A parte la famosa canzone che ricorda in modo semplice che “sei per sette (fa) quarantadue..” studiare le tabelline non è mai stato un granché divertente e soprattutto non è mai stato nemmeno tanto semplice. Esiste un libro molto interessante, legato al metodo di Camillo Bortolato, che ne è anche l’autore, per imparare le tabelline attraverso un sistema nuovo ed efficace: il metodo analogico. In questo volumetto che costa € 16,00 ed è edito da Erickson, si trova uno strumento colorato molto utile, soprattutto se parliamo di bambini “con bisogni educativi speciali”, bambini che vorrebbero imparare ma i cui tentativi si infrangono rovinosamente, bambini solo un po’ più lenti o bambini nettamente discalculici. Questo strumento è di facile utilizzo e, secondo me, che un pochino di difficoltà in matematica me ne intendo, può diventare un salvagente per molti, rafforzando le loro competenze ma soprattutto la loro autostima. All’interno dello stesso libro c’è anche un modo di studiare le tabelline più “soft”, con la striscia da ritagliare e consultare al bisogno. Tutto il metodo si basa su punti saldi quali : l’ordine e l’apprendimento associativo attraverso immagini e suoni “gancio”, per andare oltre il metodo tradizionale della scuola italiana, meccanico e spesso non efficace. La parte più importante del libro è, secondo me, l’introduzione, in cui Bortolato spiega naturalmente il come usare lo strumento ed eventualmente la striscia, ma soprattutto dispensa dei consigli meravigliosi direttamente agli studenti, ma indirettamente anche a noi genitori, uno per tutti: “…è bene caro bambino che tu sia emozionato positivamente per la presenza costante dell’insegnante, immaginando lo stupore sul suo volto quando reciterai le tabelline alla perfezione. Oppure se non ci puoi far conto perché l’insegnante non è nelle tue corde, puoi prefigurarti la soddisfazione di papà emamma o la sorpresa dei compagni che ti guarderanno sbalorditi perché da te proprio non se lo aspettavano. Ti prenderai allora la soddisfazione di stupirli rompendo i loro schemi. Sei mesi di dispendio di energia sempre per AMORE di qualcuno, perché è sempre in nome di qualcuno che si fa fatica e la motivazione di imparare le tabelline non è certo la tua.” Una spinta superlativa in queste parole, che arriva diretta al cuore di chi, come certi genitori, vive le difficoltà nella matematica e non solo, dei propri figli, oppure degli stessi bambini che possono trovare in questi strumenti un’ottima chiave di volta. Consiglio di dare un’occhiata a questo libro, magari facendo un giro alla libreria Erickson, ne vale la pena.

La Libreria – Erickson – Via del Pioppeto, 24 Gardolo (TN)