Il Trentino dei Bambini

Baita Messnerjoch: ammirare il Catinaccio

Questo è uno dei periodi dell’anno che apprezziamo di più per le nostre escursioni in montagna: è vero, fa un po’ più freschino, ma la pace, la tranquillità e i colori autunnali che si cominciano ad ammirare sono qualcosa di unico!

In questi ultimi giorni dove il sole è tornato a farci compagnia, abbiamo scelto di fare una lunga escursione che, siamo sicuri, piacerà tantissimo alle famiglie più avventurose e abituate ad andare in montagna. L’itinerario che vi suggeriamo oggi è una bellissima idea per i vostri weekend e non solo. In Val d’Ega infatti, come in altre zone dell’Alto Adige, molte malghe e baite rimangono aperte tutti i giorni fino all’inizio di novembre.

Il nostro punto di partenza è Passo Nigra, e più precisamente l’ottavo tornante che troverete prima di raggiungere il passo. Qui si trova un piccolo parcheggio gratuito ai bordi della strada e il punto di partenza dell’escursione.

Come raggiungerlo?

Se partite da Trento vi consigliamo di prendere l’autostrada A22 in direzione Brennero, proseguite fino all’uscita Bolzano Nord e da qui continuate in direzione Tires. Una volta superato il paese ,proseguite seguendo le indicazioni per San Cipriano e Passo Nigra. Noi abbiamo impiegato circa 1 ora e 20 da Trento.

Cominciamo già col dirvi che il tratto più impegnativo è sicuramente quello iniziale che vi porterà a raggiungere Malga Haniger, che si trova in una posizione incantevole proprio dietro le Torri del Vajolet. Il primo tratto del sentiero 7 A si sviluppa su strada forestale nel bosco. Noi siamo stati fortunatissimi e abbiamo visto uno scoiattolo che saltava da un ramo all’altro e una mamma capriolo con i suoi due piccoli. Ad un certo punto potrete decidere se proseguire fino alla malga su strada forestale o, come abbiamo fatto noi, optare per il sentiero 7 un po’ piùà impegnativo ma sicuramente più affascinante e avventuroso.

Entrambi vi portano alla malga in circa 1 ora e un quarto di passeggiata. Malga Haniger (dove eravamo già stati partendo da Passo Nigra, qui il racconto) è stata l’ideale per la nostra tappa golosa -seconda colazione della giornata!-, abbiamo infatti assaggiato un ottimo strudel.

La malga offre inoltre diversi piatti tipici, tra cui spiccano i canederli, consigliatissimi da Silvia che ha avuto l’occasione di assaggiarli. Noi abbiamo invece deciso di proseguire verso Passo Nigra e, mentre le nuvole mattutine cominciavano lentamente a diradarsi, abbiamo potuto ammirare in tutto il suo splendore il gruppo del Catinaccio. Guardate che spettacolo!!

Incantati dalla natura circostante, con le Dolomiti alle nostre spalle e l’alpe di Tires e Bolzano di fronte, abbiamo proseguito il nostro itinerario (sempre il sentiero 7) fino al bivio dove trovate segnalata la Baita Messner Joch (sentiero 15).

Da qui raggiungerete la baita in circa mezz’ora di camminata, fatta di qualche saliscendi ma senza tratti impegnativi. La Baita, situata in una bella posizione, è curata in ogni minimo dettaglio e dispone di un bel parco giochi per i bambini.

Noi abbiamo deciso di assaggiare un tris di primi con canederli al formaggio, spinaci e ravioloni ripieni e delle ottime patate saltate con manzo lessato. Avremmo voluto assaggiare anche il dolce, ma eravamo veramente sazi.

Per il ritorno seguendo la strada dell’andata, mettete in preventivo circa 2 ore e mezza di passeggiata.

Sicuramente un’escursione abbastanza impegnativa, ma se sfruttate tutta la giornata si può fare senza problemi. Se invece optate per qualcosa di più semplice potete decidere di fermarvi a Malga Haniger o raggiungere la Baita Messner Joch partendo da Passo Nigra (circa un’ora di escursione), percorso che abbiamo già fatto lo scorso inverno (qui il nostro racconto).

Qualsiasi escursione decidete di fare non ve ne pentirete, perché il paesaggio e i panorami che vi aspettano vi ripagheranno sicuramente! 😉

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