Abbiamo imparato a conoscere la Val di Rabbi attraverso le splendide malghe e le tante attività ed esperienze che la caratterizzano (le trovate raccolte nella nostra Mini Guida, QUI). Ci mancava però l’itinerario più impegnativo, un’escursione sicuramente adatta a famiglie abituate a camminare e con un buon allenamento (noi la consigliamo con bambini dagli 8 anni in su). Stiamo parlando dell’itinerario che conduce ad uno dei rifugi trentini più conosciuti: il Rifugio Dorigoni (aperto sicuramente fino al 20 settembre e se la stagione lo permette 10 ottobrel), situato nel Parco Nazionale dello Stelvio proprio in fondo alla bellissima Val di Rabbi.

Vi diciamo subito che abbiamo notato con molto piacere diverse famiglie che si sono avventurate con i loro bambini in questo itinerario, sicuramente lungo ma che, se affrontato nel modo giusto, lascerà entusiasti voi ed i vostri piccoli alpinisti. Si parte dal Parcheggio Còler (costo 5,00 € al giorno se si arriva entro le 9 e 45 del mattino), altrimenti potete raggiungerlo con lo StelvioBus, navetta a pagamento (Qui le tappe dove potete prenderlo), perché da luglio e fino al 6 settembre 2020 la valle è chiusa al traffico dalle ore 9.45 alle 17.00.

Dal Parcheggio Còler, seguendo l’ampia strada forestale, in circa 40 minuti di passeggiata si raggiunge Malga Stablasolo.

La malga offre, oltre all’ottima vista sulla valle, una buona cucina fatta di prodotti tipici e di qualità. Vicino alla malga disponibile anche un punto vendita di formaggi del Caseificio Le Jane che, durante l’estate, trasferisce le mucche proprio in questa zona.

Seguendo le indicazioni, proprio dietro alla malga, vi troverete in poco tempo ad un bivio. Il sentiero da seguire per il Rifugio Dorigoni è il numero 106, ma noi vi consigliamo per l’andata di scendere alla vostra destra e seguire il sentiero che porta alle Cascate del Saènt. Percorso in salita e nel bosco con scorci spettacoli. Arrivati alla seconda cascata attraversate il ponticello di legno ed in poco tempo vi ricongiungerete al sentiero 106. Da qui a breve si raggiunge il Dosso della Croce (1.796 m) dove si trova l’omonima baita e da dove si può godere di uno splendido scorcio sulla vallata e, dalla parte opposta, sul Prà di Saènt  ‘alpeggio da dove parte la “scalinata dei larici monumentali“.

Si scende in questa splendida e incontaminata vallata e si raggiunge prima Malga Prà di Saènt e dopo Malga Vecla da dove parte il tratto sicuramente più impegnativo… è una bella “scarpinata”.

Nel primo tratto potete anche ammirare le Cascate alte di Saènt.

La salita lungo il “Sentiero degli Alpinisti” come detto in precedenza, è bella tosta ma con un po’ d’impegno e con lo splendido paesaggio che ci circonda si raggiunge  il punto panoramico de la Palina a quota 2110 metri. Da qui ci si trova in un’ ampia e soleggiata vallata e si prosegue sempre in leggera salita costeggiando il versante sinistro del torrente Rabbies.

In un’oretta si raggiunge il Rifugio Dorigoni che ci appare, come un miraggio, incastonato tra le montagne.

Dopo questa bella ed impegnativa escursione la fame è davvero tanta e la scelta non poteva che ricadere sulla proposta più sostanziosa: il piatto rifugio! Spezzatino, funghi, polenta e formaggio, molto buono e gustoso, non è sempre scontato nei rifugi d’alta quota, quindi un plauso alla cucina per gli ottimi prodotti! Ci sono piaciuti molto anche i dolci: lo strudel con la crema di vaniglia e lo yogurt naturale con i frutti di bosco. Noi abbiamo mangiato all’esterno approfittando dei tavolini in legno, molto disponibile il personale e attento al rispetto delle norme anti covid19!

Dopo il pranzetto e un attimo di relax è arrivato il momento del rientro, che si effettua sullo stesso sentiero 106 dell’andata. Mettete sicuramente in preventivo tutta la giornata per un’escursione di questo tipo (con i bambini circa 3.30-4 ore per raggiungere il rifugio partendo dal Parcheggio Còler e 2.45-3 ore per il ritorno. I 1000 metri di dislivello sono un bel traguardo e non è da tutti i bambini.

Info rifugio: www.rifugiodorigoni.it