Mai come in queste ultime settimane si avverte la necessità di una bella giornata immersi nella natura, lontani dal caos e dalla quotidianità che ogni giorno ci mette sempre più di fronte a nuove sfide e difficoltà. Per noi, amanti delle passeggiate in montagna, qualche ora di sana fatica per raggiungere una malga, rifugio o cima è quanto di più utile per ricaricarci e stare bene. Eccoci quindi a raccontarvi il nostro ultimo itinerario: abbiamo scelto un luogo non molto frequentato in questo periodo, ma che proprio per questo è ancora più bello scoprire passo dopo passo!

Punto di partenza dell’escursione è Passo Duron (Durone)  la porta di accesso alle Giudicarie Esteriori, provenendo da Tione. Lasciate la macchina nei pressi dell’omonimo bar ristorante (aperto il sabato e la domenica in questo periodo 📞0465 779296) e seguite il sentiero che parte proprio alla sua destra.

Un centinaio di metri e vi troverete di fronte ad un bivio, per restare sul sentiero seguite il segnavia numero 463 sulla vostra sinistra (sulla destra si snoda la strada forestale che raggiunge comunque la malga, ma è meno bella e consigliata del sentiero nel bosco).

Il dislivello dal punto di partenza alla malga è di 500 metri e mettete in preventivo almeno un’ora e mezza di escursione. Il sentiero è abbastanza ripido, soprattutto nel primo tratto, ma fattibile con bambini abituati a camminare (consigliato dai 7/8 anni in su). Tenete duro perché lo sforzo verrà ripagato non appena compariranno i primi raggi di sole e la strada comincia gradualmente a spianare fino a raggiungere lo splendido alpeggio dove si trova Malga Stabio (chiusa in questo periodo, in estate invece luogo ideale per acquistare ottimi formaggi). Consiglio utile: visto che il percorso per raggiungere la malga è poco soleggiato, non partite troppo presto in questo periodo autunnale (10-10.30 è l’orario ideale per raggiungere la malga verso mezzogiorno e godervi il vostro pranzo al sacco e i caldi raggi di sole che ci stanno regalando queste splendide giornate autunnali.
Man mano che ci si allontana dalla malga e si risale la conca erbosa si gode di una visita incantevole con le cime innevate del Carè Alto, della Presanella ed in alto, verso est, la Cima Sèra.

Per pranzare al sacco consigliamo le panchine di fronte a Malga Stabio (1453 metri) o nei pressi della graziosa malga che si scorge in lontananza, raggiungibile in 5 minuti di camminata.

Qui potete anche ammirare una bella scultura in legno di recente realizzazione.

Per chi come noi volesse proseguire e raggiungere Cima Sèra, è necessaria un’ulteriore ora e venti minuti di escursione (solo andata) ed altri 500 metri circa di dislivello. Il sentiero prosegue nel bosco una volta superati i prati proprio di fronte a Malga Stabio. Dopo 20 minuti si raggiunge uno bel punto panoramico denominato la “Piazzola” a quota 1572 metri (anche qui si trova una panchina ideale per consumare il vostro pranzo al sacco con vista) che offre una vista sulle Giudicarie Esteriori e la selvaggia Val Marcia, caratterizzata da versanti ripidi ed in buona parte impraticabili. Una valle che la leggenda vuole popolata in passato da streghe, presunte responsabili delle terribili grandinate che si abbattevano sul Bleggio. Per fronteggiare queste calamità furono erette anticamente all’imbocco della valle cinque croci di ferro.
Da qui è ben visibile il sentiero che prosegue verso Cima Sèra (1908 metri), sono 50 minuti di salita, abbastanza ripida nel tratto all’interno del bosco, più semplice una volta arrivati in cresta. Vale la pena raggiugere la cima? Assolutamente si per lo splendido panorama a 360°, ma calcolate bene il tempo di percorrenza e il grado di allenamento dei vostri ragazzi. Qui alcuni scatti del Panorama, Tione in basso, il Carè Alto, parte del Brenta, tutta la splendida valle delle Giudicarie Esteriori, il Palon, le tre cime del Bondone, lo Stivo in lontananza… uno spettacolo!

L’itinerario che porta a Malga Stabio è particolarmente consigliato anche in estate e primavera quando l’alpeggio è “invaso” dalla splendida fioritura dei crocus.

Crediti fotografici © www.outdooractive.com