Al Lago delle Rane

Questo posto è stato una bellissima scoperta, dopo che avevamo provato a raggiungere la Cascata del Lupo tornando indietro pensando di aver sbagliato strada. A soccorrerci era arrivata Arianna, che ci aveva consigliato di andare a vedere il Lago delle Rane. Detto, fatto. Arrivati a Baselga di Pinè individuate la pasticceria Serraia proprio sul lago e prendete la strada che sale poco prima sulla sinistra.

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Seguite quindi le indicazioni per il campo sportivo, dove potete parcheggiare la macchina e dove si trova anche La Capannina, trattoria accogliente apprezzata per il buon cibo ed il contesto naturalistico in cui si trova, con un ampio prato dove i bambini possono giocare liberamente. Ci sono due percorsi per raggiungere il lago, uno segnato in rosso che arriva direttamente in una ventina di minuti, l’altro invece in verde che compie un giro più ampio ad anello di circa un’ora e che incontra lo specchio d’acqua a trequarti del percorso. Noi abbiamo optato per la seconda opzione, deviando a metà percorso per il belvedere, che porta ad uno spettacolare balcone sulla Val di Cembra. Proprio in quel momento tra le nubi è spuntato un raggio di sole che sapeva tanto di manifestazione di una vita superiore lassù.
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Ci siamo goduti il panorama sedute su comode panche in legno, sbirciando ogni tanto sul pannello che indicava le montagne davanti a noi. Riprendendo il cammino si arriva velocemente al lago, grande solo qualche decina di metri ma comunque suggestivo. Le rane in primavera escono dai boschi e si mettono nella zona umida per accoppiarsi e deporre le uova. Per parecchie settimane nell’acqua bassa delle rive si possono osservare gli ammassi di uova e  successivamente miriadi di guizzanti girini che in estate migrano verso il bosco, dopo essersi trasformati in ranocchie.

Lo stagno è circondato da panchine, grandi sassi  e si presta ad una rilassante sosta. L’anello si conclude continuando a camminare sulla strada forestale immersa nella bellissima pineta di conifere.
IMG-20150331-WA0041Il percorso segnato in rosso è percorribile anche con i passeggini. Se fate l’anello consigliamo di prenderlo da destra, perché da sinistra non è bene indicato e potete perdere la direzione facilmente (noi abbiamo girovagato un’ora senza criterio, anche se è praticamente impossibile perdersi. Complicano però l’orientamento le tante strade sterrati presenti da quelle parti. Allora, buona gita!

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