Fondazione Stava 1985 Onlus

La parola d’ordine di questo interessante museo, che si trova in località Stava (sulla strada che porta da Tesero a Pampeago), è “memoria attiva” legata alla catastrofe che ha colpito proprio Stava e i suoi abitanti nel 1985, a causa del crollo di discariche di miniera e che ha causato 268 vittime oltre a ingenti distruzioni. Una memoria, quella attiva professata in questo centro, non fine a se stessa, ma utile per creare e rafforzare la coscienza delle proprie responsabilità, a partire dai più giovani, allo scopo di evitare che si ripetano ancora avvenimenti simili, prevedibili ed evitabili. In un’ora di visita a questo Centro dedicato si potranno scoprire i motivi, gli errori e le conseguenze di questa catastrofe ambientale tra le più grandi in Italia.

Al Centro di Documentazione della Fondazione la memoria è sollecitata ed educata grazie a vari strumenti:

  1. il cortometraggio docu-fiction “Stava 19 luglio” per la regia di Gabriele Cipollitti, regista della trasmissione Rai “Superquark” di Piero Angela, con Andrea Castelli e i ragazzi di Tesero (durata 25 minuti);
  2. il percorso didattico che racconta la storia della miniera e dell’impianto di lavorazione della fluorite di Prestavèl, la costruzione e la crescita delle discariche di miniera, il crollo, le cause e le responsabilità del crollo così come furono stabilite nel procedimento penale (durata mezz’ora circa);
  3.  l’opuscolo “Genesi, cause e responsabilità della catastrofe della Val di Stava”, i libri “Stava 1985 Una documentazione”, “Stava perché”.

Oltre al centro della memoria, sempre in località Stava, si trova il Sentiero della Memoria, che fa parte del sentiero naturalistico “La montagna delle scoperte”: un breve viaggio tra natura e ricordi lungo la Val di Stava e sul Monte Prestavèl che porta a conoscere la montagna, il bosco, l’acqua e la roccia che assieme produssero il fango poi depositato nelle discariche minerarie.  Si tratta di due-tre ore di facile camminata in cui, grazie ai punti informativi e alle indicazioni si possono scoprire tante informazioni su ciò che è successo in questi luoghi e sulle cause della strage. Questo sentiero raggiunge, tra l’altro, un punto panoramico, dal quale si può vedere l’area interessata dalla colata di fango, la galleria d’imbocco della miniera e il sito dove sorgevano i bacini di decantazione a Pozzole. Si consigliano scarpe comode da camminata con suola di gomma e si può scegliere se fare un’escursione guidata (nei mesi da aprile a novembre,  salvo impossibilità per presenza di neve, solo su prenotazione) oppure percorrerlo in autonomia con la guida tascabile (acquistabile presso le APT della Valle di Fiemme e presso il Centro di documentazione).

Il percorso ideale, legato alla memoria attiva,  si concluderebbe, dopo il Centro e la camminata, con la visita alla Chiesa di San Leonardo a Tesero e al Cimitero delle Vittime con il monumento donato dai Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme, allo scopo di dedicare una giornata alla riflessione sul rispetto della natura, dell’uomo e dell’ambiente.

L’ingresso al Centro di Documentazione è gratuito. La Fondazione Stava 1985 è una organizzazione di utilità sociale Onlus ed opera grazie al volontariato e al sostegno economico esterno, è quindi possibile e gradito, lasciare un contributo presso il Centro di Documentazione oppure indicando il codice fiscale 01748010228 sulla scelta della destinazione del 5×1000 dell’IRPEF.

Orario di apertura del Centro: ogni giovedì, domenica e festivi dalle 15 alle 18, dal 15 giugno al 15 settembre tutti i giorni dalle 15 alle 18, in luglio e agosto anche al mattino dalle 10 alle 12.

Informazioni: 0462.814060 – 347.1049557 – info@stava1985.it