Ode alla vita e alla risata!

Presente la sensazione che avete provato nel vedere “UP” ? Perchè…lo avete visto vero? Un misto tra dolcezza, follia, irriverenza, realismo ma soprattutto tanto tanto amore. Ecco, oggi al Teatro Cuminetti, grazie alla compagnia Rodisio è andata in scena una rappresentazione “teatrale” di una storia simile a quella del vecchietto di “UP”. L’associazione di pensieri è mia naturalmente,  ma sono certa di non essere stata l’unica. In questo caso i vecchietti sono e rimangono due, ovvero una coppia speciale di nonnini con una cosa molto chiara in testa: divertirsi a più non posso! Ecco perché il titolo “ode alla vita”, ma si poteva intitolare anche “ode all’amore” oppure “ode alla follia”.

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All’inizio aver saputo che si trattava di teatro muto ci ha un attimo spaventati perché, onestamente, finora non abbiamo avuto delle esperienze brillanti con il teatro muto, ma quella di oggi è stata una fantastica sorpresa: parole o meno gli attori sono arrivati diretti al pubblico, ai genitori che se la ridevano della grossa e ai piccolini stregati dalla pazzia dei due. Hanno saputo, nonostante non usassero la voce, mescolarsi agli spettatori e non solo perché sono fisicamente scesi dal palco e hanno offerto loro spumante e pasticcini (le prime file sono vivamente consigliate, n.d.r.), ma perché la loro storia è la storia che a tutti noi piacerebbe vivere.

ode alla vita_1Affiatati, irriverenti (epica la scena, un po’ da grandi, delle coperte che si muovono vorticosamente), ridanciani, allegri, beffardi (evidente la presa in giro alla tipica dominanza della donna nella coppia, con la nonnina che obbliga il compagno a fare ciò che lei desidera), divertenti e con un’ottima sintonia su ciò che di bello riserva la vita: ridere insieme, divertirsi con i coriandoli, decorare la propria tana d’amore, viaggiare, cantare  e, attenzione attenzione, ballare! Certo perché se domani andrete a vedere lo spettacolo domenicale rimarrete incantati dal potere che la musica ha in questo spettacolo e soprattutto dalla maestria con cui i due protagonisti riescono a mantenere un ritmo della narrazione, senza narrazione, proprio grazie alla musica. E che dire della performance cantata del nonnino? Super! Vi lasciamo la suspance del finale … vi sveliamo solo che oltre a loro sul palco compare una spettacolare palla da… discoteca. Il resto scopritelo voi!

Perchè lo sappiate: Timothy ha battuto le mani fortissimo e sapete che non esiste altro metro di giudizio se non piccole mani che battono forte e acclamano la bravura degli attori! Da parte mia una nota di merito per la bellissima scenografia e per l’idea geniale di comporla “live” attraverso gli attori stessi.

Domani (domenica 10 gennaio) alle ore 16.00 presso il Teatro Cuminetti arriva la replica. Non perdetela!

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