Se siete alla ricerca di ampi alpeggi, paesaggi incontaminati e volete  immergervi nella natura potete farlo al rifugio Maddalene o malga Val (1925 metri) nel cuore della catena delle Maddalene in val di Non. Vi accoglieranno Elisabetta, Francesco con la loro famiglia che gestiscono con cura il rifugio di proprietà del Comune di Rumo. Apertura solo estiva perché in inverno è zona a rischio valanghe.Come arrivare al rifugio Maddalene: da Trento raggiungete Cles in val di Non e continuate seguendo le indicazioni per Rumo. E’ possibile salire direttamente al rifugio con la macchina con il  permesso gratuito che fornisce il bar Lanterna a Rumo (si trova sulla strada) e successivamente si seguono le indicazione per loc. Lanza. Una buona parte di strada cementata per arrivare al rifugio è molto ripida, arriva fino al 30 percento di pendenza, ma si sale tranquillamente anche con un’utilitaria. Se invece preferite arrivare al rifugio a piedi e senza permesso, percorrete la stessa strada fino a Pont dal Vat a 1256 metri e salite a piedi in 1 ora e 50 da cartello per 700 metri di dislivello.Arrivati al rifugio vi troverete immersi completamente nella natura, si trova ai piedi di numerose cime e il panorama da quassù vi rimarrà ben impresso. Se poi vi diciamo che alla sera quando scende il sole il cielo si tinge di rosa vi assicuriamo che vi verrà voglia di fermarvi anche a dormire. Il rifugio dispone di una stanza da 10 posti letto, una stanza da 2 posti letto e 2 stanze da 6 posti letto, allestite in stile rustico con un inconfondibile profumo di legno.

I bambini sono accolti a braccia aperte, da diversi anni Elisabetta e la sua famiglia ospitano le colonie diurne, offrendo ai bambini numerose proposte di gioco, passeggiate e laboratori davvero originali a stretto contatto con la natura (foto del 2019).

Durante la vostra permanenza e lo noterete soprattutto se vi fermerete a dormire, i bambini vengono coinvolti nella vera vita del rifugista: andare a raccogliere il timo per preparare un’ottima carne, portare gli avanzi del pranzo alle galline e le oche, alla sera accompagnare le galline nel pollaio (vi lascio immaginare le risate!), dar da mangiare a maiali, conigli e al mattino correre al pollaio per prendere gli ovetti freschi.

 

Vi sveliamo la chicca che Elisabetta ha pensato per i propri ospiti. Dal lunedì al sabato mamma e papà possono lasciare i propri figli presso il rifugio dove verranno accuditi direttamente da lei e approfittare per un’escursione, magari più impegnativa e scoprire questi paesaggi incontaminati (ma ricordatevi di tornare a prenderli!!!!!! ).

Il menù prevede i classici della tradizione trentina: a pranzo varia tra polenta e spezzatino, puntine, formaggio, funghi, crauti, gnocchi, canederli,  buffet di verdura cruda e cotta e alla sera non perdetevi i libidinosi tortei di patate con affettato a km 0, cavolo cappuccio, fagioli, marmellata di cipolle di tropea fatta in casa o un calda minestra di orzo. Non fatevi mancare la loro colazione con la possibilità di dolce o salato, noi preferendo il dolce abbiamo assaggiato i loro ottimi pan cake con marmellata fatta in casa e ricotta freschissima, ma anche il pane e le torte erano ottime. E’ obbligatoria la prenotazione sia per il pranzo che per la cena.

Nei dintorni del rifugio ci sono diverse passeggiate, alcune semplici altre più impegnative. In caso di dubbi chiedete un consiglio a Francesco, il gestore del rifugio, che cartina alla mano vi darà le indicazioni migliori. Dal Rifugio vi consigliamo di arrivare in 20 minuti alla vicina cima Marasè (2100 metri), bellissima fatta anche alla sera e al mattino se volete ammirare il colore che il tramonto e l’alba regalano al cielo sopra val di Non.Per chi ha bambini dai 6 anni e abituati a camminare vi suggeriamo l’escursione al “Goldlahnsee“, un laghetto alpino che vi farà venire gli occhi a cuoricino!