Bell’agriturismo a stretto contatto con la natura, con gli animali e con le usanze locali. I bambini rimarranno incantati dalla stalla con mucche, caprette, asini, conigli, lama e vari uccelli, divertendosi poi nel grande e inusuale parco giochi vicino, oppure al parco avventura “Piciocaa” costruito tra gli alberi (aperto da fine maggio), col quale l’agriturismo è convenzionato, un luogo dove i bimbi di tutte le età possono avvicinarsi all’arrampicata con semplici percorsi; per i più grandi ci sono percorsi attrezzati più complessi ed avventurosi.
Cucina molto apprezzata, diversi i giochi da tavola a disposizione per i bambini.
In estate mungitura e altre attività con i bambini.
Per maggiori informazioni: 🌐 www.agrituraguabiencia.it 📞 345.2865410, 📧 info@agrituraguabiencia.it
Indirizzo: località Ramon – 38036 – Pozza di Fassa (TN)
Incantevole agritur a 900 metri d’altitudine immerso nella natura, con un grande prato e magnifica vista sul lago di Garda, che offre pernottamento, ristorazione, fattoria didattica e spaccio-vendita di ortaggi biologici e loro trasformati. Aperto da marzo ad ottobre, propone interessanti attività con gli asini, negli orti, laboratori con i semi e materiali naturali.
Presente anche un grande prato esterno con sabbiera, trampoli, giochi e una parete da arrampicare.
Nei dintorni è possibile anche provare a praticare orienteering, una passeggiata di un’oretta nel bosco alla ricerca delle tappe segnate su una cartina (che si può richiedere gratuitamente al maso.
Se volete organizzare una super festa non potete non chiamare Max, il gigante amico di tutti i bambini, che su prenotazione è disponibile per l’intero pomeriggio per organizzare giochi e intrattenimento con i più piccoli (Euro 70 per l’intero pomeriggio).
Bio agritur di recente costruzione con cucina casalinga e genuina, molto apprezzata. Luogo caratteristico ed originale, visto che attraverso la vetrata sul pavimento della zona ristorazione si possono vedere le mucche nella stalla. Su prenotazione le famiglie possono osservare da vicino l’intera filiera produttiva dei loro prodotti come speck, formaggio, burro e ricotta.
La famiglia Panizza gestisce un’azienda composta da una stalla e un agritur situato nel Parco Naturale Adamello Brenta nel verde dei prati in un bosco di conifere.
Qui si possono conoscere gli animali e provare laboratori “dalla mungitura alla trasformazione del latte” sia di mucca che di capra. Ci sono vacche, manze vitelli, maiali e capre.
Non è solo fattoria didattica, ma si può anche pernottare in stanze e in appartamenti e ci sono 60 posti a sedere nella ristorazione oltre che uno spaccio vendita (prodotto di punta: il Casolet, formaggio a latte crudo presidio Slow Food). Sono aperti tutto l’anno e a seconda della stagione variano le attività dei lavori in azienda: cura dei prati, fienagione, alpeggio.
Vicino a loro da vedere ci sono: i laghetti di S. Leonardo, ideali per passare dei bei momenti di relax all’aria aperta e il centro di sci di fondo di Vermiglio, per divertirsi nella neve.
Per raggiungere la Volpaia dalla statale 42 prendere il bivio (bar Carolina ) con indicazioni per Stavel – Volpaia e poi seguire in quella direzione per 2 km circa.
I PERCORSI DIDATTICI più gettonati sono: “VITA DA CONTADINO 1” – Costo attività: € 7 (bimbi fino a 7 anni gratis) – Costo attività + pranzo in agritur: €25
ORE 9:30 arrivo ed accoglienza in azienda. Visita alle strutture e agli animali, per conoscerli e toccarli. Mungitura di mucche o capre.
ORE 11:00/11:15 lavorazione del latte con le varie fasi e degustazioni.
ORE 12:30 possibilità di pranzare in agritur con prodotti dell’ azienda
“VITA DA CONTADINO 2” – Costo attività + pranzo € 20 (bimbi fino a 7 anni gratis) ORE 9.30 Arrivo
in azienda, accoglienza e partenza per la malga, (spostamento a piedi o con mezzi agricoli, a seconda delle vostre esigenze).
– arrivo in alpeggio e giornata con il pastore
– pranzo tipico “come sti ani”
– rientro a piedi
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Località Volpaia 2/A 38029 Vermiglio (TN)
T. 0463 758393 / M. 335 5252958
info@agriturvolpaia.it volpaiafarm@virgilio.it
E’ un’azienda che si occupa di animali e si trova in alta Val di Non con mucche, cavalli, asini, caprette, coniglietti, galline e cani.E’ aperta tutto l’anno, su prenotazione. Le visite guidate in fattoria offrono a tutti i visitatori dei divertenti ed interessanti laboratori per grandi e piccini:
“fieno e fantasia” dove si usa il fieno profumato per realizzare insieme originali creazioni;
“facciamo l’orto pensile” per dare nuova vita ai materiali di recupero che diventeranno uno spiritoso orticello
“c’è della frutta nel mio barattolo!” per preparare insieme delle deliziose e genuine confetture con la frutta di stagione;
“dall’orto alla pentola” un creativo e simpatico laboratorio per trasformare le semplici verdure in un delizioso dado vegetale.
Per potervi offrire il meglio l’azienda consiglia di prenotare la vostra visita e di essere almeno 10 persone (8 euro a persona. I bambini con meno di 2 anni non pagano), dopodiché, in base alle vostre esigenze, potrete organizzare insieme l’itinerario per trascorrere delle piacevoli giornate!
Ma c’è di più perché esiste la possibilità di essere “contadini per un giorno”: i titolari dell’azienda sono pronti ad accompagnarvi in un’intera giornata da contadini per fare un reale e intenso “tuffo”nel quotidiano della loro attività agricola. Visiterete e proverete a lavorare negli orti, nella stalla e nei campi!
Le attività sono disponibili per gruppi previa prenotazione e per tutte le informazioni chiamate Flavia al 340 0017649. Esiste la possibilità di pranzare, grazie alla cucina o anche con pranzo al sacco. In più si possono comprare le famose confetture, sciroppi, succhi, verdure e frutta marchiati “Le coccole di mammina”.
In inverno ci sono laboratori con le scuole o con gruppi con più di 5 bambini, costo Euro 8,00 a bambino compresa merenda.
Indirizzo: via Belvedere, 24, Malosco
Contatto: 0463.830141, 340.0017649, info@aziendaagricolacaliari.com
Non ditemi che avete già pensato a un post polemico. No alle polemiche perché niente e nessuno potrà sottrarci mai la magia della carta stampata, tantomeno in materia di favole, fiabe e derivati. Bisogna però cedere all’evidenza: i tempi cambiano, le esigenze cambiano, i mezzi di comunicazione si moltiplicano e demonizzarli non serve. Sfruttiamoli…che è meglio (come direbbe il famoso Quattrocchi). E’ proprio quello che deve aver pensato Manuel Ranzoni quando si è messo in testa di creare il sito e l’APP (disponibile sia per Android che per iOS) “Ti racconto una fiaba”. Invece di bambini abbiamo “nativi digitali”? Bene, ecco servite le digi-favole.
Ho scaricato l’APP per potervela raccontare. L’ho pagata 1,99€, ma prima di tutto mi sono fatta anche un giretto sul sito e ho scoperto che:
non solo si trovano più di tremila fiabe e affini, ma si possono anche inviare le proprie creazioni (anche quelle dei piccoli, per intenderci): basta registrarsi gratuitamente e condividere la propria fantasia!
non solo fiabe “classiche”, ma anche fiabe in inglese, filastrocche, audio fiabe e video fiabe, fiabe illustrate
“Fiaba 140”, ovvero la possibilità di scrivere in 140 caratteri una fiaba e postarla su Twitter con @fiaba140 per poi vedere se viene pubblicata. Che idea!
scegliere una fiaba adatta è facilissimo perché sono tutte catalogate per tipologia, autore, tema (feste, ricorrenze o spunti didattici vari) e chi ne ha più ne metta
L’APP è meno carina del sito a mio avviso, ma sicuramente più funzionale se siete in viaggio o cercate proprio una “fiaba al volo”. Nella parte del sito in cui si illustrano le funzioni delle applicazioni viene riportata la possibilità di registrare la propria voce mentre si narra la favola, in modo che il bambino possa poi riascoltarla ovunque senza bisogno di leggerla nuovamente. In realtà io non sono riuscita a provare questa funzione perché mi hanno informato che è attiva solo per Android. Per iPhone arriverà molto presto. Credo sia molto interessante come applicazione, proprio per riportare le favole ad una dimensione più “romantica”, quella da cui provengono in effetti. Immaginate quando papà o mamma sono lontani che meraviglia sentire comunque da loro una bella favola (magari usando il tablet di famiglia).
In ogni caso l’APP è utile prima di tutto per accedere ai contenuti anche in assenza di connessione internet (a parte le video e le audio fiabe almeno che non le abbiate prima scaricate). Si possono inoltre salvare le proprie fiabe preferite e poi disporre di un mezzo per raccontare in ogni momento le fiabe, in auto, in montagna, al mare, considerando che se ne aggiungono ogni giorno di nuove è proprio una bella idea.
Mio marito è per metà lussemburghese e spesso ci è capitato di frequentare in Lussemburgo o in paesi limitrofi (Belgio, Francia, Germania), dei centri commerciali non solo “a misura di bambino” (frase fatta che serve a invogliare i clienti), ma realmente pensati per i bambini. Parchi gioco a tema, baby parking, junior cinema, gonfiabili, mini bar e molto altro non sono per me cose fantascientifiche, almeno finché mi trovo all’estero. Per quanto riguarda Trento e dintorni siamo, ahimè, lontani anni luce. Io non sono una fanatica dei centri commerciali e la domenica di certo non mi rintano in questi luoghi affollati e poco adatti ai bambini, ma è inutile: prima o poi ci dobbiamo andare tutti…o quasi. E se la volta che ci tocca andare per forza, la nonna non ci tiene il pupo? E se “il pupo” ha 10 anni, ci potrebbe seguire, ma piuttosto inscena la seconda guerra mondiale? Se vivi a Trento niente da fare: non vai a nessun centro commerciale ma nemmeno in centro storico, diciamocelo. A Bolzano invece sì.
Al nuovo centro commerciale Twenty di via Galilei, per altro vicinissimo all’uscita dell’autostrada e con un ampio e comodo parcheggio, ci sono ben 500 mq di divertimento per bimbi dai 3 agli 11 anni, si tratta del Kuni Kids Park. Qui si trovano tante attrazioni e bellissimi ambienti ispirati alle leggende dell’Alto Adige. E come se non bastasse tutti gli arredi e i giochi del Kuni Kids Park sono realizzati su misura in legno e le pareti sono animate dai bellissimi personaggi nati dalla fantasia dell’illustratrice Evi Gasser. Nessun mobile “IKEA style” dunque, che ormai sono un must per chi desidera avere un’area family, ma un vero e proprio arredo ad hoc. Fantascienza? Direi di no.
Questo parco a tema è gestito dalla cooperativa Ki.Ba.Project e dal suo staff di educatrici: Caroline, Daniela, Helene, Jessica, Magdalena, Miranda e Simone, ognuna con il suo compito, ognuna decisa a far divertire tutti i piccoli che passano per di qua. Questo staff si occupa dell’assistenza ai bambini oltre che della cura del programma ludico/creativo che prevede laboratori artistici ed altre attività comuni (qui il programma del mese). Ogni mese l’iniziativa: “Il libro del mese” con la lettura di libri per l’infanzia. Ma al KUNI si possono anche organizzare bellissime feste di compleanno, personalizzate e a tema, invitando fino a 12 amichetti, purché si decida per un giorno dal lunedì al venerdì e si termini entro tre ore. Per prenotare una festa basta scrivere una mail a kuni@kibaproject.it oppure telefonare al numero 3489759927.
credits Radio NBC
La struttura prevede bellissime attrazioni e stanze dedicate: dalla struttura per arrampicare allo scivolo, il nido dell’aquila, il palcoscenico e l’immancabile zona relax. In linea con il tema leggende ecco la caverna nella roccia e persino una sala per il gioco attivo. Ci sono laboratori creativi e un angolo per le costruzioni. Per chi non vuol farsi mancare un po’ d’aria ecco la terrazza all’aperto.
credits Radio NBC
Ora che abbiamo scoperto cosa succede in questo parco divertimenti all’interno del Twenty, dovete sapere che incontrerete e scoprirete la storia leggendaria di un sacco di amici di Kuni: MOLTINA la principessa trasformista, SILLA la sirenetta dei laghi alpini, SPINA DE MUL simpatico e un po’ dispettoso e il folletto dei boschi EVON. Ci piace un sacco questa idea!
Ecco gli orari di apertura del parco: dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 20:00; il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00. L’accesso per i bambini dai 3 agli 11 anni è possibile per un massimo di 3 ore (quanto basta per un “signor shopping”). Ogni ora di “parcheggio” dei piccoli pagherete 2,50 euro (considerando che il massimo è tre ore con 7,50€ ve la caverete). Sono persino disponibili tessere fedeltà (15 ingressi + 1 ingresso gratuito) e sconti per le famiglie numerose: ingresso gratuito a partire dal terzo figlio.
L’idea ci piace e speriamo che anche qui in zona decidano di portarsi un po’ avanti con questo tipo di iniziative, oltre che con lo svecchiamento di alcuni centri commerciali.
Avevo appena finito di arrampicarmi sugli specchi per arginare la curiosità impaurita di Timothy, sette anni, di fronte all’inevitabile cascata di notizie tragiche che oggi arrivano dal Belgio, quando mi è caduto lo sguardo su una nota dell’Osservatorio sui diritti dei minoridal titolo “Terrorismo: due parole su come spiegarlo ai bambini”. La cosa più sconvolgente però è che qualcuno prima dovrebbe spiegarlo anche a me…a noi grandi, insomma. La cosa vera è che non ci sono spiegazioni, ma rimane la necessità di affrontare l’argomento perché scappare dalla verità non aiuta nessuno, tantomeno i bambini. L’Osservatorio, come dice Antonio Marziale, va proprio in questa direzione: “I bambini necessitano della verità per imparare a misurarsi con il quotidiano che li circonda, per quanto nuda e cruda possa essere. D’altronde le favole non sono tutte “belle” . Per noi genitori è durissima pensare di dover mettere sul piatto dei nostri bambini un mondo che non è per niente, in questo preciso momento, un luogo idilliaco in cui crescere i propri sogni. Ma la vita è bella, sempre e comunque. Loro devono imparare ad amarla e viverla fino in fondo affrontando anche il brutto del mondo. “Sempre la verità davanti alla paura” dice l’Osservatorio: chi “ignora” avrà sempre più paura di chi è consapevole e una persona impaurita non avrà mai vita facile.
Ma il punto rimane sempre quello: quali parole?Fin dove ci possiamo spingere? Con quelle che volete voi, semplici e dirette. Non costruite castelli che non sarete mai più capaci di tenere in piedi: diventerete uno dei tre porcellini che cerca di costruire una casetta di paglia per sconfiggere il lupo, ma alla fine il lupo, o la verità, quella casetta di paglia l’abbatterà e dovrete ricominciare da capo. “Risparmiare la verità ai bambini, pensando che siano troppo piccoli per capire, li trasforma in vittime alquanto impreparate di fronte a qualsiasi trauma la vita li destinerà”. Chiude così Marziale, sociologo, giornalista, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori.
Io sono d’accordo con lui: i bambini hanno risorse di cui noi nemmeno conosciamo la potenza e a volte sono in grado di tirar fuori dai guai i genitori, meglio di quanto non riusciamo a fare noi con loro. Non è una buona giornata certo per fare auguri, ma io mi auguro di riuscire a trasmettere una verità serena ai miei figli, perché possano avere la minor paura possibile e vincere questa subdola guerra.
Spero che questo pensiero abbia su di voi lo stesso effetto che ha avuto su di me: una rassicurante pacca sulla spalla, quello di cui oggi sentivo fortemente il bisogno.
Disabilità: una parola difficile che diventa ancora più difficile da comprendere appieno se non la si vive o conosce da vicino. Un’occasione per capire di più sarà quella che, dal 20 marzo al 23 maggio 2016, ci offrirà il Museo Diocesano Tridentino che ospiterà infatti la mostra “MATERNAGE – Tracce di un viaggio”, un’installazione di Laura Morelli. Questa mostra racconta il vissuto quotidiano dei genitori e dei fratelli dei bambini con disabilità e si tratta di un’iniziativa che nasce dall’esigenza di portare alla luce gli spaccati di vita quotidiana sotto forma di arte: diretta ed efficace. Già installata al Museo Diocesano di Milano, questa mostra ha avuto più di 1000 visitatori in quaranta giorni e ci si augura che anche Trento recepisca il messaggio e accolga l’opera della Morelli in modo positivo.
Tutto nasce da un progetto dell’associazione “L’abilità”, una Onlus nata a Milano nell’ottobre del 1998 dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con disabilità. Nel 2013 infatti “L’abilità” ha consegnato delle valigie vuote alle famiglie coinvolte in un progetto chiamato “In viaggio senza valigie”, chiedendo loro di riempirle con oggetti che simboleggiassero il loro vivere insieme ad un bambino con disabilità.
Il contenuto, consegnato all’artista Laura Morelli, è stato oggetto di trasformazione e hanno preso vita una serie di installazioni d’arte dai titoli evocativi. Cosa significa questa idea? Significa che chi visiterà la mostra è invitato a provare a entrare nelle case delle famiglie che vivono la disabilità day by day e soprattutto è invitato a vivere una quotidianità che spesso fa paura, il più delle volte perché sconosciuta.
Ph. Giovanni Diffidenti | Laura Morelli, Stanza 1, La palla specchiante
Il percorso della mostra è un’esplosione di sensazioni e vede il susseguirsi di tre stanze da visitare attraverso esperienze sensoriali. Le prime stanze racchiudono immagini, odori, suoni che raccontano emozioni, vissuti, e sogni di padri, madri e fratelli di bambini con disabilità: un pavimento coperto di zucchero a velo vanigliato e di spezie su cui sono appoggiati gli oggetti che hanno legami di significato o di provenienza con l’attesa.
La seconda sala accoglie “Lo sguardo senza veli”: al centro, una sfera specchiante è sospesa su un letto di cipolle, qui si ascoltano le parole di genitori, fratelli e sorelle. L’ultima sala descrive il progetto “In viaggio senza valigie” e il come è nata la mostra, dando allo spettatore la possibilità di esprimere quali siano le ‘valigie’ indispensabili per il proprio viaggio esistenziale.
L’inaugurazione sarà il 19 marzo alle ore 17. Ecco i dettagli dell’evento d’apertura QUI.
Per chi volesse visitare la mostra ecco gli orari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato: 9.30-12.30 / 14.00-17.30 – domenica: 10.00-13.00 / 14.00-18.00 – giorni di chiusura: ogni martedì e il giorno di Pasqua. L’ingresso è gratuito.
Informazioni: 0461 234419 – info@museodiocesanotridentino.it
Il giro in biblioteca con Sophie è stato illuminante: ho trovato il libro perfetto per me, ma posso scommettere anche per alcuni di voi. Posso riassumere questo libro con una frase che tutti prima o poi nella vita avrete pronunciato (pignoli e ipereordinati a parte): “Tienilo, non si sa mai che possa servire!”. E’ da qui che tutto inizia: da una semplice frase. E’ così che si inizia il cammino da accumulatore seriale, dalla volontà nobile di non sprecare, di conservare e, per quanto improbabile, riutilizzare. Le migliori accumulatrici? Le nonne naturalmente!“Chiedi alla nonna” è la frase che maggiormente rappresenta questa situazione utile ma pur sempre di disagio. Ma da oggi con “L’arte di non buttare via niente per vivere felici” (di Dan Marshall) la vita potrebbe prendere una piega diversa. Se dobbiamo accumulare almeno facciamolo bene! Rendiamo utili le cose inutili, facciamoci furbi insomma.
Ho estratto le 5 trovate geniali (almeno secondo il mio punto di vista) che ci possono aiutare nell’economia domestica(tra l’altro stavo riflettendo che io ero sicuramente assente a qualsiasi lezione o cenno di lezione che mi sia capitata di seguire nella mia vita…ne sono certa):
il “dosso da letto” : creare una mini spondina per il letto con un cilindro galleggiante (io ne ho due rimasti da dei vecchi corsi di nuoto). Idea geniale per bambini ancora un po’ “a rischio”. Non ci avevo mai pensato, a differenza del mio mobilificio che mi voleva far spendere una bella cifretta per la spondina di legno.
l'”antigoccia per ghiacciolo”: ditelo che le mani appiccicose post ghiacciolo (di vostro figlio) vi urtano come urtano me! La soluzione è in un piroettino da dolci infilato nel bastoncino esattamene sotto il ghiacciolo: raccoglierà le gocce e voi tornerete ad amare questa delizia estiva.
il “leggio per ricette”: tanti ormai usano il tablet, i robot con ricette digitali ma tanti altri hanno ancora il ricettario di carta, quello bello vissuto con le ricette della nonna. Il dilemma è sempre lo stesso: come tenerlo aperto con le mani occupate? Ci pensa una gruccia per pantaloni: appendete la gruccia, pinzate il libro aperto con le due molle e al via i lavori! Che genialità!
il “contenitore anti-nodi per cavetti” (o per le maledette cuffie dell’ipod). Vecchie custodie di occhiali che non sapete come usare? Vi risolveranno la noia dei cavi intricati (la mia borsa sembra la foresta di mangrovie dell’Amazzonia… e mi fermerei qui). Riporre i cavi nella custodia sarà efficacissimo e, tra l’altro, vi farà fare un figurone.
l'”aspirapolvere per angolini”: non ci crederete, ma se avete in casa uno di quei dispenser per le salse con il beccuccio sottile potrete trovare rimedio all’annoso problema della polvere negli angolini più estremi. Applicate il beccuccio (la parte tonda finale per intenderci, quella che si avvita) in cima al tubo dell’aspirapolvere e…godetevi la scena dell’eliminazione delle più infime delle polverine negli angoli.
Ditelo, vi prego: “Geniale!”. Magari qualcuno di voi in autonomia ha anche altri stratagemmi da proporre. Qui ne ho elencati alcuni soltanto, ma nel libro, tra l’altro scritto con ironia e velocissimo da leggere, trovate ben 130 “soluzioni pratiche”, divise per categoria e con tanti trucchi anche non “riciclosi”. Sono certa che davanti alle “tortilla chips” usate come accendi-fuoco, in casi estremi, non potrete che sorridere come ho fatto io.
Il libro è delle edizioni Mondadori e come titolo originale porta ” Life Hacks. Handy Hints To Make Life Easier”; costo di copertina euro 15,90.