Oggi vi portiamo a fare rafting lungo il fiume Sarca: un’occasione per ricredersi sul fatto che questo sport sia soltanto sinonimo di acque indomabili, correnti impetuose e riservato ai più temerari. Si parte dalla base di River Spirit, nuova realtà di questo genere nel territorio dell’Alto Garda, situata nelle campagne a nord dell’abitato di Dro, naturalmente a pochi metri dalla riva del fiume Sarca. Qui vi aspetteranno Marco e Federico e, giusto il tempo di cambiarvi (ricordatevi maglietta, shorts e scarpe con cui entrare in acqua) ed indossare caschetti e salvagenti, sarete pronti per questa nuova avventura nella quale didattica, gioco e sport si uniscono per valorizzare l’ecosistema fluviale in un’esperienza capace altresì di rafforzare lo spirito e l’unità del gruppo.

Dopo aver ripassato (o appreso, se è la vostra prima volta!) le regole di base dell’attività e della sicurezza si sale sul gommone e si inizia la discesa che, in un’oretta e mezza, vi porterà circa quattro chilometri più a valle.

Le acque del Sarca, in questo punto del Parco Fluviale, sono per lo più tranquille e si pagaia senza fatica,  sotto la direzione di Marco e l’occhio di Federico, che da esperto naturalista vi farà osservare il fiume con occhio attento. Lungo la discesa infatti non mancheranno le occasioni per ammirare diversi animali, soprattutto uccelli (dai più comuni germani agli aironi), ma anche animali che sfuggirebbero ad una prima occhiata, come alcuni curiosi insetti che costruiscono i propri bozzoli con i sassolini sotto le rocce, o altri che lasciano traccia della loro metamorfosi abbandonando il loro esoscheletro stavolta sopra le rocce.

Noi ci siamo fermati anche ad osservare una specie di “nursery” delle trote, scoprendo anche un sacco di curiosità su questo pesce ed abbiamo accarezzato un cuccioletto alquanto inusuale: una natrix, uno dei serpenti che vive da queste parti e spesso viene confuso con la decisamente più temibile vipera. Niente paura perchè abbiamo anche imparato come distinguerli, non si sa mai! 😅

Naturalmente non mancano i momenti un pochino più adrenalinici, tra slalom tra le rocce, salti e piccole rapide in cui mettere in pratica le tecniche appena apprese e pagaiare seguendo le istruzioni di Marco.

Non solo: durante la discesa sarà possibile anche scendere dal gommone in alcuni punti per farsi un bel bagnetto rigenerante o e provare sulla propria pelle cosa significa essere trasportati dalla corrente.

La navigazione, insomma, regala tante diverse emozioni ed è arricchita da bellissimi scorci delle pareti da arrampicata sovrastanti e dell’ambiente circostante, il tutto visto da una prospettiva insolita e arricchito da tante curiosità: anche per noi che conosciamo bene questa zona e siamo abituati a vederla in un certo modo è stato interessante riscoprirla “dal basso”.

Si passa anche sotto l’antico ponte romano di Ceniga, dove c’è anche una spiaggetta niente male se si vuole passare qualche attimo di relax lontano dai soliti posti noti. I bagnanti ci guardavano tutti incuriositi… sicuramente a qualcuno di loro sarà venuta voglia di provare questa esperienza!

Ci si ferma poco oltre, dove, vi attende il furgone che riporta tutti alla base. Che dire? A noi è piaciuto tantissimo, un giusto mix di avventura e natura, adatto davvero a tutti, anche alle famiglie con bambini (dai 5 anni) e anche a chi vuole provare questo sport per la prima volta o scoprire il fiume dal punto di vista naturalistico!

PER INFORMAZIONI:

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