L’Alpe di Luson, quasi al pari di Rodengo che si trova poco distante, dà belle soddisfazioni a chi vuole trascorrere delle ore di relax in mezzo alla natura delle Dolomiti, passeggiando, facendo un tuffo rinfrescante o avventurandosi in quota. Noi abbiamo scelto di conoscere da vicino il paese e il panorama che offre. Siamo in Valle Isarco, vicino a Bressanone, a quota mille metri con un’impareggiabile vista sulle imponenti torri dolomitiche del Sass Putia e delle Puez Odle che sovrastano l’altopiano.

Per arrivare sull’Altopiano da sud si prende l’autostrada A22 e si esce a Chiusa continuando poi in direzione Bressanone, dove si trova il bivio per Luson. Un’ora e mezza circa di macchina da Trento.

Luson ha la tipica aria del paese altoatesino che ha mantenute intatte le sue tradizioni integrandole con le comodità che non possono che attrarre i turisti: family hotel, escursioni, parchi gioco curatissimi, tour per le biciclette e paesaggi unici. I parchi gioco sono davvero degni di nota e troverete: il parco giochi nel paese, il parco giochi naturale nel bosco vicino al Gfasebach, il parco giochi a Hinterlüsen vicino al Rio Lasanken e tanti altri  piccoli parchi giochi sugli alpeggi vicino ai rifugi e ai masi contadini, pensioni e hotel. Per i più grandicelli non mancano aree con la sabbia per giocare a beach volley e anche campi da tennis e da calcio.

Attrazione particolare di Luson, da noi molto apprezzata, è il laghetto balneabile naturale adatto alle famiglie, alimentato da acqua sorgiva dell’Alpe di Luson. Se decidete di fare una passeggiata o un’escursione non dimenticate di mettere nello zaino il cambio per un bel bagno e vi consigliamo anche un repellente per gli insetti perchè qui ci sono molti tafani e qualche zanzara. Normalmente funziona anche un divertente scivolo che ora, causa restrizioni covid19 è chiuso.

Trovate però una bella zona solarium con assi di legno, il servizio ombrelloni e un piccolo bar in grado di offrirvi gelati, panini e bevande. Per la stagione 2020 il laghetto è aperto dalle 10 alle 18:30 e il costo dell’ingresso è di €5 (€3 dopo le 15) per gli adulti e di € 2,50 (€1,50 dopo le 15) per bambini e ragazzi tra i 7 e i 18 anni, gratuito sotto i 7 anni. Degne di nota le ninfee che potete osservare da vicino e che vivono nelle acque del laghetto alimentando un meraviglioso via vai di libellule.

Per scoprire Luson abbiamo deciso di intraprendere una passeggiata semplice sul sentiero panoramico (lo trovate descritto anche QUI al n. 3a insieme ad altre proposte),  a misura di passeggino e di bambini che non hanno tanta voglia di camminare. Se siete fortunati e trovate un tempo atmosferico favorevole vi riempirete gli occhi di colori così intensi da non sembrare veri.

La passeggiata parte poco prima di arrivare all’Hotel Rosental (dove potete arrivare per lasciare gratuitamente la macchina e poi tornare qualche centinaio di metri indietro).  La prima parte dell’itinerario infatti segue la Via Crucis, salendo leggermente lungo il rio Lasanca e si imbocca a destra salendo verso l’hotel (per il navigatore: vicolo Joseph Gargitter).

La stradina che si snoda lungo il rio è molto fresca e ombreggiata e incontrerete diversi ponticcioli che permettono di non bagnarsi i piedi (ovviamente tutti i bambini vorranno invece guadare il rio) per passare avanti. La strada diventa poi asfaltata e si incontrano panchine e tavoli da picnic installate praticamente dentro il rio: meraviglioso!

Arrivati a un grande incrocio, si prosegue a sinistra fino al ponte, fino a continuare lungo la riva destra del rio Putzerbach. Attenzione a non perdere il sentiero ( a un certo punto, volendo, diventa il “Percorso degli alberi 2016” che lasciando la strada si arrampica nel bosco attraversando poi le piste da sci, non particolarmente degno di nota) e prendete sempre per l’Hotel Sonnwies.

Lo scopo di arrivare all’hotel è quello di vedere la piccola fattoria didattica dell’albergo con cavalli, coniglietti, galline e altri animaletti di piccola taglia come le caprette e le pecore.

Rimarrete sicuramente affascinati anche dallo stesso hotel che si presenta come un luogo incredibilmente adatto per le famiglie: parco giochi, sabbiera, tepee indiano, ombra, piscina a sfioro, scivoli, solarium, campo da pallavolo e molto di più: un sogno.

Da qui salendo si prende per l’Hotel Lüsnerhof che permette una bellissima vista di Luson e sulle cime che la circondano. A scelta si prosegue per il bosco verso il punto panoramico Zalner Leiten oppure lungo la strada, dall’Hotel Lüsnerhof al rio Gfasebach o, ancora, in discesa, attraverso le case, lungo la strada asfaltata.  Il punto di arrivo è ed è stato per noi, come vi abbiamo raccontato, il centro di Luson con l laghetto balenabile!

Non si tratta di un giro complesso nè di una vera escursione, ma regala momenti di relax e di divertimento interessanti e si può percorrere anche al contrario partendo dal laghetto. Quello che ci è mancato è un gasthof o un ristorante tipico in cui mangiare e ci siamo accontentati di un panino al bar del laghetto. Rimedieremo tornando e pianificando anche il pranzo tipico!

Per tornare a Trento abbiamo deciso di salire verso Monte e proseguire svalicando verso Rio Pusteria, passando attraverso quella meraviglia che è la zona dell’Alpe di Rodengo.

Info: Azienda del Turismo di Lüsen/Luson – info@luesen.com – 0472 413750. Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 13:00. Nei mesi di luglio ed agosto in più anche il sabato dalle ore 08:00 alle ore 12:00.