Ogni tanto ci piace proporvi una bella escursione con la E maiuscola, di quelle un po’ più impegnative ma che sanno ripagare regalando emozioni al cuore ed agli occhi.

Se vi trovate quindi nella zona della Val di Fiemme vi suggeriamo di spostarvi verso la Val Venegia e il Passo Valles: è proprio da qui che siamo partiti, lasciando la nostra automobile al parcheggio che si trova di fronte alla Malga Valazza.

Il sentiero che conduce al lago di Juribrutto si imbocca proprio a fianco della malga, sulla sinistra. Si seguono le indicazioni per il sentiero 631. E non fatevi fuorviare dal nome: lassù di brutto non troverete proprio nulla!

La quota di partenza è 1935 metri sul livello del mare: si segue la mulattiera che parte subito in discreta salita inoltrandosi nel bosco, così da garantire almeno un po’ di fresco. Dopo circa 35-40 minuti si esce dal bosco e si sbuca in una zona più pianeggiante.

Da qui il panorama è veramente spettacolare, con le Pale di San Martino che si stagliano davanti ai nostri occhi. Vi verrà quasi voglia di camminare all’indietro per non smettere di guardarle!

Proprio per questo ci siamo concessi numerose “soste-sasso”, ufficialmente con la scusa di riposare un pochino o bere un goccio d’acqua! Oltre al rio che la attraversa, la vallata è infatti caratterizzata da grandi massi sparsi qua è là sui quali si può salire per sdraiarsi o per farsi una bella foto con le Pale sullo sfondo… perché no?!?

Fate attenzione anche a cosa c’è nell’erba, noi abbiamo trovato una ranocchia bella grossa che saltellava.

La mulattiera lastricata riprende presto a salire nuovamente, finché si raggiunge una selletta in località Lastè. Da qui (siamo a circa 2300) si svolta a sinistra e si ricomincia a scendere in mezzo ai pascoli. In pochi minuti si arriva ai primi due laghetti, secondo noi i più belli. Si tratta di due specchi d’acqua limpidissima con il fondale di pietre scure, popolati da numerosi girini. La cosa più bella però è il riflesso del cielo e delle nuvole, con  le pale di San Martino sullo sfondo: sembra che la bellezza si moltiplichi all’infinito!

Proseguendo ancora, in mezzo a ruscelli e mucche al pascolo, si giunge ad un altro laghetto dalle caratteristiche simili e infine al punto dove ci si affaccia sul lago di Juribrutto, decisamente più grande degli altri. Il lago si trova ad una quota inferiore, si scende di un centinaio di metri su sentiero di terra e sassi, facendo attenzione a non scivolare.

Non ci sono rifugi quindi se l’idea è quella di fermarvi al lago per un riposino e per mangiare ricordate di portare con voi dei panini.

Non abbiamo ben chiaro perché questo posto si chiami Juribrutto…  ma sappiamo per certo che non può essere per colpa del paesaggio!

Per il ritorno avete due opzioni: la prima è rientrare per la strada dell’andata, la seconda proseguire in discesa sul sentiero 629 che costeggia il  rio e arriva alla Malga Juribrutto in circa 1 ora e mezza. Da lì si prosegue in piano sul sentiero 623 per rientrare a Malga Valazza (altra mezz’ora), dove abbiamo trovato anche un gregge di pecore che attraversava la strada!

Ci siamo concessi anche noi uno stop per dissetarci e mangiare un ottimo panino con il salame. Abbiamo anche assaggiato la torta di ricotta e lamponi perché con tutto quel camminare la fame si è fatta sentire per bene!

Si tratta nel complesso di un’escursione molto panoramica, di media lunghezza e difficoltà, fattibile con bambini abbastanza allenati, anche con lo zaino portabimbi prestando attenzione all’ultima discesa verso il lago di Juribrutto, perché può risultare un pochino sdrucciolevole (e considerate anche che c’è molta salita!).

Noi abbiamo adorato questi paesaggi e crediamo sia una di quelle escursioni che vanno fatte almeno una volta! Provate per credere!

 

Se siete in cerca di altre idee per la Val di Fiemme in estate, consultate la nostra mini-guida QUI

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