Paganella: guida alle passeggiate e rifugi

Oggi vi porto alla scoperta della Paganella e delle sue tante possibilità in estate. Se non ci siete ancora andati mi raccomando una visitina al Biblioigloo, che per i bimbi è magnifico! Chi invece prende l’altra telecabina che parte da Andalo (impianti di risalita Paganella 2001) ha invece diverse opzioni, adatte a qualsiasi esigenza. Io e Samuel siamo saliti fino al Doss Pelà (1800 metri).

11205616_867308876688215_2743054432596627690_nDa lì ci siamo avviati sulla comoda stradina pianeggiante (adatta anche ai passeggini) che porta in una decina di minuti a Malga Zambana. Ci aspettavano un cavallo ed un asinello, diversi giochi per i bambini e una vista spettacolare sul Brenta.

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Da lì avete due possibilità: salire a piedi al Rifugio Dosso Larici (dove si effettuano trekking con i lama per i bimbi: andremo presto a provarli! info: 3408631977) in una mezz’ora su strada per lo più pianeggiante (no passeggini). Cucina tipica molto apprezzata.

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Oppure potete tornare indietro e prendere la seggiovia che porta sulla cima della Paganella (2125 metri). Qui la vista sulle Dolomiti di Brenta è unica, così come sul lago di Cavedine fino al Lago di Garda nelle giornate terse.

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Lassù io e Samuel abbiamo deciso di goderci il panorama sulle sdraio, leggendo i nostri libri (autentici mattoni, ma ognuno porta il suo nel proprio zaino, vedi foto sotto), chiacchierando ed apprezzando insieme tutta questa bellezza.
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Ma i nostri eroi avevano ancora molto da esplorare (qui si cammina sempre avanti e indietro per voi, per esplorare tutte le diverse possibilità) e quindi siamo scesi in direzione opposta rispetto a Malga Terlaga e Rifugio Dosso Larici in direzione Malga Zambana, che poi è il nostro rifugio preferito per quanto riguarda certi pranzetti sulle piste da sci: come si mangia qui, poche volte davvero… ma prima di scendere (un’ora abbondante, strada sterrata con sassi, no passeggini) abbiamo deciso di prendere una breve deviazione ed andare a curiosare dove ci sono quelle antenne giganti che sempre si vedono da Trento città. Cinque minuti di passeggiata dalla cima, tra rigogliosi mughi, ed eravamo là. Che dire? A me vedere dall’alto la città dove sono nata (anche le altre, in questo caso di più) dà sempre una grande emozione. Io e Samuel ci siamo divertiti a cercare con il binocolo casa nostra, poi ho deciso di allontanarci perché stare vicino a tutti quei ripetitori tv non mi piaceva un granché.
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Sulla strada per Malga Terlaga abbiamo incontrato un cavallo, un asino ed una capra: solo una piccola parte dei tanti animali di Silvia, fantastica donna che che gestisce da molti anni questo posto assieme ai suoi fratelli. Qui, oltre alla solita magnifica vista sul Brenta, vi aspetta un clima allegro e cordiale ed ottimi piatti fatti in casa (Samuel si è mangiato la sua solita coppa di yogurt con i frutti di bosco). Per chi volesse raggiungere la malga direttamente dall’arrivo della telecabina (senza fare tutto il giro fino in cima) c’è solamente una breve salita di cinque minuti.
DSC_0145Ultima opzione: da Malga Terlaga, e comunque dall’arrivo della telecabina, potete prendere la strada sterrata percorribile con il passeggino che in mezzo al bosco e tra immensi prati popolati da marmotte arriva fino al Bait del Germano, altro posto dove poter mangiare e stare in tranquillità in mezzo alla natura, sempre di fronte al Brenta. Noi – che ormai siamo diventati camminatori provetti – anziché tornare indietro per prendere gli impianti abbiamo deciso di scendere a piedi fino al lago di Molveno. Strada sconsigliata per chi non ha bambini grandi ed allenati, perché lunga (almeno tre ore) e decisamente in discesa. Tutta nel bosco, zona dove è possibile incontrare l’orso (anche le altre, ma essendo molto frequentate è più difficile. Però quando si è aperta sotto di noi la visuale su quello che è uno dei più bei laghi del Trentino tutta la fatica è passata. A noi la montagna piace per tutte le bellezze che riserva. E la fatica è una di queste.

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Appuntamento a domani, con le passeggiate sull’altro versante sopra Molveno!

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