), ma siamo stati ripagati dall’emozione della prima notte in rifugio in famiglia e da panorami meravigliosi.

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