Chiesa di S.Giovanni e Rifugio Caltena

Per chi ha il passeggino, per chi ama camminare con splendida vista, per chi vuole paesaggi incontaminati e per chi non vuole rinunciare ad un pizzico di spiritualità. Oggi vi portiamo in Primiero e precisamente sulla strada che da Transaqua porta verso il Rifugio Caltena. Si sale per una ventina di minuti e si lascia l’auto subito dopo il bivio che indica il rifugio. Avete diverse possibilità:

  • in un quarto d’ora su strada asfaltata (fattibile anche con il passeggino), potete raggiungere la bella chiesetta di San Giovanni e i suoi prati verdi circostanti.


Un posto di rara bellezza, con masi caratteristici e baite in legno. Da ricordare: il giorno di S.Giovanni, 24 giugno, qui viene celebrata la messa e poi viene offerta a tutti polenta e formaggio. Un bel modo per entrare in contatto con la popolazione e conoscere le usanze del luogo.

  • in un’ora e mezza potete fare il giro di Falasorni, imboccando a piedi la strada a destra (prima asfaltata e poi sterrata) subito prima del parcheggio. Salirete nel bosco rigoglioso, per ammirare dopo poco la chiesetta di S. Giovanni e le Vette Feltrine in tutto il loro splendore. Ma non solo: le panchine posizionate nei posti più panoramici vi catapulteranno poi anche sulle Pale di San Martino.

    Una bella passeggiata, semplice, che percorre le creste tra il Primiero e la Val Noana fino a scendere al Cristo di Falasorni, luogo votivo. Si prosegue su strada asfaltata prevalentemente pianeggiante fino a S. Giovanni, tra splendide baite e prati in fiore, rientrando poi alla macchina.

  • se siete affamati e alla ricerca di un posto davvero meritevole la risposta è il Rifugio Caltena, raggiungibile da dove avete parcheggiato in dieci minuti d’auto o in un’oretta a piedi (asfaltata, fattibile anche in passeggino, a tratti in salita): qui vi aspettano Angioletta (la cuoca) ed Alberto, che portano avanti con entusiasmo l’attività iniziata circa 50 anni fa dai genitori di Angioletta.

    Undici stanze (alcune bellissime, le vedete QUI), un ristorante davvero ottimo con piatti della tradizione rivisitati e soprattutto materie prime locali a volte. Noi abbiamo mangiato della polenta con fonduta al stagionato del Primiero e salsiccia nostrana affumicata fresca, i tagliolini caserecci ai mirtilli con funghi e ricotta affumicata e la tagliata di manzo alla tirolese. Servizio gentile e cortese, rapido, bello sia lo spazio esterno che le sale interne dominate dal legno e da una grande cura.

Se cercate un posto dove alloggiare nei dintorni, vi consigliamo il B&B Armonia che abbiamo avuto la fortuna di provare!