Le 1001 meraviglie del Ciampac

*Apertura impianti dal 16 giugno 2018 al 16 settembre 2018 con orario dalle 8:30 fino dalle 16:30. Per i prezzi cliccare QUI*

Avete mai ammirato in Val di Fassa le bellezze del Ciampac, la splendida conca incastonata nel cuore delle Dolomiti? Da Alba di Canazei (1500 metri) si prende la funivia che in pochi minuti vi porta a quota 2100 metri. Lì vi aspettano diversi ristoranti (il nostro preferito è il Tobià del Giagher, a pochi centinaia di metri), il parco giochi gratuito con giochi, gonfiabili e alcune piccole fattorie con animali da cortile.

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Per chi vuole fare una bella passeggiata ed  arrivare in uno dei punti panoramici più belli del Trentino può fare una passeggiata di una mezz’ora oppure prendere la seggiovia Sella Brunech. La vista vi lascerà senza fiato: la maestosa Marmolada con il suo ghiacciaio, il gruppo del Sella con l’inconfondibile Piz Boè e il Sassolungo e il Sassopiatto, che ormai abbiamo ammirato da tutte le angolazioni ma ancora non è abbastanza. E poi montagne a 360 gradi, uno spettacolo imperdibile.

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Da lassù avete tre possibilità:

  • percorrere al contrario l’ultimo pezzo della bellissima passeggiata  che avevamo fatto l’anno scorso da Pozza di Fassa. Una mezz’ora sulle creste che portano fino al Sass d’Adam, al Col di Valvacin per scendere se si vuole all’ottimo ristorante con vista Baita Cuz
  • dirigervi verso il Rifugio Contrin: l’itinerario completo sarebbe di 5 ore, ma potete arrivare anche solo al Passo S.Nicolò o poco oltre in un’oretta. Questo sentiero, sempre sulle creste, è sconsigliato a chi soffre di vertigini o ha bimbi troppo piccolo. Estremamente affascinante ma dovete prestare attenzione.
  • dirigersi verso la Crepa Neigra, la montagna che sovrasta l’intera zona del Ciampac. Anche qui si cammina sulle creste, ma decisamente più dolci, potendo comunque godere dell’immensa bellezza del posto. Arrivati quasi alla base del monte potete decidere di proseguire oppure di scendere a destra verso l’arrivo della funivia.

Il nostro consiglio è di fermarvi a mangiare al ristorante Tobià del Giagher (chi ha bimbi piccoli o semplicemente non vuole camminare può fermarsi direttamente lì, c’è un bel prato, gli animali, le sdraio e i giochi per i bimbi): ottimo menù e tutta la bontà della tradizione. Molto molto carine anche le camere, se volete fermarvi qualche giorno.

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Una volta tornati a valle, spostatevi sulla strada a destra per un centinaio di metri e svoltate a destra oltrepassando il torrente: lì vi aspetta il sentiero dedicato all’acqua Ega Te Cuna, con dei pannelli e delle curiosità dedicate a questo elemento naturale. Al termine la lunga tromba per sentire il rumore dell’acqua, un lungo e divertente scivolo, ma anche la fontana per un pediluvio con i fiocchi. Un chilometro e poco più, in leggera salita, da percorrere anche con il passeggino da trekking, e ritorno. La ciliegina finale  di una giornata incantevole.

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1 CommentoLascia un commento

  • Posto meraviglioso. Mancano le indicazioni dei vari sentieri. Per chi non conosce la zona è veramente difficile pianificare escursioni.

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