Al Rifugio Laresei in inverno

Questa escursione a Passo Valles, appena fuori dai confini trentini, soddisfa grandi e piccini. Cosa pensate se vi diciamo che la salita non è mai troppo impegnativa, vi aspetta un ricco pranzo al rifugio e divertenti discese con il bob?! E’ proprio quello che cercavate? Non vi resta che continuare la lettura.

Le foto del nostro cielo purtroppo non rendono giustizia, ma vi assicuriamo che se riuscirete a trovare una giornata di sole, la salita al Rifugio Laresei vi rimarrà nel cuore e magari ci tornerete anche in estate. Noi vogliam tornarci presto perché questo posto è noto per la vista mozzafiato sulle Dolomiti.

Partendo da Trento ci vuole circa un’ora e mezza di macchina, oltrepassato Predazzo, in Val di Fiemme, si seguono le indicazioni per Passo Rolle e suggestivamente Passo Valles. Si lascia la macchina al parcheggio gratuito al Passo Valles (2031 metri). Ben equipaggiati per trascorrere una giornata sulla neve, si prende il sentiero ben segnalato per il Rifugio Laresei. La salita è affiancata alla pista da sci (comprensorio di Falcade – Passo San Pellegrino – col Margherita, a cavallo tra Veneto e Trentino), ma il nostro sentiero, delimitato da dei paletti rossi, si avvicina e si allontana dalla pista, mantenendo sempre un ampio spazio di sicurezza .

Solo all’altezza di Forcella Pradazza bisogna prestare un po’ di attenzione perché attraversa la pista da sci, ma è l’unico modo per arrivare al rifugio. La salita è leggera e costante, con tratti più dolci e altri più decisi, circa 200 metri di dislivello. Arriverete al Rifugio Laresei in un’ora e un quarto di camminata: il sentiero è ben battuto, le ciaspole servono solo in caso di neve fresca. Se i vostri bambini durante la salita avranno da brontolare, come succede spesso con i miei, ricordategli che la discesa su bob e slitte sarà davvero divertente e torneranno alla macchina in venti minuti super soddisfatti!

Il Rifugio Laresei (2250 metri) è aperto in estate e inverno, con servizio ristoro. Non accettano prenotazioni ed è sempre molto affollato, quindi armatevi di pazienza e per sicurezza portatevi qualcosa da spiluccare per ingannare l’attesa.

Il menu che propongono è davvero ricco, infatti avrete l’imbarazzo della scelta: tris di canederli, gnocchi di patate, di zucca oppure tagliatelle al ragù di cerco, ai funghi. Varietà anche nei secondi piatti con varie tagliate, costolette di cervo, braciole, cotolette, gulasch, piatti vegetariani e piatti rustici con numerosi contorni.

Il gestore ci ha raccontato che il panorama fuori dal rifugio è fantastico: monte Mulaz, monte Civetta, monte Pelmo e il massiccio della Marmolada, solo per citare le più conosciute. Torneremo, perchè queste cime meravigliose vogliamo vederle con i nostri occhi!

Non resta di godersi la discesa e tornare al parcheggio!