Torbiera del Tonale: natura e scienza

Il Tonale e le sue sorprese. Vi ricordate quando Silvia aveva avuto la possibilità di fare un “bagno inaspettato” proprio in Val di Sole, sul Tonale? Per rinfrescarvi la memoria basta leggere questo suo articolo e farvi venire un po’ (anzi molta) voglia di fare un giretto in questa splendida valle. Ma se per fare il bagno vi manca un po’ di dovuto coraggio ecco un’idea alternativa che ci ha consigliato la nostra amica Silvia Sasso, che al Tonale è di casa: la passeggiata alla scoperta della Torbiera del Tonale.

La torbiera non è altro che una vasta conca umida ed è caratterizzata da una notevole varietà di ambienti alle quali corrisponde un’eccezionale ricchezza di biodiversità. Per questo la zona è stata dichiarata area protetta entrando a far parte della Rete Natura 2000  (l’Unione Europea ha designato un sistema di aree  meritevoli di protezione a livello continentale).

Si tratta di un vero e proprio “paradiso botanico”: piante carnivore, specie vegetali diffuse nelle regioni artiche e rarissime sulle Alpi sono alcuni esempi. Non mancano naturalmente le specie animali: soprattutto insetti, anfibi e rettili. Spesso si tratta di specie rare che qui alla torbiera trovano rifugio e nutrimento, come per esempio la libellula e il tritone alpino. Vicino alla torbiera c’è un’area a bosco rado che ospita mammiferi come il capriolo e il maestoso cervo, ma anche galli cedroni e forcelli, grazie ai cespugli del sottobosco.

 

La storia, qui alla torbiera, la fa da padrone: analizzando i pollini e i tronchi fossili imprigionati fra gli strati di torba si sono potuti chiarire i cambiamenti climatici e l’evoluzione del paesaggio. Ci sono anche testimonianze storiche dell’uomo: residuati bellici sprofondati sotto la molle superficie acquitrinosa del terreno, quale testimonianza della Grande Guerra. Quello che ha percorso Silvia per noi è il percorso tematico che si trova nella parte della torbiera situata a valle della strada statale.  Poco impegnativo e accessibile a tutti consiste in 12 punti di osservazione e un punto informativo con un interessante allestimento didattico che aiuta a conoscere ed apprezzare lo straordinario patrimonio di biodiversità dell’area. Gli esperti della zona ci dicono che camminando in silenzio (sempre che con i bimbi vi riesca…), con un po’ di fortuna non è difficile scorgere i timidi animali del bosco.

Silvia non è stata così fortunata, ma ci conferma che per le famiglie e i bambini questa passeggiata semplice e divertente grazie alle installazioni, è molto carina e permette di trovare un po’ di frescura lungo i sentieri del biotopo.

Arrivare è semplice, grazie alle tabelle con le mappe, una anche all’inzio del sentiero. Si può parcheggiare la macchina presso la chiesa parrocchiale San Bartolomeo e il percorso parte imboccando il sentierino dopo Torre Presena, la terza Torre bianca al termine di Via San Bartolomeo e si snoda lungo la parte bassa della conca del Tonale. Raggiunta la strada statale la si prosegue per qualche metro in direzione Vermiglio ed in prossimità dell’area di sosta con tavole da pic nic e parcheggio auto la si attraversa per imboccare il sentiero che sale a monte della statale. Si prosegue finchè non si raggiunge l’altiporto del Tonale, lo si attraversa verso l’Ospizio San Bartolomeo che si vede in alto e si continua fino alla strada asfaltata che riporta all’abitato di Passo del Tonale. Lungo il percorso si trovano anche siti attrezzati con tavole e griglia.

La passeggiata dalla chiesa fino alla strada statale, dura circa 40 minuti, da li poi si può proseguire fino all’aliporto verso l’ospizio (per riconoscerlo c’è la chiesetta dell’ospizio vicino all’Hotel Mirandola, uno degli hotel più storici del Passo) e tutto il giro coi bimbi sono buone 2 ore. Un’alternativa a questo giro, può essere quello di arrivare alla strada asfaltata in fondo ai prati e invece che proseguire verso l’aliporto, prendere  il sentiero a destra sul ponte del torrente e si ritorna per il “percorso vita” situato all’interno del bosco, un po’ più pianeggiante e corto. Si arriva alla Chiesa di S.Bartolomeo. Tempo percorrenza di questo giro circa un’ora e mezza.

Silvia e i suoi piccoli si sono divertiti molto, quindi non ci resta che seguire il consiglio! 😉

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