La parola d’ordine per iniziare a descrivervi questa nostra stupefacente esperienza di qualche anno fa, ma ancora fattibile su prenotazione, è ammirazione: un sentimento che ci ha accompagnato per tutto il tempo in cui siamo rimasti in mezzo al meraviglioso bianco accecante della neve di Passo Rolle, ad osservare quelli che al tempo erano stati i nostri accompagnatori Ares e Roberto: due personaggi straordinari. Ammirazione per il panorama mozzafiato di questo luogo unico, ricoperto di neve, circondato di montagne senza eguali e immerso nella tipica quiete d’alta quota, quella che ti fa respirare con i polmoni ma anche con la mente.

Ammirazione per gli istruttori della Guardia di Finanza che con questa iniziativa presentano i loro capolavori,  i grandi protagonisti  dell’attività che vi stiamo per raccontare: i cani! Con noi c’era Ares. Chi è? Innanzitutto un tipo di cui fidarsi: agile, sportivo, veloce, intuitivo e altamente addestrato. Ares è un cane, ma non un cane qualsiasi, o meglio anche, perchè ama il suo padrone, le coccole e il gioco, ma soprattutto lui è un soccorritore esperto, un lavoratore e un gran campione.

gennaio 2015

Come lui lo era stato per noi al tempo, tanti altri cani, addestrati dalla Guardia di Finanza, potrebbero essere i vostri accompagnatori in questa avventura, infatti Silvia che ha ripetuto l’esperienza, in questi giorni di dicembre 2020 ha avuto modo di conoscere nuovi amici a quattro zampe!


Ares è un pastore belga malinois addestrato dal nostro istruttore fin da piccolissimo al ritrovamento delle persone in superficie, sotto le macerie e sotto le valanghe. I bambini che erano con noi durante l’attività avevano capito subito di che pasta era fatto e immediatamente lo hanno amato. L’attività che ci aveva proposto Roberto insieme ad Ares, e che abbiamo rivissuto anche qualche giorno fa, parte da una doverosa spiegazione di come questi esemplari magnifici vengono addestrati attraverso il gioco, con l’aiuto di un manicotto che per loro è un premio ambitissimo. Gli agenti spiegano in quanti campi può essere usata la maestria dei cani da soccorso, quali sono i comandi, come agiscono e quali sono i segnali che un cane addestrato come questi può dare ai soccorritori quando trova qualcuno. Tante sono le curiosità, ma la pratica le soddisfa tutte: l’addestratore scava una buca nella neve mentre il cane, ubbidientissimo, rimane lontano e non vede cosa accade. Uno dei bambini, entra nel buco e si fa sotterrare con la neve, proprio per simulare un travolgimento da valanga. Quel che succede dopo è una scena mozzafiato: al comando del suo padrone il cane sfreccia a una velocità incredibile, annusa, cerca, si guarda intorno e, a colpo sicuro, comincia a scavare con le zampe nel punto esatto in cui si trova Sophie. Di lì a pochissimo si infila nel buco da cui vediamo spuntare solo la codina e comincia ad abbaiare fortissimo, tanto forte e continuamente da farsi sentire anche da molto lontano, dal proprio padrone, come gli hanno insegnato. Missione compiuta: bambino ritrovato e salvato e cane premiato con il suo manicotto. Incredibile. Proviamo e riproviamo questo esercizio anche con maggiori difficoltà e con persone diverse perché, ci racconta l’istruttore, immaginatevi che le situazioni reali possano davvero essere estreme ed arrivare anche a seppellimenti sotto 6 metri di neve, a distanze lunghissime rispetto ai punti di soccorso. In questi casi solo un cane veloce, esperto e addestrato alla perfezione può dare speranza di ritrovamento in vita di chi si perde, perché dopo 10 minuti le speranze già cominciano ad affievolirsi. Ammirazione davvero per questo insostituibile lavoro di addestramento degli animali (che richiede circa due anni), per le continue prove, per gli allenamenti e anche per la possibilità che viene data ai bambini di vedere che cosa è capace di fare un animale come questo per noi umani.

Questa attività permette anche di imparare che la prevenzione, la prudenza e il buon senso evitano molti rischi poiché Roberto naturalmente non manca di raccontarci quali sono i dispositivi di sicurezza da indossare e  le prudenze da non sottovalutare per vivere la montagna in massima sicurezza; poi certo, grazie a questo grande lavoro,  se il destino dovesse metterci del suo ci sarà sempre un supereroe come Ares che freme per salvare la vita dei malcapitati.

Questa esperienza unica fa parte di una proposta dell’APT di San Martino di Castrozza in collaborazione con le squadre cinofile della Scuola Alpina della Guardia di Finanza; è GRATUITA e si tiene ogni giovedì (da metà gennaio 2021) con ritrovo a Passo Rolle presso la Caserma Colbricon ad ore 10.00 (skibus da San Martino di Castrozza). La prenotazione é obbligatoria presso gli uffici Apt: 0439 768867.