Durante il nostro soggiorno al fantastico Maso Tiscion, ad Ortisei, siamo stati sull’Alpe di Resciesa, spettacolare altipiano con vista sul Sassolungo e il Sassopiatto, ma anche sulle Odle. Siamo infatti a cavallo tra la Val Gardena e la nostra amata Val di Funes.

Si parte dal centro di Ortisei con la funicolare (aperta da maggio ad ottobre, costi ed orari QUI), che in una decina di minuti porta a poco più di 2000 metri. All’arrivo trovate subito un ristorante, ma il nostro consiglio è quello di proseguire per una quarantina di minuti fino al Rifugio Resciesa, a quota 2164 metri. Dopo una breve salita di dieci minuti – con panorama mozzafiato sulle Dolomiti – la passeggiata diventa pressoché pianeggiante. Noi, nonostante fosse maggio, abbiamo trovato ancora un po’ di neve, ma torneremo sicuramente anche d’estate perché il posto è favoloso.

Una volta arrivati al rifugio, che ha anche camere per la notte, potete fare un piccolo giro ad anello che vi porta in due posti magici: prima la croce della vetta del Resciesa, raggiungibile in salita in una ventina di minuti (che dà sulla Valle Isarco e Bressanone e offre la possibilità di vedere meravigliose albe e tramonti) e poi la chiesetta di Santa Croce: proprio lì sotto a dieci minuti, un autentico gioiello fuori dal mondo.

Dalla chiesa si può tornare direttamente al Rifugio Resciesa, dove vi aspetta la simpatia di David e un menù decisamente sfizioso: accanto ai piatti della tradizione (ravioli a mezzaluna fatti in casa, con spinaci e burro fuso; cotoletta con patate saltate, taglieri di formaggi e salumi locali) ci sono infatti proposte molto particolari, tipo i ravioli con formaggio fresco di capra, ricotta di pecora ed erbette di montagna.

Notevoli anche i dolci, tra cui la panna cotta con latte di capra, crema di lamponi, menta, zenzero e limone. Talmente buona che ha vinto anche un premio a livello nazionale!

Bello anche all’interno, il punto forte è sicuramente la terrazza panoramica con vista sulle Dolomiti. Una favola da godere sulle numerose sdraio. David ci ha anche allietato con un po’ di musica tradizionale, per completare questo quadretto delizioso.

Si torna per la stessa via dell’andata, scendendo poi a piedi fino al paese (due ore circa) oppure prendendo di nuovo la funicolare. Per la prossima volta teniamo a mente che dalla stazione a monte si può raggiungere in un’ora circa anche il Rifugio Brogles.