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Passeggiata dei Pescatori e Giro del lago di Levico

I laghi del nostro Trentino sono tanti e suggestivi. Oggi, avevamo voglia di camminare quindi abbiamo provato a fare il giro del lago di Levico. Il primo tratto è molto semplice, su strada sterrata e perfetto anche per i passeggini, mentre la seconda metà, che si snoda all’interno del bosco, è fattibile solo per i bambini abituati a camminare da soli.

Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio del Lido e ci siamo goduti la vista dello splendido e rigoglioso parco che lo circonda. Qui i bambini possono trovare tantissimi giochi in mezzo al verde e all’ombra degli alti alberi. E poi panchine per sedersi e magari fare un pic nic primaverile. Insomma divertimento (in sicurezza) per i bambini e relax per i genitori, cosa si potrà volere di più? Una bella passeggiata ovviamente! Noi, che avevamo una gran voglia di camminare, abbiamo preso la stradina bianca, ben visibile, che porta intorno al lago.

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Si incontra subito la suggestiva Taverna di Levico con stabilimento balneare del Parc Hotel Du lac, piscina riscaldata, giochi, divertimento e relax… un posto assolutamente da visitare!

I colori sono stupendi, le montagne ancora ricoperte di neve si riflettono nell’acqua, i canneti si muovono dolcemente e noi ci divertiamo ad osservare gli animali: ecco le anatre e poi il germano… una ranocchia e… oh, che rospo! Tanti uccellini cantano festosi e le prime farfalle riempiono di colore il verde dei prati.

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Dopo circa un’ora si arriva presso alcune case, qui una serie di frecce ci propongono di proseguire verso il Forte Tenna o Passo Borcola… noi seguiamo quella del Biotopo Pizè che, dopo aver passato un piccolo ponte di legno, ci porta in un sentiero del bosco. Questo è il momento per i passeggini di tornare indietro: rami bassi, radici sporgenti, passaggi tra gli alberi e scalini naturali rendono impossibile l’utilizzo di un mezzo con le ruote.

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Il percorso è piacevole il lago si nasconde per una mezz’ora, dopo di ché possiamo ammirarlo dall’alto. A questo punto il sentiero un po’ ripido in discesa ci riporta verso il basso e intravediamo il Lido sull’altra parte di questo specchio lacustre.

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Quando usciamo dal bosco arriviamo sulla strada asfaltata costeggiata dai campeggi che ci spinge ad allungare il giro fino al viale alberato che porta al parcheggio. Non è una passeggiata lunga, si fa in 2 ore, noi, al rientro ci siamo premiati con il gelato della gelateria attigua al Bandus, davvero imperdibile se siete in zona!

 

Siete mai stati alla Polsa del Vescovo?

Un incantevole posto, poco conosciuto mai sentito prima. Non è la classica passeggiata pianeggiante (quasi 500 metri di dislivello), ma la fatica viene ampiamente ripagata dalla splendida vista: ti sembra quasi di abbracciare tutto il lago solo con lo sguardo.
Si parte appunto dal Ristorante Pineta, a Caldonazzo in località Pineta, prendendo la strada asfaltata sulla destra (guardando il ristorante). Seguite le indicazioni per il Doss Tondo, che sarà il primo punto panoramico a lasciarvi a bocca aperta.
Impiegherete un’ora o poco più a salire fin lì: la strada forestale è per lunghi tratti immersa in un bellissimo bosco ed il percorso è piacevolmente costellato di grandi tabelle che raccontano gli animali che lo popolano, con mille curiosità.
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Arrivati al Doss Tondo vi consiglio di proseguire assolutamente: la strada si restringe fino a diventare un sentierino che si inerpica in alto, ma senza punti esposti o pericolosi. In un’altra oretta (ad andare piano) ecco quella panchina meravigliosa che invita a dire un grande grazie al mondo.

E al ritorno… sosta al Pineta, naturalmente!

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Avventura al Santuario di S.Romedio

Se avete voglia di fare una passeggiata davvero unica, non potete perdervi il sentiero scavato nella roccia che porta da Sanzeno (precisamente dal Museo Retico) al Santuario di San Romedio. Si tratta di una bella escursione di un’ora circa, pianeggiante ed adatta a tutti. E alla meta vi aspetta un luogo davvero magico.

Anche se molti blog e siti internet indicano il percorso adatto ai passeggini da trekking, noi vi consigliamo la fascia portabebé per i piccolini o altrimenti fate venire i bambini a piedi: è un itinerario talmente suggestivo e semplice che cammineranno volentieri. L’altezza scarsa di certi passaggi ed il fondo della strada, a tratti disconnessa, infatti lo rendono non sempre agevole per le quattro ruote.

Si parte dal parcheggio di fronte al museo, sulla strada che porta in Alta Val di Non. Quella che parte come una classica scampagnata si trasforma quasi immediatamente in una meravigliosa avventura in mezzo alle rocce: gran parte dell’escursione si svolge infatti all’interno di un grande canyon scavato nei secoli dalla forza dell’acqua.

Dopo circa 50 minuti si scende sulla strada asfaltata (si può in effetti arrivare fin qui anche in macchina, ma molto meglio a piedi) e con un ultima salita di 5-10 minuti si arriva alla meta. Il santuario è davvero bellissimo.

La leggenda narra che, nel quarto secolo dopo Cristo, San Romedio decise di andare da San Vigilio, vescovo di Trento, per avere l’ultima benedizione visto che sentiva che la sua morte si stava avvicinando. Trovando il suo cavallo sbranato da un orso, imbrigliò l’animale e arrivò in città sulla sua groppa. Da allora l’orso è il simbolo di questo luogo e infatti dagli anni Cinquanta sotto il santuario c’è una porzione di bosco recintata dove viene ospitato un orso proveniente da condizioni di cattività. Adesso c’è Bruno, esemplare abruzzese, che però – devo essere onesta – ci fa comunque pena veder gironzolare tra le sbarre chiamato a gran voce dai tanti visitatori che affollano questo posto soprattutto in estate e nei weekend.

Tanti comunque gli scorci unici e le particolarità di questo posto. Dalla cappella con i resti delle ossa di San Romedio, alla scalinata con i doni votivi, i bavaglini con i nomi e le foto dei bambini, al terrazzino (con protezioni) che si trova in cima ai 131 scalini e che offre la vista su un dirupo di ben 98 metri.

Se avete piacere di raggiungere l’eremo con una strada più breve, sicuramente meno avventurosa, ma altrettanto piacevole, vi consigliamo di recarvi ai laghi artificiali di Coredo e Tavon (che durante la bella stagione sono bellissimi, nonostante non siano balneabili, per prendere il sole e rilassarsi in mezzo al verde). Parcheggiando negli appositi spazi e percorrendo la strada che porta in fondo al secondo lago si raggiunge l’indicazione per il santuario che vi farà addentrare nel bosco per una quindicina di minuti tutti in discesa (il lato è quello del bar Due Laghi, famoso per le voliere con i pappagalli). Sarà molto semplice perchè basterà seguire i cartelli segnaletici.

Naturalmente al rientro vi aspetta una bella salita, ma ne sarà valsa la pena. Secondo noi troppo ripida per i passeggini. L’orso Bruno (di nome e di fatto), quando siamo andati noi si è fatto fotografare più che volentieri, circondato di scoiattoli che saltellavano qua e là, creando grande stupore tra i bambini presenti.

Informazioni utili:

  • il santuario (0463.536198) è aperto tutto l’anno, da ottobre ad aprile: ore 9 -17.30; da maggio a giugno, e mese di settembre: ore 9 -18; a luglio ad agosto: ore 8.30 —19
  • l’ingresso è gratuito
  • per chi ha problemi di deambulazione ed è provvisto del contrassegno per handicap l’accesso è possibile con l’auto fino al santuario. La presenza di gradini non permette però l’accesso al luogo di culto
  • nei pressi del santuario ci sono bagni pubblici, panche con tavoli, fontanella con acqua potabile e un bar abbastanza fornito
  • a due chilometri dal santuario trovate l’agritur Agostini, anche maneggio, dove poter andare per pranzo o per una merenda
  • i cani non possono entrare

 

Ma chi se ne va più da Cermislandia?

Divertimento, aria fresca, buon cibo e tante passeggiate per tutta la famiglia. Tutto questo lo si trova all’Alpe Cermis, e più precisamente a Cermislandia dove i più piccoli si possono divertire a provare le tante attrazioni del rinnovato parco giochi, mentre mamma e papà si rilassano al sole sulle comode sdraio che è possibile noleggiare presso il bar/ristorante Dosso Larici.

Qui tutto il programma family estate 2019 (dal 23 giugno al 16 settembre 2019), tante  attività di animazione per i bambini che vengono organizzate ogni giorno:

Lunedì: cosa bolle al Cermis

Chi, da bambino, non ha mai giocato a fare le bolle di sapone?

Una giornata all’aria aperta a fare le bolle, a correre spensierati sui prati cercando di farle scoppiare. Un’esperta di bolle di sapone e pedagogista presenterà un divertente spettacolo ed i bambini, potranno vedere con i loro occhi come è semplice e creativo utilizzare degli attrezzi riciclati.
Nella seconda parte dell’attività ci sarà un laboratorio di bolle dove i bambini sperimenteranno con le loro manine questo intramontabile gioco.
Ci sarà poi la preparazione del Kit da portare a casa. Conclusione della mattinata con una“gara” di bolle vedendo anche come il vento ne possa creare di diverse forme e grandezza.

Ritrovo:
Ore 09.00 (biglietteria Cavalese).

Tutti i lunedì dal 24 giugno al 9 settembre

Prenotazione:
Entro la domenica sera ore 17.30 sera al numero 346 5024955

Quota di partecipazione:
€ 12,00 animazione e gadget/kit bolle ed impianti di risalita solo per bambini

Attività con genitori (Dalle 09.30 alle 12.30)

Numero massimo: 20 partecipanti. Età minima 3 anni accompagnati da almeno un adulto
Doss dei Laresi 1280 m.

Martedì: Stars Rock

Hai mai visto la “Stars rock”?

E’ la pietra più preziosa che si nasconde dai tempi più antichi attorno al lago e che nessuno ha mai recuperato.
Si narra la leggenda che un re molto ricco passò un giorno dal lago Bombasel. Era molto caldo e decise così di fare un bagno. Si tolse la corona e la mise su un sasso lì vicino. Mentre faceva il bagno, una gazza ladra, attratta dallo splendore delle gemme, rubò la corona. Ma mentre volava le pietre le scivolarono una dopo l’altra nel lago e si persero nelle sue acque più profonde. Dopo una passeggiata in compagnia, una volta giunti sulle sponde del lago di Bombasel ti aspetta un piccolo percorso geologico dove potrai osservare vari tipi di rocce e scoprendone alcune interessanti proprietà… ma soltanto uno tra i partecipanti troverà la roccia più preziosa, la Stars Rock!

Alla scoperta del mondo delle rocce. Dalle 8.45 alle 14.00. Attività con genitori. Numero massimo: 30 partecipanti.
Età minima 6 anni. Località Paion del Cermis 2250 m.

Mercoledì: giochi di una volta

Ti va di trascorrere un pomeriggio all’aria aperta “semplicemente” giocando? Allora unisciti a noi!

Ti aspettiamo per giocare come facevano i tuoi nonni quando erano bambini. Impareremo a costruire “semplici” giochi utilizzando i materiali del bosco. Organizzeremo piccoli tornei creando piste per le biglie, faremo le corse con i sacchi, gare di tiro alla fune e tanti altri “semplici e tradizionali” giochi.

NEW! Dopo la burrasca dello scorso ottobre, in molte valli laterali gli alberi sono crollati gli uni sugli altri come le bacchette degli shangai… Immagina ora di essere tu il boscaiolo che dovrà riuscire a portare a casa il maggior numero di tronchi dal mucchio senza provocare il crollo della catasta!

Ritrovo:
ore 9.30 o 14.00 (biglietteria Cavalese).
Tutti i mercoledì dal 26 giugno al 18 settembre.

Prenotazioni:
Entro il martedì sera ore 17.30 al numero 331 9241567

Quota di partecipazione: € 12,00 animazione,merenda, gadget e impianti di risalita solo per bambini. Per i possessori di FiemmE-motion: € 2,50 (gadget, animazione e merenda).

Dalle 09.30 alle 12.00 oppure dalle 14.00 alle 17.00. Possibilità di partecipare al turno della mattina o del pomeriggio. Numero massimo: 25 partecipanti (bambini). Età minima 5 anni. Località Doss dei Laresi 1280 m.

Giovedì: acqua è vita

Hai mai provato a giocare nei ruscelli di montagna, a provare l’emozione dell’acqua fresca sui tuoi piedini?

L’acqua è fonte di vita e al contempo, quando la pioggia si scatena con molta violenza può provocare grandi disastri. Percorrendo un sentiero con tabelle imparerai come l’acqua influenza l’esistenza delle piante e degli animali negli ambienti montani. Alla fine del percorso potrai immergere i piedini nelle fresche acque di un torrente di montagna e scoprire quanta vita si cela tra i sassi al riparo dalla corrente!

Ritrovo:
Ore 10.00 o 14.30 (Doss dei Laresi).
Tutti i mercoledì dal 27 giugno al 12 settembre

Prenotazioni:
Entro mercoledì sera ore 17.30 sera ai numeri 0462 340490 o 346 5024955

Quota di partecipazione:
€ 12,00 animazione, merenda, gadget e impianti di risalita solo per bambini.

Possibilità di partecipare al turno della mattina o del pomeriggio. Numero massimo: 20 partecipanti (bambini età minima 4 anni). Località Doss dei Laresi 1280 m.

Venerdì: giornata del boscaiolo
Andiam, andiam, andiam a lavorar!

Una splendida giornata all’aria aperta per imparare a vivere come dei veri boscaioli. I bambini potranno costruire la loro piccola baita per trovare riparo in caso di pioggia, trasportare i tronchi, facendoli scendere a valle con la teleferica e utilizzando il canale d’acqua come insegna la tradizione della Val di Fiemme. Per tutto il giorno ci immergeremo nei boschi del Cermis imparando a riconoscere le piante più diffuse, impareremo ad sboscare il legname con una vera teleferica, pranzeremo con polenta e salsiccia e infine coltiveremo dei piccoli abeti rossi!

Ritrovo:
ore 9.30 (biglietteria Cavalese). Tutti i venerdì dal 28 giugno al 13 settembre.

Prenotazioni:
Entro il giovedì sera ore 17.30 ai numeri 0462 340490 o 346 5024955

Quota di partecipazione:
€ 18,00 animazione, pranzo, gadget e impianti di risalita solo per bambini.

Info:
Dalle 9.30 alle 17.00 – Attività solo per bambini
Numero massimo: 20 partecipanti (bambini età minima 5 anni)
Località Doss dei Laresi 1280 m

Sabato: caccia al tesoro

Passeggiata semplice “Camminando con mamma e papà” a Salanzada seguendo gli indizi che la natura ci suggerisce e cercando letracce degli abitanti del bosco.

Così facendo arriviamo a Malga Salanzada per finire il nostro gioco-cammino itinerante insieme. Da percorrere anche con i passeggini. Possibilità di pranzo in malga.

Durata:
Circa 60 minuti

Ritrovo:
Ore 10.00 biglietteria funivie Fondovalle.
Tutti i sabato dal 29 giugno al 14 settembre.

Prenotazioni:
entro il venerdì sera ore 18.30 al numero 331 9241567.

Info:
Dalle 10.00 alle 14.00
Attività con genitori previa iscrizione
A cura di Sentieri in Compagnia.
Località Doss dei Laresi 1280 m

La funivia che porta in quota si può prendere da Cavalese o dalla stazione a valle dove si trova l’ampio parcheggio/sosta camper,  qui la quiete è spezzata solo dalle risate dei bambini e ci si sente davvero in vacanza. Non importa che ci si fermi per una giornata o per un’intera settimana: si torna a casa rigenerati come non mai!

Il parco di Cermislandia è una vera oasi di divertimento per i bambini
: nella più totale libertà possono correre, arrampicarsi, giocare con la diga e il laghetto artificiale, scendere ripidi lungo il pendio con la teleferica…
o lasciarsi incantare dai mille segreti che serba la natura.
Cermis (70)Da non perdere la pista con i rulli da cui si scende in equilibrio su una tavola.
Cermis (111)Per pranzo ci si può fermare alla Baita Dosso Larici per gustare ottimi piatti della tradizione trentina.

Al ritorno, non volete riprendere la funivia? detto fatto, c’è la possibilità di scendere a piedi (1 ora da cartello, ma con i bambini calcolate 1.30) da una strada forestale nel bosco, è una comoda discesa percorribile anche con il passeggino. Lungo il sentiero troverete dei pannelli che vi racconteranno quanto è importante l’acqua per i nostri boschi. Fermatevi a curiosare!

Se invece siete alla ricerca di una passeggiata con la P maiuscala nei dintorni, vi consigliamo di prendere la seconda cabinovia, quindi la seggiovia e raggiungere il Paion, qui vi aspetta Panoramia, punto panoramico per uno splendido sguardo sulle catene montuose che ci circondano. Una volta ammirato questo spettacolo godetevi la bella escursione che porta ai Laghi di Bombasel: a noi è piaciuta tantissimo (qui il nostro racconto).

 

A Malga Conseria: magia in Val Campelle

🌼Questa realtà vanta il MARCHIO FAMILY IN TRENTINO che è un marchio di attenzione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento,  quale riconoscimento per l’impegno a rispettare determinati requisiti a garanzia del benessere delle famiglie che si rivolgono a questo esercizio 🌼

Il rifugio è aperto nei weekend (sabato e domenica) dall’8 dicembre 2018 a fine marzo 2019. ATTENZIONE! A causa degli alberi caduti, il sentiero SAT 326 che sale dal Ponte di Consèria, è interrotto*. Si consiglia di salire dalla strada Forestale 5 Croci o dal Sentiero delle Aie.

Uno degli aspetti più belli del Trentino dei bambini è dato dalle persone: quelle nuove che si incontrano, quelle che scrivono per ringraziare del lavoro che facciamo, quelle che suggeriscono posti nuovi e noi vogliamo raccontarvi di un posto bellissimo e suggestivo, in Val Campelle. É Malga Conseria, che si trova proprio in fondo alla Valsugana. 

A Scurelle, poco dopo Borgo (40 minuti da Trento), si prende per la Val Campelle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Si prosegue fino a Ponte Conseria (poco più di un’ora in totale da Trento), dove è obbligatorio lasciare la macchina. Se avete persone con difficoltà motorie potete però richiedere il permesso di accedere con la macchina al Comune di Scurelle, in orario di ufficio.

Una premessa è d’obbligo: troverete indicato su vari siti internet che la camminata per arrivarci è facile, comoda e nel bosco. Bene: l’unica cosa vera è che è nel bosco, perché si tratta di una salita di un’ora circa piuttosto impegnativa. Scriviamo questo non per spaventarvi (alla fine distraendo i bambini con qualche storia arrivano dappertutto), ma perché lo sappiate e non vi aspettiate una comoda forestale pianeggiante! La Val Campelle è davvero suggestiva, soprattutto in autunno con i tipici colori e le cime ricoperte da neve. Attualmente (dicembre 2018), vista la chiusura del sentiero, va seguita quella che è anche la strada più comoda: la forestale sterrata di circa 4 chilometri (dove comincia il divieto di transito), percorribile in un paio d’ore. Oppure può salire dalla parte opposta, seguendo i cartelli che prima portano a Malga Casarina e poi le indicazioni per Malga Conseria e arrivati al laghetto proseguire sulla sinistra, seguendo prima il segno blu sul grande albero (i cartelli in questo momento sono per terra) e poi il sentiero ben segnalato con i caratteristici colori bianco e rosso. Questa è una via di mezzo tra la prima e la seconda opzione: noi l’abbiamo utilizzata come via di ritorno, perché ci piaceva completare l’anello. Comunque sia il punto di arrivo è Malga Conseria, un rifugio ristorante che ha cambiato gestione da poco e che promette davvero bene.

L’ambiente è raccolto e familiare, i prezzi onesti e i piatti buoni: quello che si chiede ad un rifugio, insomma! Canederli di vari tipi, polenta e cervo, arrosto e patate, e poi torte e yogurt con le salse alla frutta… troverete di tutto e di più. Fermarsi a dormire con i bimbi sarà una super esperienza: le camere sono semplici e carine, sicuramente sarà meraviglioso e indimenticabile riposare lassù, anche perché si racconta che la sera (ma Fabiana assicura anche nel tardo pomeriggio) arriva una volpe curiosa a portare i suoi saluti. Chissà se si vede per davvero…

Qui l’ambiente non è solo una favola da raccontare, ma i gestori ci tengono a far sapere che servono sempre, almeno che non sia gelata, acqua “del Lagorai” o “del Sindaco”, che deriva da una fonte a monte del rifugio. Utilizzano per la maggior parte detersivi a marchio EcoLabel e biodegradabili, la carta igienica dei wc come quella per le mani è di un innovativo materiale biologicamente attivo e 100& eco-compatibile senza collanti che permette di mantenere la fossa imhoff pulita, e di conseguenza anche i pascoli attorno al rifugio. Ci sembra bello condividere questo amore per l’ambiente di chi gestisce il rifugio.

Nei dintorni ci sono alcune passeggiate che vi consigliamo: noi siamo saliti fino al Passo Cinque Croci, da cui ammirerete lo splendido Lagorai (una mezz’ora, tranquilla strada forestale) e poi al lago sulla strada per Malga Sorgazza, che sembra quasi di finirci dentro. C’è solo un punto un po’ esposto, ma fattibile. Con il delicato manto nevoso di quando siamo andati noi, l’atmosfera è davvero magica, ora non c’è neve, ma l’incanto non muta!

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Un’altra alternativa è il Col di S. Giovanni, a 2251 metri, punto panoramico raggiungibile in un’oretta, consigliato!

Con la neve si accede al rifugio con le ciaspole (o anche senza, quando è battuta) dalla strada forestale di 4 chilometri. In questi giorni sono consigliati i ramponcini perchè c’è tanto ghiaccio, ma niente neve. D’estate in quei bei pascoli troverete asini, cavalli e mucche felici. Bellissima in tutte le stagioni.

Per quanto riguarda le agevolazioni garantite dal marchio family preme sottolineare che il Rifugio Consèria fa parte del Distretto Famiglia Valsugana e Tesino e qui si trovano sempre stoviglie, seggiolini, riduttori per wc e spazi per cambiare i più piccoli. Richiedendo i baby-menù si possono avere piatti personalizzati con porzioni ridotte (a prezzo ridotto!).  Inoltre è attivo un progetto di avvicinamento alla montagna in collaborazione con il rifugio Caldenave: IN MONTAGNA CON MAMMA E PAPA’ IO NON PAGO!   È un’iniziativa dedicata alle famiglie con bambini, mirata a far conoscere ai più piccoli la montagna ed il mondo dei rifugi ad un costo contenuto.  Una notte in uno dei due rifugi con trattamento di mezza pensione (cena, pernottamento e colazione), al costo di 48,00 euro a persona al giorno pagate dai genitori (2 quote), danno diritto al pernottamento gratis dei figli accompagnati. I pasti dei bambini sono da pagare extra. La proposta è valida anche per un solo genitore che accompagna. In questo caso per un adulto pagante fino a un massimo di due figli non pagheranno il pernottamento. QUI più info.

Per prezzi del soggiorno in rifugio e info ulteriori visitate il sito cliccando QUI. Per le famiglie: bambini 0-3 anni gratis, 6-8 anni sconto 50%, 9-12 anni sconto 30% .

Loc. ConseriaVal Campelle, Scurelle (TN)

+39 349 5507733

Acqua é vita

Hai mai giocato nei ruscelli in montagna, a provare l’emozione dell’acqua fresca sui tuoi piedini? Durante l’attività potrai conoscere alcuni aspetti della vita che si trova nascosta nei nostri torrenti e scoprire che essi sono dei veri e propri tesori con tanti esseri viventi. Una guida esperta ti accompagnerà su un breve e facile sentiero. Capirai l’importanza e gli aspetti del ciclo dell’acqua in montagna. Con le tue manine raccoglierai dal ruscello alcui piccoli animaletti che lo popolano. Al ritorno ti aspetta una sana merenda presso il rifugio Chalet Baita Grana.

Ritrovo: ore 14.30 biglietteria Dos dei Laresi.
Prenotazioni: entro il martedì sera ore 17.30 sera al numero 0462-340490 o 3465024955
Quota di partecipazione: € 12,00 comprensiva di cabinovia A/R, animazione, merenda e gadget

Attività a pagamento previa iscrizione
Numero massimo: 25 partecipanti (bambini)
Età minima 4 anni
Località Doss dei Laresi 1280 m

Acqua é vita

Hai mai giocato nei ruscelli in montagna, a provare l’emozione dell’acqua fresca sui tuoi piedini? Durante l’attività potrai conoscere alcuni aspetti della vita che si trova nascosta nei nostri torrenti e scoprire che essi sono dei veri e propri tesori con tanti esseri viventi. Una guida esperta ti accompagnerà su un breve e facile sentiero. Capirai l’importanza e gli aspetti del ciclo dell’acqua in montagna. Con le tue manine raccoglierai dal ruscello alcui piccoli animaletti che lo popolano. Al ritorno ti aspetta una sana merenda presso il rifugio Chalet Baita Grana.

Ritrovo: ore 09.30 Cavalese biglietteria funivie.
Prenotazioni: entro il martedì sera ore 17.30 sera al numero 0462-340490 o 3465024955
Quota di partecipazione: € 12,00 comprensiva di cabinovia A/R, animazione, merenda e gadget

Attività a pagamento previa iscrizione
Numero massimo: 25 partecipanti (bambini)
Età minima 4 anni
Località Doss dei Laresi 1280 m

Sentiero Rododendri e Sottosassa

Una passeggiata leggera, un percorso ad anello adatto a bambini di tutte le età, e con almeno tre punti vincenti :

  • Si parte a piedi dal centro di Predazzo
  • Da qui partono molte altre escursioni
  • Nel ritorno varie possibilità di gioco, svago e relax

Si parte da Predazzo prendendo il sentiero che costeggia sulla destra il torrente Travignolo e che, arrivando dalla piazza del paese, si imbocca alla fine del ponte subito dopo la scuola della Guardia di Finanza. Il sentiero, totalmente pianeggiante, non è adatto ai passeggini (quelli da trekking vanno bene se non sono troppo larghi) e attraversa il sottobosco regalandovi piacevoli momenti di fresco, un vero toccasana nelle giornate più assolate.


Dopo una passeggiata di circa 3 chilometri raggiungiamo un ponte di pietra che attraversiamo e, svoltando verso destra arriviamo al Camping Valleverde, (consigliatassima la pizza del ristorante interno). Da qui troverete le indicazioni per numerose escursioni, tra cui quelle per il sentiero di Sottosassa.

 

 

Imboccato il sentiero, si cammina per un primo tratto su stradina asfaltata e poi, oltrepassato nuovamente il guado sul torrente Travignolo, si continua su sterrato nel bosco. Attraversato l’antico ponte in pietra “Ponte della Lizata”, ci troviamo difronte ad un bivio: verso destra parte il sentiero che, passando sotto le pareti attrezzate per l’arrampicata, porta al famoso ponte Sospeso (lungo questo tragitto troverete anche alcune meravigliose piscine naturali ), verso sinistra prosegue invece il nostro sentiero di Sottosassa che, attraversando prati e pascoli ci riporta verso il campeggio.

Per tornare verso il centro proseguiamo questa volta sulla stradina sterrata che costeggia il Travigliolo sul lato opposto al sentiero Rododendri. Se siete organizzati come noi, che abbiamo riempito la borraccia lasciandola sul tavolo di casa, qui trovate una fontanella con acqua potabile e a pochi metri un comodo tavolo ombreggiato che mi ha fatto seriamente pentire di non essermi organizzata per pic-nic.

Proseguendo troviamo la Piscina Comunale di Predazzo dove, nelle giornate più calde, ci si può sdraiare al sole approfittando dell’area solarium nell’ampio giardino sul retro.

  

Proprio difronte alla piscina si trova anche il campo da minigolf e miniature golf a 18 buche con parco giochi, bar (davvero squisite le ricche insalatone!) e tanto spazio verde per far giocare i bimbi in tutta libertà.

Con le ultime energie rimaste ci accingiamo ad affrontare il percorso fitness attrezzato: una palestra a cielo aperto tra ciclette e prove d’equilibrio che ci accompagnano alla fine della nostra passeggiata.

Al Rifugio Serot: un posto d’incanto!

A 16oo metri di altitudine, per raggiungerlo basta arrivare alla chiesa di Roncegno e poi seguire le indicazioni per una decina di chilometri. Noi ci siamo andati sia in autunno che recentemente in inverno approfittando della prima nevicata dell’anno: abbiamo lasciato la macchina , nel grande parcheggio del bar ristorante in Località Pozze (si raggiunge poco dopo la grande catasta di legna che si trova in parte alla strada), e abbiamo proseguito a piedi, su una strada che parte bianca ma prosegue in un suggestivo sentiero nel bosco di castagni. Per chi decide di raggiungere il rifugio in macchina, anche in inverno le strade sono sempre ben pulite e potete arrivare in tutta  sicurezza con le gomme da neve.

La passeggiata è piuttosto in salita e dura una mezz’oretta, i bambini la adoreranno perché, arrampicarsi nel bosco è sempre un’esperienza meravigliosa. Usciti dal bosco il panorama si apre e il rifugio Serot è proprio li, incastonato tra le montagne e dallo splendido paesaggio invernale che lo circonda.

Un capitolo a parte lo merita il pranzo. 🙂 La sala interna è molto bella e il nostro sguardo si è perso ad ammirare i mille particolari che rendono unico questo ristorante: dalla lampada alle decorazioni rigorosamente di riciclo tutto è meraviglioso!

E la proposta gastronomica? BUONISSIMA. E’ il maiuscolo è d’obbligo perché penso davvero che sia uno dei posti in cui abbiamo mangiato meglio in assoluto. La polentina avvolta nello speck si scioglie in bocca

20151108_125259e il fagottino al profumo di sottobosco è assolutamente da provare.20151108_130727

Anche i dolci non sembravano affatto male, ma visto che eravamo pieni abbiamo deciso di rimandare la torta alla merenda. In più il servizio è rapido, il personale simpaticissimo e il conto basso. Decisamente non avremo potuto chiedere nulla di più.

Finito il pranzo abbiamo deciso di continuare il pomeriggio facendo una passeggiata fino al laghetto delle Prese, raggiungibile in 20 minuti tramite un sentierino di  montagna (non adatto ai passeggini), anche questo piuttosto ripido, ma la fatica viene ripagata dalla splendida vista che si può ammirare nel bosco.

In più si incontra sulla strada un’altalena appesa all’altro ramo di un albero. Presente Heidi e la sua altalena legata alle nuvole? Uguale!

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Il laghetto delle Prese, poco più grande di una pozzanghera, è meraviglioso, gli alberi che si specchiano nelle sue acque ti rimandano in un paese delle fate: ti aspetti da un momento all’altro di veder comparire un elfo o uno gnomo…

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Per arrivare dovrebbe esserci anche una strada bianca, più lunga e meno ripida, volevamo farla al rientro ma non è segnata e quindi siamo tornati per la stessa strada dell’andata.

Come? Abbiamo dimenticato di dirvi com’erano i dolci? E se lasciamo parlare le immagini? 🙂

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Il rifugio è aperto nei weekend e il venerdì sera su prenotazione da dicembre a Pasqua per poi riprendere l’apertura quotidiana da fine maggio a inizio ottobre.

Per maggiori info:
www.rifugioserot.eu
tel. 349 6011481

I nostri scatti dell’escursione autunnale:

 

Dalle Storie alla Storia a Luserna

Domenica eravamo indecisi tra le tante possibilità di passeggiate che abbiamo individuato ultimamente: proprio vero che più ne fai e più ne trovi! Ci piaceva però l’idea di tornare a Luserna, sugli Altipiani Cimbri, dove si trova il bellissimo sentiero dell’Immaginario che avevamo percorso l’estate scorsa. E non abbiamo sbagliato, specialmente in una di queste belle giornate che quest’autunno ci sta regalando. Questa volta abbiamo scelto il  percorso emozionale “Dalle storie alla Storia”, un altro sentiero tematico che tratta dello scoppio del primo conflitto mondiale narrando le vicende che hanno coinvolto i civili e gli abitanti di Luserna. Ventotto figure di metallo che raccontano in prima persona altrettante brevi storie tratte da episodi realmente accaduti. Samuel ne è stato letteralmente rapito e non appena ne individuava un’altra sul percorso si affrettava a leggere cos’era accaduto al parroco, al sindaco, allo scalpellino, alla ragazza che portava l’acqua al Forte, e così via… Brevi storie, grandi lezioni di vita che anche i bambini devono affrontare.

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Queste statue sono dislocate lungo il Sentiero della Grande Guerra (sentiero n°2) che parte dalla fontana di Piazza Marconi di Luserna e vogliono far riflettere sull’atrocità e sulla spietatezza della guerra che improvvisamente ha sconvolto la vita di questa gente di montagna. Il percorso è adatto a bambini a partire dai 5/6 anni (solo un breve strappo iniziale, sentiero non percorribile con i passeggini) e la passeggiata si completa in circa due ore fermandosi nei diversi punti di interesse.

Dalla piazza del municipio, appena dopo la fontana, tra bei muretti a secco sale il sentiero 48 che vi porta a monte del paese diventando ben presto una strada sterrata che sale tra baite e prati. Punto d’arrivo dopo un’oretta è Forte Campo, si continua il percorso scendendo nel bosco fino al Forte di Sotto (5 minuti di distanza), che costituiva una postazione avanzata del forte, ad esso collegato tramite una galleria. Bellissimo il panorama da lassù così come una visita al Forte: i bambini si divertiranno ad esplorarlo!

Seguendo le indicazioni per Luserna, ci si ricollega al sentiero seguito all’andata. Se cercate un posto per mangiare noi ci siamo trovati benissimo al Lusernhof: squisite le mie tagliatelle fatte in casa ai porcini, Samuel ha preso degli ottimi ravioli con il Vezzena, Salvatore tortel di patate con affettati, formaggi e verdure. Bellissimo l’ambiente, rurale ma molto curato (pochi tavoli, se andate in estate meglio prenotare), materie prime freschissime e bel parco giochi per i bambini con una magnifica vista. Alla prossima!