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Quanto stupore al Maxi Ooh!

 Tutta la settimana, dal martedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 10.00 alle 11.00 l’adulto accompagnatore con bimbi fino a tre anni può entrare nell’area Maxi Ooh! pagando solo 2 euro. La tariffa non comprende l’ingresso al museo.

Perché si chiami così lo si capisce non appena ci si mette piede. Il MAXI OOH! è una grande meraviglia, un titolo azzeccato ispirato al linguaggio dei bimbi che bene descrive la nuova proposta del MUSE, inaugurata il 19 luglio. E’ stupore, innanzitutto. Colori, design, suoni, luci e contenuti che viaggiano su unico binario: quello della sperimentazione sensoriale. Quando si entra nella grande sala di vetro sulla destra, appena dopo l’entrata, si devono lasciar cadere infatti tutte le barriere della conoscenza e cominciare a sentire, provare, testare. Cosa accadrà? E chi lo sa! L’unica cosa certa è che è un luogo riservato ai bambini tra gli 0 e i 5 anni e ai loro adulti di riferimento: mamme, papà, ma anche nonni, zii, baby sitter, amici. E che quando si parla di 0 anni è davvero così: anche i neonati lì dentro possono trovare nuovi stimoli e soprattutto essere coccolati da un’oasi di tranquillità! Cosa rara all’interno di un museo.

www.domusweb.it

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Noi siamo andati a curiosare con Timothy, che era proprio al limite: tra poco compirà sei anni ed ero curiosa di vedere la sua reazione. Che è stata entusiasta…ma in fondo a chi non diverte vedersi catapultare nel mare o proprio nel mezzo di un bellissimo arcobaleno? E chi non si lascerebbe intrigare da un azzurrissimo torrente digitale di cui si può decidere il corso? E i rami di corallo che nascono sulla parete quando si rimane fermi in una posizione? Lo so, è difficile per rendere l’idea. Una conferma in più del fatto che il MAXI OHH vada provato. E non ci sarà bisogno del supporto delle gentilissime ragazze che coordinano l’area (rigorosamente a piedi nudi, oppure con i copriscarpe), perché le parole d’ordine sono “provare a fare”, “giocare”, “spostare”, “sentire”. Pouf giganti che vibrano…superfici morbide, dure, calde, lunari e colori un po’ spaziali…lilla, viola, azzurro e un magnifico – rilassante – bianco che è il filo conduttore di tutta l’area, e che bene si sposa con le grandi vetrate che danno sull’esterno.

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Lo spazio si suddivide in due macro aree: la prima dedicata all’accoglienza e al relax (spazio per soddisfare i bisogni primari dei bambini, nonché sala di decantazione dell’esperienza vissuta) e l’altra composta da tre zone di azione, dove si sperimentano percorsi sensoriali declinati secondo le percezioni tattili e sonore. Il focus dell’attenzione è la relazione, mediata dallo spazio, tra bambini e tra bambini e adulti. Attraverso stimoli sensoriali, gli adulti imparano dai bambini a riavvicinarsi all’autenticità e alla bellezza della scienza e della natura, mantenendo uno sguardo curioso e disponibile a lasciarsi sorprendere. Tutto è accessibile ai bambini e pensato per stimolare la loro fantasia, come la scatola magica degli strumenti musicali (non i soliti, intendiamoci). Timothy si è fatto prendere la mano dagli strumenti intagliati e da quelli pieni di campanelli, così la musica ha preso il sopravvento, grazie anche all’accompagnamento delle nacchere di una piccola visitatrice, entusiasta della nuova scoperta.

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Non solo la vista è solleticata, ma anche l’udito, in molti modi più o meno immediati. Una delle due navicelle del MAXI OOH! è proprio dedicata alla correlazione tra suono e vista. Un maxi schermo produce immagini colorate a seconda dell’intensità della voce di grandi e piccini. E io mi sono sentita catapultata in una scena di “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, versione Tim Burton, mentre le cuffie collegate alla chaise longue bianca che mi facevano davvero SENTIRE la musica con tutto il corpo osservavo Timothy produrre palline rosse, fucsia e viola accompagnato da Silvia che gli spiegava poco seriamente le varie tonalità da provare e faceva a gara per produrre più “colore”. Bella anche la possibilità di poter stampare il prodotto “colorato” della propria voce: su un piccolo schermo dotato di microfoni i bambini possono scegliere di “emettere” stelle, fiori ed arcobaleni, e alla fine si possono portare a casa la loro voce “formato disegno”.

Le neomamme possono allattare in fantastiche “piante carnivore” di legno e lana cotta che assomigliano a delle capanne e che accolgono chiunque in modo divertente e rilassante, utilizzare un fasciatoio riservato e godere di acqua e scalda biberon…super utili in un museo! La parte quasi più divertente? Il bagno! Eh si: se pensavate che i bagni non potessero essere luoghi interessanti da visitare è perché non avete visto cosa nasconde la terza navicella! Timothy non voleva più uscire (e nemmeno Silvia, vi confesso), grazie all’incredibile doccia di bolle di sapone che l’ha incantato. E tra qualche foto, una nuova scarica di bolle e un sacco di risate è andato anche alla scoperta del mini wc per i più piccini, l’area fasciatoio e i super lavandini automatici con rubinetti high tech che assomigliano a quei fiori tropicali che penzolano dalle piante. Grazie a questa visita abbiamo capito parecchie cose, soprattutto che non bisogna fare o farsi troppe domande li dentro, ma bisogna lasciarsi andare usando mani, occhi e orecchie per sentire e scoprire tutte le esperienze carine che ci sono da fare. Le due ore di permanenza vi sembreranno poche, vedrete! Provare per credere.

 

Info: ingresso (oltre al biglietto del MUSE) 2 euro; membership 1,50 euro; abbonamento 10 ingressi, validità 1 anno dall’emissione 40 euro. Possibilità di prenotarsi a partire dal 20 luglio al call center, prenotazione consigliata allo 0461 270311.