Probabilmente d’estate molti di voi hanno percorso la strada che da Andalo porta al rifugio la Montanara, passando per Malga Tovre o, i più comodi, avranno accorciato il tragitto salendo sul Pradel con gli impianti di Molveno e ancora su con la seggiovia fino al rifugio, a 1600 metri di altitudine. In questa stagione invernale 2020 gli impianti sono però fermi per le disposizioni di contenimeno del Coronavirus e quindi ci siamo armati di voglia di camminare, aiutati dallo spettacolo mozzafiato della neve che ha coperto tutti i sentieri e reso il bosco magico.

Se si parte da Andalo paese bisogna mettere in conto di camminare almeno per tre orette, ma se volete accorciare il tragitto basta partire dal parcheggio Val Biole (attenzione perché a volte non si trova facilmente posto, nemmeno d’inverno) e a quel punto in un’oretta, abbondante o scarsa a seconda del vostro passo, arriverete al rifugio.

Non servono racchette da neve, ciaspole o sci, si sale con gli scarponi in tranquillità in questo periodo in cui il sentiero (attenzione però ad assicurarsi che le condizioni meteo siano favorevoli e che il sentiero sia sempre percorribile). Servono dei bastoncini per aiutarsi perchè seppure molto bella come escursione è abbastanza in salita e diventerebbe faticoso senza.

Volendo si passa vicino alla Malga Tovre, aperta solo d’estate, e da lì inizia la parte più in salita (ad impianti aperti basterebbe prendere il secondo troncone che porta fino al rifugio) oppure se al bivio si prende a destra si sale direttamente al rifugio, ma la pendenza è la stessa. Conquistata l’ultima salita si raggiunge il rifugio!

In estate a ridosso del parco giochi (con la sua famosa carrucola, tanto apprezzata dai più piccoli) si possono scattare foto bellissime del panorama e della cima Croz dell’Altissimo (tanto che viene definito “the mountain view teather” ). In questa stagione e con queste abbondanti nevicate il parco è ricoperto di neve alta e, a parte qualcuno che è riuscito comunque ad entrare, meglio utilizzare lo spazio ricavato appositamente per regalarsi qualche scatto (anche il nostro amico a quattro zampe Sam, inviato speciale con Laura e Simone, non si è tirato indietro).

Naturalmente al rifugio si può mangiare: bene e in quantità. Scelta scontata ma mai errata il piatto della casa: il piatto “Montanara” con polenta, spezzatino, salsiccia, coniglio e funghi. Ah no? Una delizia. Il menu ha molte proposte tra cui scegliere tra cui anche il menu bimbi, la pasta fresca fatta in casa, i taglieri con una selezione di affettati e formaggi della tradizione trentina e la polenta di farina gialla lavorata a mano sul fuoco a legna. Fame?

Il rifugio è di recente ristrutturazione (la parte superiore ancora non è terminata) e le sale sono accoglienti e di stile rustico, senza dimenticare un pizzico di modernità e un occhio di riguardo per la clientela più giovane con seggioloni per mangiare a disposizione dei clienti. L’ambiente, soprattutto addobbato per Natale come in questo periodo, è molto caldo e confortevole.

Qui si può anche pernottare: ci sono otto stanze dotate di tutti i comfort essenziali e soprattutto di uno stile davvero unico, moderno e al contempo integrato con il posto.

Al rifugio si può anche chiedere il servizio di trasporto con il gatto delle nevi che è sempre una bellissima esperienza. Basta chiamare per info su costi e prenotazioni.

Indirizzo: Località Tovre
Info: Tel. 0461 1851538 – Cell: 348 7289560 – E-mail: info@rifugiolamontanara.it – pagina facebook