Passeggiata semplice, con una meravigliosa vista in Val Gardena, una delle valli più belle dell’Alto Adige e precisamente nel Comune di Santa Cristina. “Il sentiero della leggenda” partirebbe dalla chiesa parrocchiale del paese, ma noi ci siamo arrivati passando prima per il “Sentiero del trenino” che si snoda lungo il tracciato della vecchia ferrovia “Ferata de Gherdëina”, trasformato in una bellissima passeggiata che collega i paesi di Ortisei e Santa Cristina. Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio a pagamento (5 euro tutto il giorno) che troviamo sulla strada a sinistra proprio all’altezza della rotatoria di Santa Cristina, appena usciti dalla galleria (non possiamo non notare proprio accanto al parcheggio un’enorme testa di legno 🙂 ). Da Trento impiegherete poco meno di un’ora e mezza.
La passeggiata del Trenino della Val Gardena inizia in prossimità di Via Cisles a S. Cristina e segue la tratta di un tempo lunga circa 5 chilometri e termina a Ortisei. Lungo il sentiero panoramico sono stati posizionati diversi cartelli che spiegano la storia del trenino attraverso anche delle suggestive immagini storiche.
Lungo il percorso, che ci offre fin da subito splendidi scorci, incontriamo un bel parco giochi, preso di mira dai più piccoli e percorriamo un tratto della vecchia galleria dove passava il treno.
All’interno, oltre alla temperatura molto piacevole durante le calde giornate estive ci sono diversi cartelli che spiegano le caratteristiche del tracciato, lunghezza, tempi e velocità di percorrenza, …

Usciti dalla galleria percorriamo un breve tratto di strada in salita e troviamo poco dopo il cartello con le indicazioni del Sentiero della leggenda e San Giacomo (segnavia 32A).
Il percorso conduce fino alla Chiesetta di S. Giacomo (raggiungibile anche da Ortisei, QUI il nostro racconto). “La leggenda racconta che un giovane gardenese, il conte Jakob von Stetteneck, la fece costruire in mezzo al bosco dopo il suo ritorno da Santiago de Compostela come segno di ringraziamento per essere tornato a casa sano e salvo, dedicandola a S. Giacomo, santo protettore dei camminatori”.
Il percorso è in gran parte nel bosco che ci regala un po’ di frescura nelle giornate più calde e con un continuo saliscendi, ma niente di impegnativo. Incontriamo diversi pannelli che narrano appunto la leggenda legata alla chiesetta con testi e disegni realizzati dai bambini della scuola elementare di S. Cristina.
Lungo la strada ci accompagna sempre un meraviglioso panorama con il Sassolungo e Sassopiatto che ci fanno compagnia. Troviamo qualche fontanella dove rinfrescarci un po’ e un simpatico “tavolo rotondo con sedie” per una piccola pausa o semplicemente per divertirsi un po’.

Dopo circa quaranta minuti arriviamo in cima ad una ripida (ma breve) salita, da qui possiamo proseguire per ancora circa venti minuti e arrivare alla chiesetta di San Giacomo oppure, come abbiamo fatto noi, scendere a sinistra e fermarsi a pranzo al Gasthof Somont, semplice ma curato, con piatti tipici, come patate con uova e speck, canederli, bistecca alla milanese e dolci buonissimi.

E, oltre a questo, comode sdraio e lettini per godersi al meglio la vista spettacolare, le imponenti cime del Sassolungo e Sassopiatto e a destra l’intera vallata.