Perché insegnare a giocare a scacchi ad un bambino? La prima ragione è perché è un bel gioco ed i bambini si divertono. Non vanno tuttavia trascurati gli importanti “effetti collaterali” che si hanno giocando a scacchi. Si migliorano le capacità di concentrazione nel tempo e la capacità di problem solving. Si sviluppa la capacità di orientamento spaziale e le capacità inferenziali. Infine, ma non meno importante del resto, giocare a scacchi aiuta ad accettare e rispettare le regole, oltre che rispettare l’avversario che si ha di fronte. Ci sono svariate ricerche in letteratura che collegano il gioco degli scacchi al miglioramento delle capacità logico-matematiche.
TRENTO
AD Scacchi Nettuno Gardolo La AD Scacchi Nettuno Gardolo è un’associazione sportiva affiliata alla Federazione Scacchistica Italiana attiva sul territorio comunale a partire dal 1981. L’associazione, oltre alle attività rivolte agli adulti, promuove e propone attività per i bambini a partire dai 6 anni.
Per ogni ulteriore informazione potete contattarmi all’indirizzo email info@nettunoscacchi.org oppure al telefono al numero 3332436180. Il sito: www.nettunoscacchi.org” La sede: via Soprasasso 1 a Gardolo.
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Impronta Latina nasce a Trento nel luglio del 2007 come “Associazione Culturale” da un’idea di Claudia e Filippo che con il sostegno di un gruppo di amici salseri hanno voluto dar seguito ad un progetto il cui scopo è promuovere lo studio delle danze caraibiche e della cultura afrocubana attraverso la passione che da anni ci lega a questo affascinante mondo fatto di musica, ballo, cultura e contaminazione, insomma ciò che ci piace chiamare parafrasando i mitici Van Van: “La mezcla perfecta, la combinación más pura!”
Referente attività bambini: Claudia 3476915044 info@improntalatina.it – facebook: claudia jclo fitness dance and fun Claudia Piccoli official Zumba Fitness Instructor e insegnante danze caraibiche www.claudiapiccoli.zumba.com – www.improntalatina.it
Lo Spazio Mamme-Bambini di Madonna Bianca è presente con aperture quindicinali di venerdì mattina dalle 9 alle 12. Lo spazio, avviato nel 2014 in collaborazione con il Polo Sociale Oltrefersina-Mattarello, rientra in un progetto più ampio di sviluppo di comunità, di cui Punto Famiglie è promotore insieme ad altre realtà.
L’obiettivo è quello di offrire ai genitori – alle mamme di bambini da 0 a 3 anni in questo caso – luoghi di incontro, relazione e condivisione vicino a casa, per contrastare l’isolamento e la solitudine che molte famiglie vivono. Lo spazio di Madonna Bianca vuole essere un’opportunità per le mamme di quel quartiere (ma anche Villazzano 3 , Villazzano, Clarina, Trento Sud in generale) per incontrarsi, condividere esperienze e vissuti, bere un tè in compagnia in uno spazio attrezzato con angolo morbido e fasciatoio.
Sede: oratorio di Madonna Bianca, via Bettini 13.
Telefono: 0461/391383 email: info@puntofamiglie.it
Il centro aperto «PuntoX» (punto per) dell’Azienda pubblica di servizi alla persona «Casa Mia» in viale Trento a Riva del Garda è un’opportunità di incontro, scambio e crescita; le attività, rivolte a ragazzi dai 10 ai 14 anni, si svolgono dal lunedì al venerdì con possibilità di frequenza flessibile, tra le 12.30 e le 18; dalle 12.30 alle 14.30 il pranzo e poi spazio a relax e gioco; dalle 14.30 alle 16.30 il tempo è dedicato allo studio e alla merenda; quindi le attività ludiche, i laboratori tematici e i percorsi espressivi. Anche per il mese di marzo tante le proposte: informazioni e prenotazioni alla segreteria di Casa Mia A.P.S.P., viale Trento 26 a Riva del Garda, telefono 0464 576200, e-mail puntox@casamiariva.it.
GIGLIO D’ISIDE – progetto NETTARE DI MAMMA progetto di informazione e supporto sull’allattamento al seno. Allattamento a richiesta; oltre il primo anno di vita; post adozione; gemelli. Reperibilità 24/24. Sensibilizzazione. Via della Ceriola, n° 04 38100 Trento +39-340-693-6591
Lo yoga si può iniziare prestissimo, e nei bambini aiuta a crescere e svilupparsi in modo armonico e a scoprire il proprio corpo e le sue potenzialità.
TRENTO
L’ACQUA CHE BALLA – Corso di yoga integrato per mamme e bambini: giovedì dalle 9.45 alle 10.45. Si rivolge a mamme e bambini dalla 6° settimana a circa 9 mesi, o fino a quando gattonano. Info: Laura 348 9212552 – Trento Via Dordi
Ogni lunedì dalle 10 alle 12 è attivo uno spazio neo-mamme con angolo morbido e fasciatoio, giochi e libretti, un tè caldo e la possibilità di incontrarsi, chiacchierare, confrontarsi nei locali della ludoteca di Aldeno, al primo piano dell’ex-scuola elementare. Si tratta di un’attività promossa nell’ambito del progetto “Dire, fare, giocare… Spazio alle famiglie!”, promosso dai Comuni di Aldeno, Trento, Cimone e Garniga Terme.
In collaborazione con Punto Famiglie.
Info: 0461-391383
info@puntofamiglie.it
www.puntofamiglie.it
Il Gruppo Strumentale Giovanile di Lavis organizza corsi per bambini e ragazzi di diversi strumenti. Ecco la proposta:
– Dai 7 agli 8 anni: CORSO DI AVVIAMENTO ALLA MUSICA (ottobre-maggio) – Corso consigliato per allievi di seconda e terza elementare che vogliono compiere i primi passi con la musica e conoscere quali strumenti potranno suonare con noi. Lezione collettiva (gruppi di 5-6 allievi) della durata di un’ora (sessanta minuti) a cadenza settimanale.
– Dai 9 anni (4° elementare): CORSO DI STRUMENTO “BASE” (ottobre-maggio) Corso introduttivo allo strumento e alla musica d’assieme. Strumenti affrontati: legni, ottoni e percussioni. – Lezione collettiva della durata di un’ora (sessanta minuti) a cadenza settimanale (strumenti forniti dalla nostra associazione)
– Dai 10 anni (5° elementare) in poi – compresi gli adulti CORSO DI STRUMENTO “COMPLETO” (settembre – giugno) I corsi ai quali ci si può iscrivere sono i seguenti: flauto traverso, clarinetto, sax, ottoni (tromba, corno, euphonium, trombone, basso tuba) e percussioni. Il corso musicale completo parte a settembre e si conclude agli inizi del mese di giugno; comprende: una lezione settimanale di Strumento (individuale), una lezione settimanale di Formazione musicale (in gruppo).
-Lezione individuale di Strumento (opzione valida solo per chi ha già frequentato più anni di corso).
Lo strumento viene fornito dall’associazione (gratuitamente), in base agli strumenti a disposizione ed in base al numero di richieste. Inoltre, con il secondo anno di corso, si entra a far parte del Gruppo Strumentale Junior, dove ci si potrà divertire, fare nuove amicizie e soprattutto suonare insieme agli amici. Dal 5°-6° anno di corso (sentito il parere del Maestro e degli insegnanti) si entrerà finalmente a far parte del Gruppo Strumentale!
I corsi a disposizione sono i seguenti:
Flauto traverso
Clarinetto
Sassofono: tra cui puoi sceglierecontralto, tenore o baritono
Ottoni: famiglia di strumenti molto ampia, della quale dovrai poi scegliere tromba, corno, euphonium, trombone a tiro o basso tuba
Percussioni: corso che ti insegna a suonare tutte le percussioni che vengono utilizzate nel Gruppo Strumentale, tra cui timpani, batteria, percussioni a tastiera (xilofono, vibrafono), e tanti altri.
Per info: Elena Rossi 328/9493698 Email: corsi@gsgl.it – Sito: www.gsgl.it Iscrizioni presso la Sede Gruppo Strumentale, piazza Loreto, Lavis (lun o gio sera) Si prega di telefonare per concordare un appuntamento “Gruppo Strumentale Giovanile di Lavis” In collaborazione con : Comune di Lavis, Federazione dei Corpi Bandistici e Scuola Musicale “Il Diapason”
Il Baseball è divertente, veloce, ricco di esperienze motorie e praticato all’aperto.
Il CUS – Trento propone vari corsi di baseball: Corsi di avviamento al mini baseball per bambini delle scuole primarie e Corsi di avviamento al baseball per ragazzi delle scuole secondarie e studenti universitari.
I corsi sono tenuti da tecnici qualificati e educatori sportivi e si svolgono due volte la settimana, nel periodo autunnale e invernale presso una palestra a Trento, nel periodo primaverile presso il campo di baseball di via Fersina (di fianco al Palazzetto del ghiaccio).
Se amate i sognatori siete nel “post giusto”. Se amate chi ha un’idea e la realizza allora avete proprio azzeccato. Se vi piacciono le fiabe e credete di conoscerle ho un buon motivo per credere che potrei sorprendervi con quello che sto per raccontarvi. Tutto inizia da un’attrazione, quelle a cui non puoi resistere, niente di scabroso, ci mancherebbe! Ma una sorta di magnetico desiderio di seguire le vicende di un personaggio che si fa chiamare sul web “La Tata Maschio” (al secolo Lorenzo Naia). Dai, siate onesti, cosa c’è di più intrigante di chi non ha paura di mettere l’articolo femminile a qualcosa di dichiaratamente “maschile” (citando tra l’altro una grande sit-com americana)? Ecco tutto inizia da qui, da un blog bellissimo (latatamaschio.it) che non potrete, da oggi, evitare di seguire e dall’attitudine della Tata Maschio non solo di voler percorrere le menti e le vite dei più piccini, ma anche di scriverne e di scrivere per loro.
Il mio libro è arrivato l’altra mattina, per posta, quando ero febbricitante, bello, dolcioso con il suo filo di lana rossa che lo stringeva come un pacchettino e con l’invito a usare il filo per decorare la “mia copertina”. E’ stato subito amore. Sono volata a leggerlo, anche perché Lorenzo, in chat, mi aveva suggerito che le fiabe a volte guariscono un sacco di mali, chissà, ho pensato, che non possano guarire anche la mia sciocca febbre.
Ho divorato le 59 paginette, le 5 storie per i piccoli, la parte per i grandi, la biografia e persino le illustrazioni (brillanti di Roberta Rossetti). Questo non è il solito libro di fiabe. Ecco il mio responso. O meglio, sì che è un libro, in una bellissima edizione “VerbaVolant”, sì che racconta delle fiabe, sí che sono fiabe conosciute, no che non sono le “solite fiabe”. Qui ogni storia ha una fine diversa, diversa dal solito, diversa da quella che ci aspettiamo, anzi diversa da quella che siamo abituati a sentire, perché in realtà io da una Cappuccetto e da una Biancaneve 2.0 un certo nuovo appeal me lo aspetto pure. Ed è così: Lorenzo in questo volumetto riscatta le figure, soprattutto quelle femminili oserei dire, delle nostre protagoniste preferite, così Cappuccetto Rosso salva da sola la nonna e, finalmente, si fa furba, quasi scaltra. Biancaneve per una volta non sta sdraiata finta-morta finta-gattamorta ad aspettare un principe che la bacia così, senza conoscerla e la salva, no cari miei, questa volta si sporca le mani la moretta. Evviva!
Dice bene l’autore che non si può stravolgere lo stereotipo di genere con un solo libro, raccontando una sola storia, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare no? E “Fiabe in rosso” è un ottimo inizio. Tra le righe c’è lo “stop” alla violenza sulle donne, “stop” agli stereotipi ma c’è anche un grande e onesto messaggio per tutti: grandi e bambini, lettori e uditori, che consiste nello spiegare che il finale di una storia lo possiamo scrivere anche noi, anche se la storia è quella della nostra vita. Soprattutto.
Vi pare poco per una, anzi per “la” Tata Maschio? Io lo adoro. Il libro, lui, cioè lui/lei, le fiabe. Il rosso. Non vi svelo il perché del rosso, questo scopritelo da voi. Ma per Lorenzo Naia a tutto c’è un perché.
La casa editrice VerbaVolant, di Siracusa, riserva oltre a Fiabe in Rosso, anche tante altre cose belle che potete scoprire sul sito www.verbavolantedizioni.it oppure chiedendo info a info@verbavolant.it.
Grazie Lorenzo e Roberta e continuate così.. a sognare in rosso.