Quando in estate si dice Molveno, la prima cosa che viene in mente è  il lago, con la sua bellissima spiaggia e la piscina che tutti adorano, luogo perfetto per tante belle nuotate rinfrescanti. Ma Molveno è anche montagna, naturalmente, nonché un paesino con un centro storico molto grazioso. A noi però piace anche portarvi in posticini meno noti, perché sappiamo che possono regalare piacevoli sorprese e bei momenti lontani dalla confusione (ogni tanto ci vogliono anche quelli!).

La passeggiata di cui vi parliamo oggi è perfetta se avete bimbi nel passeggino o se avete in mente un’uscita molto soft in compagni dei nonni.  Si parcheggia l’auto in uno dei parcheggi del lido, noi abbiamo trovato posto nel parcheggio Ischia, a fianco dell’area camper (parcheggio a pagamento, 2 €/h) e poi abbiamo proseguito a piedi camminando lungo l’argine del fiume, dove si trovano anche varie panchine all’ombra. In pochi minuti si arriva ad un’area picnic molto graziosa, con prati, alberi e tavoli con panche dove potersi  fermare a mangiare o dove stendere una coperta all’ombra e godersi la quiete ed il fresco. Davanti a voi vedrete che la strada si dirama in tre possibili direzioni: noi abbiamo scelto di svoltare tutto a destra, seguendo la segnaletica per Molin dei Mori. Il Molin dei Mori era un mulino di cui oggi non rimane quasi traccia se non poche pietre, ma vale la pena ugualmente andare da questa parte perché in venti minuti arriverete in una zona dove il rio Massò forma una serie di cascate, cascatelle e piccole piscine naturali. Obbligatorio togliere scarpe e calzini ed immergere i piedi in quest’acqua ghiacciata: abbiamo provato a vedere chi resisteva più a lungo e vi assicuro che non è stato per niente facile! Qui si divertiranno un sacco anche i vostri amici a quattro zampe, se li porterete con voi! Ad ogni modo l’effetto benefico dell’acqua fredda si è fatto sentire quando abbiamo rimesso le scarpe: prontissimi a ripartire!

Se non avete il passeggino prendete la scalinata sulla sinistra che vi porta sulla forestale che passa sopra, altrimenti tornate indietro fino al punto dove avete imboccato il sentiero per Molin dei Mori e incamminatevi, stavolta in leggera salita, verso la Baita Ciclamino. Per arrivarci serve una mezz’ora scarsa, si sale lungo la strada forestale in costante lieve salita, al fresco degli alberi del bosco. Vi aspetta un punto di ristoro con una terrazza all’aperto con vista sul lago e per i bambini un bel parco giochi con scavatrice, altalene, scivolo con arrampicata e persino una graziosa casetta in legno al cui interno poter giocare con le costruzioni.

Dalla baita Ciclamino si può anche proseguire o rientrare verso il centro storico, noi invece siamo ridiscesi lungo la strada dell’andata, per poi infine svoltare dentro il terzo sentiero, quello che conduce all’antica segheria. Questo è il tratto del percorso di oggi che ci ha affascinati maggiormente, che si snoda tutto in piano lungo il canale, all’ombra degli alberi del bosco: sembra di camminare in una fiaba e che da un momento all’altro da dietro un sasso possa sbucare un folletto. Ed ecco che presto il bosco si dirada, si incontrano le prime case e all’orizzonte compare il paese e l’azzurro del lago. In pochi minuti siamo arrivati nei pressi della spiaggia e abbiamo trovato l’antica segheria sulla nostra sinistra. Questa segheria, oggi restaurata e ancora in funzione, mantiene l’aspetto originale che aveva all’epoca della sua costruzione, nel 1500: essa fu voluta da don Taialacqua, che con la segheria auspicava un miglioramento delle condizioni di vita dei suoi paesani. All’interno del capanno a lato dell’edificio principale sono esposti dei cartelloni che raccontano nel dettaglio la storia e il funzionamento della segheria, ma la cosa migliore da fare è sicuramente andare a vedere di persona! Aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato, abbiamo avuto così anche la fortuna di vedere un taglialegna all’opera. Se poi si entra dalla porta al piano inferiore è possibile osservare da sotto il funzionamento dei meccanismi da taglio: i bambini si divertiranno a saltare sulla segatura che copre il pavimento!

E visto che avevamo completato il nostro giro ad anello, ci avanzava un po’ di tempo ed ormai eravamo proprio lì davanti, perché privarci di un bel bagno nel lago? Del resto il sole splendeva ancora alto in cielo e con il caldo di questi giorni i bagni non bastano mai! Per i bambini poi il galeone sulla spiaggia è sempre il top!

Se siete in cerca di altre idee su cosa fare nella zona di Andalo e Molveno, date un’occhiata alla nostra mini-guida estiva: QUI

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