Author - Manuela
Influenza? Giornata grigia? O semplicemente alla ricerca di qualcosa di nuovo da fare? Abbiamo un antidoto per la noia che, lo ammettiamo, davamo per scontato ma che, abbiamo scoperto, è una bomba! Lo so, vanno di moda e a noi le mode piacciono poco, diciamo “a tratti”, ma non importa, abbiamo ancora abbastanza coraggio per ammettere quando qualcosa ci piace comunque e non perché “è di moda”. I mandala questi sconosciuti, poteva essere il titolo di questo post, perché io i mandala me li sono sempre immaginata a) per grandi b) come delle noiosissime serie di disegnini (perlopiù dal taglio orientaleggiante) da riempire e io non amo colorare. Per niente. Ma con Timothy le cose sono andare diversamente…
Ho comprato “Animali grandi e piccoli – Arte Terapia” per caso, perché mi piaceva la copertina (lo so sono intelligente vero? L’istinto però conta. Almeno in questo caso). Per Timothy è stato amore a prima vista: 35 pagine da colorare con animali bellissimi e persino le informazioni, poche ma significative. E’ stato tutto un correre: temperare le matite più belle, scegliere il disegno e sentirsi, diciamocelo, realizzati in questa opera di dare vita, colorata, a quei meravigliosi animaletti.
Ma la cosa più stupenda è stata la calma. Sì, perché il segreto dei mandala, anche di quelli per bambini, è l’inconfutabile capacità di donare calma a chi ci mette mano: colore dopo colore, tratto dopo tratto la quiete si impadronerà dei vostri piccoli e voi li starete a guardare rapiti, come si guarda solo ai miracoli. Attenzione che dura poco: il tempo di un disegno, quindi non imbambolatevi e spendete il vostro tempo libero al meglio!
Evviva i mandala dico io e se vi state chiedendo se non sono come tutti i normali disegni da colorare be… forse, ma non importa, da noi ha funzionato!
Il libro che abbiamo comprato noi è illustrato da Lucy Engelmann ed edito da Il Castello. Lo abbiamo pagato € 15,00.
LAVIS
Ritmomisto –Si tratta della prima Cheer School di Trento ed è affiliata FICAD (Federazione Italiana Cheer, Acrobatic and Dance). Attraverso lo studio dei suoi coach ha come mission quella di impartire lezioni dello “sport del sorriso” che unisce danza, ginnastica artistica e acrobazie, a bambini, ragazzi e adulti affascinati da questa disciplina così particolare e completa e creare una o più team che possano accompagnare di pari passo squadre sportive di basket, baseball, rugby, handball, football, a seconda della richiesta del territorio.
Attualmente le titolari del Cheer Team Ritmomisto collaborano con la società Pallamano Pressano e con il Rugby Trento. Visitia il SITO o la pagina Facebook CHEER SCHOOL RITMOMISTO. Per info: 348.8521538 oppure info@ritmomisto.it
TRENTO
L’ACQUA CHE BALLA Dal quarto mese di gravidanza in poi. Gli incontri sono condotti da Cristina Pietrantonio, cantante e doula. incontri si svolgono con modalità laboratoriale. Le partecipanti sono invitate a sperimentare con il corpo e con la voce, liberamente, con piacere e senza giudizio. Gli incontri sono aperti alle donne in gravidanza, dal quarto mese in poi. Si lavorerà a piedi scalzi e si consigliano abiti comodi. Si invita a portare una bottiglia d’acqua ed un materassino tipo yoga, per gli esercizi a terra. Maggiori informazioni QUI
CHIACCHIERE IN MUSICA Negli incontri la madre si prepara alla nascita del suo bambino, abituandosi ad ascoltarlo e ad ascoltare i suoi ritmi interni e il loro modificarsi durante i vari mesi della gravidanza. La donna impara inoltre pratiche che potrebbero servirle durante il parto, per vivere attivamente il travaglio, consapevole dei segnali provenienti dal suo corpo e dal suo bambino. Maggiori info sui corsi qui.
La nostra intervista a Urte Lukait.
ROVERETO
CDM Laboratorio per donne in gravidanza dai 3 mesi in poi.
Info: Centro Didattico Musicateatrodanza, via Maioliche, 53 c/o Leno Center – 38068 TN – 0464 422655
LAVIS
RITMOMISTO – nella nuova sezione dei corsi Ritmomisto arriva una “BABY AREA” tutta dedicata a neomamme e bebè. Per le donne in gravidanza ecco il corso MUOVIAMOCI COL PANCIONE che è accessibile dalle donne in gravidanza a partire dal quarto mese. Il laboratorio ha cadenza settimanale ed è formato da 5 incontri
TRENTO
L’ACQUA CHE BALLA Dal 1992 propone percorsi rivolti alle donne e alle coppie in attesa e ai neo genitori.Lo yoga del grembo, tenuta da Laura Tonello, è una pratica yoga speciale che è al contempo terapeutica e spiritualmente fertile. Sarà una pratica ritmica, gentile, fluida e gioiosa. Maggiori info QUI
STEFANIA POGGIANELLA OSTETRICA Corsi movimento corporeo e rilassamento in gravidanza – Appuntamento fisso, un incontro a settimana, per quanto a lungo si desidera. Iscrizioni sempre aperte. I corsi si svolgono presso la sala del Centro Shuitao in Via Marsala 9, a Trento. Per maggiori info: QUI
ARTEA Il Metodo Pilates è un programma di allenamento che consiste in sequenze di esercizi eseguiti al materassino, in piedi o con l’ausilio di piccoli attrezzi il cui compito è quello di facilitare l’esercizio o di aumentarne l’intensità. Il corso è strutturato in maniera differente in base all’avanzamento della gravidanza: II trimestre (5 allieve), III trimestre (5 allieve). Il corso prevede 2 incontri a settimana della durata di 1 ora ciascuno. Dal momento che i gruppi sono molto piccoli e si rivolgono ad un’utenza “speciale”, e’ possibile fare delle variazioni orarie sulla base delle vostre richieste. prendete contatto con la segreteria al tel 345 8571465
PERGINE
CENTRO FAMIGLIE VALSUGANA Yoga e Mamma, corso di Yoga per gestanti. Il percorso aiuta sul piano fisico a mantenersi in forma, favorendo l’elasticità e l’armonia del corpo durante la gravidanza e nel recupero dopo la nascita del bambino e sul piano interiore a sperimentare un maggior contatto con se stessi e ad imparare a rilassarsi. Maggiori informazioni QUI
Presente la sensazione che avete provato nel vedere “UP” ? Perchè…lo avete visto vero? Un misto tra dolcezza, follia, irriverenza, realismo ma soprattutto tanto tanto amore. Ecco, oggi al Teatro Cuminetti, grazie alla compagnia Rodisio è andata in scena una rappresentazione “teatrale” di una storia simile a quella del vecchietto di “UP”. L’associazione di pensieri è mia naturalmente, ma sono certa di non essere stata l’unica. In questo caso i vecchietti sono e rimangono due, ovvero una coppia speciale di nonnini con una cosa molto chiara in testa: divertirsi a più non posso! Ecco perché il titolo “ode alla vita”, ma si poteva intitolare anche “ode all’amore” oppure “ode alla follia”.
All’inizio aver saputo che si trattava di teatro muto ci ha un attimo spaventati perché, onestamente, finora non abbiamo avuto delle esperienze brillanti con il teatro muto, ma quella di oggi è stata una fantastica sorpresa: parole o meno gli attori sono arrivati diretti al pubblico, ai genitori che se la ridevano della grossa e ai piccolini stregati dalla pazzia dei due. Hanno saputo, nonostante non usassero la voce, mescolarsi agli spettatori e non solo perché sono fisicamente scesi dal palco e hanno offerto loro spumante e pasticcini (le prime file sono vivamente consigliate, n.d.r.), ma perché la loro storia è la storia che a tutti noi piacerebbe vivere.

Perchè lo sappiate: Timothy ha battuto le mani fortissimo e sapete che non esiste altro metro di giudizio se non piccole mani che battono forte e acclamano la bravura degli attori! Da parte mia una nota di merito per la bellissima scenografia e per l’idea geniale di comporla “live” attraverso gli attori stessi.
Domani (domenica 10 gennaio) alle ore 16.00 presso il Teatro Cuminetti arriva la replica. Non perdetela!
Oggi avevamo voglia di lasciarci il quotidiano alle spalle, e abbiamo deciso di andare a trovare Massimo, una cara conoscenza del Trentino dei bambini, anche se le nostre visite fino ad oggi erano state solo invernali sebbene fantastiche!
Siamo arrivati a Ruffrè attraversando l’alta Val di Non con grande stupore per i bellissimi paesaggi. Ruffrè è detto il “paese dei masi” e infatti ce ne sono di strepitosi, tra cui il Coflari, da cui ha preso il nome il grandissimo e super attrezzato ranch gestito da Massimo. Ce lo aveva detto Silvia, ma dal vivo rende decisamente meglio. Al nostro arrivo facciamo subito un giro tra gli animali e incontriamo mucche, vitelli, maiali, caprette, conigli, galline (come sempre le preferite di Timothy) e persino germani reali. Una vera fattoria! E noi che pensavamo di trovare solo i cavalli…
Una bella sorpresa certo, ma i cavalli la fanno da padrone qui, non c’è che dire. I box sono bellissimi e come tante scatole regalo ognuno racchiude una sorpresa: tanti tipi di razze e colori. Rimaniamo incantati dai due esemplari con gli occhi azzurri, mai visti! Stupendi e magnetici. Mentre girovaghiamo per il ranch e scopriamo i recinti per le esercitazioni, ci scappa l’occhio sui prati sovrastanti e notiamo che ci sono cavalli anche li! Quanti saranno ? Nancy la figlia di Massimo ci spiega orgogliosa che ce ne sono circa un centinaio. Pian piano conosciamo i pony che, ci spiegano, sono i protagonisti dell’attività “Un salto a cavallo“, proposta ai visitatori più piccoli e inesperti: si pettinano, puliscono e preparano i cavallini e poi si ha la possibilità di cavalcarli nel recinto (uno bellissimo anche al coperto con tanto di tribuna per i genitori/ spettatori ) e di uscire in un minitrekking nel bosco per un’oretta circa. Timothy e Sophie sono strafelici in sella ai loro cavalli, Sesta e Goku, e Massimo con grande cura da loro indicazioni veloci e utili, da grande esperto mentre l’altro figlio, Benjamin, ci mostra come si destreggiano con maestria i cavalli.
La mini gita in esterna è entusiasmante e il paesaggio aiuta parecchio, tanto che al termine del trekking e della visita al ranch decidiamo di fare una passeggiata a piedi per scoprirne di più. Percorriamo la stradina nel bosco oltre il ranch in cerca del laghetto e ci imbattiamo in un luogo di pura pace che, scherzando, abbiamo chiamato il paese delle casette per gli uccelli. Il laghetto “dei masi” é proprio a valle, con un isolotto al centro; il paesaggio è da fiaba. Un sorso d’acqua alla fontana in mezzo al verde e via! L’agritur Al Ranch Maso Coflari, che domina il ranch, ci aspetta: polenta, funghi, formaggio fuso e pietanze adatte ai bambini cucinate con cura genuina dalla signora Graziella, che ti fa subito sentire a casa.
Un posto davvero speciale il Coflari, che risulta familiare e accogliente nonostante le grandi dimensioni. Qui è possibile anche prendere lezioni private (19 euro una lezione, 130 euro il pacchetto da 10), fare il trekking lungo (per i più grandi), fare un giro in carrozza e galoppare con gli istruttori.
Massimo ci informa che è possibile anche per i disabili fare conoscenza con i cavalli, grazie a un’istruttrice che ha studiato la pet teraphy e questa sensibilità ci piace parecchio. L’estate al Coflari sembra davvero promettere bene, senza parlare delle iniziative già passate come la settimana al ranch o la grande festa. Se piove non importa, qui si cavalca anche al coperto! Insomma, non solo in versione invernale questo luogo ci dice bene, ma anche e soprattutto in estate. Un luogo da scoprire! La nostra giornata non é terminata al ranch, ma in un’oasi speciale a poca distanza da Ruffrè, il Giardino delle Rose a Ronzone.
Agritur al Ranch Maso Coflari
Maso Coflari 9 – Ruffre’ – Mendola
0463 870133 – 335 434161
coflari.ranch@virgilio.it
Per maggiori info: www.agrituralranch.com
II Centro Aperto Aretè, quale risorsa del Servizio Sociale della Comunità Alto Garda e Ledro, ha l’obiettivo principale di offrire un luogo di socialità e di incontro; uno spazio socio-educativo in cui costruire relazioni significative tra minori, famiglie, generazioni e servizi.
Il Centro è attivato dall’A.P.S.P. Casa Mia, in collaborazione con i Comuni, gli Istituti Comprensivi e gli enti/le associazioni del territorio.
Per i bambini dai 5 agli 11 anni: Attività ludico-sportiva; Laboratori creativi e manuali; Corsi di cucina, falegnameria, disegno..; Uscite sul territorio
Per bambini e genitori: Spazio aperto per genitori e bambini dai 3 ai 6 anni;Laboratori tematici; Attività ricreative e di gioco
Per genitori e adulti: Percorsi formativi e workshop di approfondimento, Spazio di ascolto, orientamento e consulenza pedagogica; Attività ricreative di incontro e conoscenza
A.P.S.P. CASA MIA Viale Trento 26 – 38066 Riva del Garda (TN) – Tel 0464 576215
Mail: centroaperto@casamiariva.it
Il Berry House di Vigolo Vattaro non si può raccontare. E’ un luogo che chiede di essere vissuto e soprattutto chiede di usare ogni senso a disposizione, siate voi adulti o bambini. Il bello non ha età. I profumi non hanno naso. I sapori veri, quelli della terra e della tradizione vanno bene per tutti. La quiete e la tranquillità è cosa per ognuno. Il legno grezzo, la stoffa morbida, le forchette pesanti e i bicchieri di cristallo hanno consistenze che incantano.

Sarà semplicemente che il Berry House è bello, ma bello vero, che a dirlo così sembra di parlare di un grande ristorante chic ma alla fine è una casa, un’azienda, un sogno. “Whis it…, Dream it…, Do it…” recita una delle pareti decorate ed è così: il Berry House nasce dal sogno di qualcuno che è andato oltre il concetto di “agritur” o “azienda agricola”, qualcuno che si chiesto chi lo dice che se gestisci un posto “rustico” nel contesto e nelle materie prime devi per forza scadere nel classico? Qui si è in un’ambiente raffinato ma amichevole dove i canederli diventano un carpaccio e dove e le castagne gnocchetti golosi; dove le puntine di maiale, gustose da leccarsi le dita, sono “ribs” e sovrastano una torretta di patate al forno che nemmeno il più restio dei bambini potrebbe evitare. Vogliamo parlare della composizione con il tartufo trentino? 
Ci tornerò con i bambini, che amano i gusti trentini ma non disdegnano che siano presentati in modo elegante. In fondo l’ho detto sin dall’inizio: il bello è bello, piace a tutti, non ci sono dubbi.

Consigli per l’abbigliamento? Nessuno, ma ammetto che ho invidiato la ragazza dai capelli rossi seduta davanti a me con il maglione blu in stile norvegese: praticamente perfetta per il posto. 😉
Un plauso per tutti gli oggetti, il buon gusto, l’accoglienza e la cura del dettaglio a chi gestisce questa bella isola felice a Vigolo Vattaro, la Vigolana ne vada fiera .
Abbiamo anche scoperto che in primavera ed estate il Berry House ospita una fattoria didattica da visitare e quindi non ci resta che aspettare la bella stagione per tornare a visitare e anche a mangiare, è ovvio, ammesso che non torniamo molto ma molto presto.
Berry House si trova a Vattaro in località Pozze, 3. Per tutte le info potete telefonare al 328 956 9309 oppure visitare il sito.
Ho letto un articoletto che mi ha acceso una grandissima curiosità: ma voi, che tradizioni familiari avete a Capodanno? Io ammetto che non ricordo nessun capodanno senza biancheria rossa, grazie alla mia mamma che ha sempre tenuto viva questa spiritosa usanza. I miei bimbi l’hanno sempre ricevuta in regalo e anche loro sempre indossata. Ma voi, a cosa siete legati? Mi piacerebbe scoprirlo… magari sarebbe un ottimo “campionamento” delle usanze dei trentini. Intanto vi regalo delle chicche sulle usanze straniere oltre all’immancabile cenone.
Se non siete nati al sud forse non sapete che in questa zona dell’Italia esiste ancora la tradizione di lanciare oggetti vecchi dalla finestra, per simboleggiare il detto “anno nuovo, vita nuova” (e come portafortuna, un po’ tutta Italia questo, bisogna indossare dell’intimo rosso).
In Belgio invece lo spirito del Capodanno va oltre i banchetti e i festeggiamenti tra amici, perché è tradizione, tra gli allevatori, fare gli auguri di buon anno anche agli animali delle fattorie, con la speranza che l’anno a venire possa essere prospero.
Ora una cosa che ho fatto anche io da ragazzina e che arriva dalla bella Spagna: allo scoccare della mezzanotte si 

Un po’ poco al passo con i tempi in fatto di evitare gli sprechi, ma decisamente originale l’usanza degli svizzeri: che fanno cadere e lasciano in terra una cucchiaiata di panna. Si dice che in questo modo l’anno nuovo porterà ricchezza e prosperità. Il fine giustifica i mezzi?
E infine, nella nostra lista ecco i più temerari: gli olandesi. Loro (ma non credo tutti tutti) amano inziare l’anno con un bel tuffo in mare. In particolare a Scheveningen, dove ogni anno si radunano oltre 10.000 intrepidi nuotatori invernali. E dopo il tuffo ci si scalda con una bella cioccolata calda e una zuppa di piselli. Ecco, per dire, io salverei solo la cioccolata e credo che continuerò con la mia bella tradizione della biancheria rossa. Meno pericoloso e decisamente più “all’italiana”.
Per i più viaggiatori ci possiamo spingere anche un po’ fuori dai confini europei e scopriamo che, nemmeno a dirlo, in Brasile ci si veste tutti di giallo, che è il colore dell’oro, del sole e della luce e direi anche della gioia di vivere di questo popolo. In Messico, per tutta la giornata si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre o mestoli di legno. Simpatica anche la Russia che non solo festeggia il Capodanno per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio), ma la cui popolazione ha l’usanza di aprire la porta di casa al dodicesimo rintocco per far entrare l’anno nuovo. Bello vero?
Ci sembrava simpatico condividere con voi queste chicche sulle tradizioni straniere che sicuramente faranno sorridere o incuriosiranno anche i vostri bambini. Aspettiamo le vostre abitudini… =) Buon 2016 a tutti!










