Qualche giorno fa siamo stati a Luserna e abbiamo percorso il sentiero tematico “Dalle storie alla Storia”. Una passeggiata davvero piacevole, soprattutto in questo periodo dove il bosco è impreziosito dai meravigliosi colori dell’autunno, che può anche diventare un’occasione per stimolare i bambini più grandi a riflettere sul tema della Grande Guerra attraverso il racconto diretto di chi l’ha vissuta.

Si tratta infatti di un giro ad anello di 5 chilometri per un dislivello di poco più di 200 metri costellato da una trentina di sagome piatte in ferro battuto, con dettagli in cotto. Ognuna di esse raffigura un personaggio sempre diverso che si racconta attraverso brevi testi disponibili in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e cimbro, la lingua locale): da Emma, la ragazza che nel 1908 sbriciola le pietre per ottenere il calcestruzzo necessario alla costruzione del forte, a Max, fuggito da un incendio nel 1911, fino alla profuga Kàndida, costretta ad andarsene dalla sua terra nel 1915 e così via passando per la vita di spie improvvisate, preti di paese, soldati, ecc.

Le testimonianze non si limitano a raccontare gli anni della guerra ma anche ciò che è accaduto prima e, soprattutto, dopo il conflitto, attraverso i diversi punti di vista di chi se ne è andato, di chi è restato e di chi è tornato.

Si parte dalla piazza del paese (poco più di 1.300 metri slm), dove si può comodamente parcheggiare, e da lì si raggiunge la vicinissima Casa Museo Haus von Prükk (che può essere curioso visitare visto che mostra la tipica abitazione contadina cimbra ottocentesca) : una sagoma di donna davanti al museo suggerirà la strada.

L’itinerario, indicato sulla cartellonistica come Sentiero della Grande Guerra “Dalle storie alla storia” (n. 2) , non è affatto difficoltoso ma si snoda principalmente nel bosco e nel suo tratto iniziale prevede una scalinata per cui non è sicuramente adatto ai passeggini, nemmeno a quelli da trekking. Il consiglio è di affrontarlo senza fretta, per poter godere a pieno del paesaggio e affrontare con la dovuta calma i racconti proposti.

Con questo approccio, dopo circa un’oretta e mezzo si arriva a Forte Campo (1.540 metri slm), imponente struttura che sicuramente merita una visita (aperto da giugno a settembre) e, dopo poco, agli avamposti Oberwiesen e Viaz, dove si viene accolti dalla figura di Lena, con le braccia protese verso il cielo, che racconta il suo ritorno a Luserna.

Di lì a poco si può fare una sosta al Rifugio Malga Campo Luserna, dove si può stare anche all’esterno e godere della vista meravigliosa, o, poco sotto, all’ottimo Agritur Galeno, dove ci siamo fermati e abbiamo provato di persona alcune ricette tipiche del territorio, tra piatti unici, primi, secondi e gustosi dolci.

E dopo questa carica di energia, in appena una decina di minuti di discesa si ritorna alla piazza del paese. Se non riuscite ad andare in queste splendide giornate autunnali, vi consigliamo di aspettare la primavera, per godere a pieno l’esperienza.

Diverse, inoltre, le altre opportunità di passeggiate sul territorio, come il Sentiero dell’Immaginario.