Sono cambiate un po’ di cose dall’ultima volta che siamo stati a Malga Valmaggiore: dopo il passaggio della tempesta Vaia sono stati necessari parecchi interventi ma lentamente la situazione sta tornando alla normalità. Anche la chiesetta, completamente distrutta dalla tempesta, sta finalmente riprendendo forma grazie ai volontari del Gruppo Alpini di Predazzo.

Ad ogni modo è sempre bello raggiungere la malga e trascorrere qualche ora nella pace di questo luogo: si sale dall’abitato di Predazzo seguendo proprio le indicazioni per Valmaggiore: la stradina è stretta ma è percorribile in auto fino a destinazione (sono circa 7 km di strada asfaltata prima e sterrata poi). Si può però anche lasciare l’auto, come abbiamo fatto noi, in una delle aree di sosta che si trovano quando inizia lo sterrato (una prima piazzola sulla sinistra oppure uno dei due parcheggi più ampi: uno nei pressi dell’inizio del percorso del Bosco che Suona – da quest’anno parzialmente accessibile, dopo una serie di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione a seguito sempre del passaggio di Vaia- e uno al bivio tra malga Valmaggiore e il sentiero che sulla sinistra conduce al lago di Cece) e godersi una piacevole e fresca passeggiata nel bosco.

Arrivati al bivio per il lago di Cece (del quale abbiamo parlato QUI) si prosegue dritti sulla destra costeggiando il torrente, lungo la stradina pianeggiante. Ormai la malga è vicinissima: il bosco lascia spazio a verdissimi pascoli incorniciati dalle cime del Lagorai e di Valmaggiore. L’atmosfera è resa ancora più fiabesca dalla presenza di alcuni cavalli neri.
I veri protagonisti qui sono però dei simpatici pony che per andare a bere nel torrente, grazie alla la loro statura minuta, riescono ad infilarsi sotto le recinzioni ed attraversare la stradina! Noi siamo riusciti ad accarezzare mamma pony e il suo piccolo e a giocare qualche minuto con loro, scoprendo che il pelo del piccolo è molto più soffice di quello della sua mamma!
Non mancano ovviamente, come in ogni malga che si rispetti, nemmeno le mucche, sdraiate al sole o intente a brucare l’erba.
La malga si trova in fondo alla piana, superato il ponte, a circa 1600 metri di altezza: per chi volesse salire fino qua in auto c’è un grande parcheggio, nei pressi del quale parte anche il sentiero per il bivacco Paolo e Nicola.
Ci si può sedere sia all’interno che ad un tavolo all’aperto e mangiare qualcosa: c’è una bella scelta di polenta e taglieri, ma  abbiamo scoperto che anche i dolci sono deliziosi. Vi consigliamo di provare la crostata di mirtilli rossi: da leccarsi i baffi!!!
Proseguendo da Malga Valmaggiore, in circa un’ora si può raggiungere Malga Moregna, dove i bambini troveranno anche gli asinelli.

Noi però ci siamo fermati qui a Valmaggiore approfittando del pomeriggio per un po’ di relax e riscendendo pian pianino a valle. Abbiamo percorso anche un breve tratto del bel sentiero che conduce al lago di Cece.  Purtroppo però ormai era tardi per spingerci fino a lassù  (è necessaria circa un’ora e mezza di cammino per la sola andata), quindi abbiamo terminato così il nostro bel giro: una passeggiata davvero semplice e con pochissimo dislivello, perfetta anche con passeggini o bimbi piccoli.

Info e prenotazioni:
📞 329 854 7451
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