Bella passeggiata nei pressi del Passo delle Erbe, in Val Badia, approfittando di queste ultime splendide giornate quasi estive. Cercavamo un posto dove poter godere appieno della bellezza dei colori autunnali e così è stato. Si tratta di una passeggiata piuttosto semplice. Tra una chiacchiera e l’altra e l’osservazione di tante piccole curiosità, in un paio d’ore scarse siamo arrivate fino a quota 1947 metri, alla Ütia Munt da Rina.

Punto di partenza per questa escursione il paese di Antermoia, situato a metà strada tra San Martino in Badia ed il Passo delle Erbe.

Dal centro di Antermoia si sale  nel bosco lungo la strada principale fino a trovare, su un tornante, le indicazioni per Alfarei, un piccolo agglomerato di case poco distante. Da qui la strada  è ufficialmente chiusa al traffico, se non per i residenti. Superate le poche case si prosegue in direzione del nuovo fienile, seguendo le indicazioni per il sentiero 20b.

Il dislivello totale in questa escursione non è elevato (circa 300 metri), tuttavia si alternano tratti in salita con altri in discesa ed altri ancora pianeggianti.

Seguite sempre le indicazioni: i sentieri sono il 20b, nel tratto iniziale, ed il 26b nel secondo tratto.

A circa metà percorso ci si ritrova su un grande prato costellato di baite in legno: da qui potrete ammirare le montagne in lontananza tra cui spiccano il Plan de Corones ed il Sasso di Santa Croce.  Noi ci siamo fermate qualche minuto, quanto basta per riposare ma anche per dare un’occhiata un po’ più da vicino alle graziose casette,  scoprire delle singolari sculture in legno e pietra e trovare un minuscolo ruscello che scende quasi totalmente nascosto sotto l’erba.

Una volta pronti si riprende quindi a camminare: troverete il segnavia all’estremità inferiore del grande prato. Impossibile sbagliare, le indicazioni sono sempre chiare lungo tutto il percorso. Per qualche centinaio di metri la vista si apre sulla valle sottostante con il solito panorama mozzafiato.

Rientrati nel bosco, ad un certo punto troverete un altro bivio, dove un segnavia avverte che mancano 10 minuti alla malga: sarete quindi quasi arrivati a destinazione. E quest’ultimo tratto di forestale sarà anche il vostro ultimo sforzo prima di potervi rifocillare (noi abbiamo trovato un caldo anomalo e più che altro non vedevamo l’ora di bere qualcosa!)

La Malga Munt da Rina

Ecco quindi che salendo all’ombra dei larici in lontananza si inizia a intravedere la sagoma della Malga. Piccola ma molto graziosa, questa malga ha come mascotte un cane bassotto. Lo troverete un po’ dappertutto: dalle decorazioni in legno appese ai vetri esterni, ai tovaglioli e persino sotto forma di deliziosi biscottini che vengono serviti assieme al caffè. Ovviamente non manca anche un bassotto in carne ed ossa, che si aggira simpaticamente tra i tavoli della veranda ed i tavoli sul prato.

I tavoli sul prato sono contraddistinti ognuno da un nome diverso, inciso su un fiore di legno. Noi in questa splendida giornata abbiamo scelto di sederci all’aperto per farci coccolare dal sole: mangiare all’esterno era doveroso con una giornata così bella!

A fianco dei tavoli è inoltre presente una zona parco gioco. Troverete alcuni giochi in legno per i bambini, tra cui un paio di altalene, una mucca cavalcabile ed anche una sorta di bowling artigianale, sempre in legno, con il quale Melania e Carolina si sono divertite un sacco.

L’attesa dei nostri piatti, visto l’affollamento inaspettato, è stata un po’ lunga ma ne è valsa comunque la pena. Ci è piaciuto molto il classico piatto di uova, patate e speck, ma una  menzione particolare la meritano le torte: rotolo alla panna e mirtilli, rotolo alle castagne, tiramisù, torta di farina di carrube… noi abbiamo provato lo strudel e la torta di papavero e noci senza farina: deliziosi! Buono anche il biscottino a forma di cagnolino che è arrivato con il caffè!

È possibile raggiungere questa malga anche dal campo sportivo del paese di Rina, sull’altro versante della montagna: in questo caso è necessaria circa un’ora e mezza per arrivare. Qui si può inoltre salire anche in mountain bike: molti anche gli avventori in sella alle due ruote.

Se avete esaurito le forze, dopo pranzo  potrete sdraiarvi nel grande prato alle spalle della malga a riposare mentre i bambini giocano. Se però avete ancora energia potete proseguire l’escursione fino al Col dal Lé (2178 m) ed al laghetto di Rina, nel quale troverete anatre e cigni!

Si rientra per la via dell’andata, in un’oretta e mezza. Il ritorno, nel nostro caso, è stato quasi magico, sotto una “nevicata” di aghi dorati che, spinti da una lievissima e tiepida brezza, volteggiavano verso il terreno.

La Malga Munt da Rina è aperta ancora fino al 6 novembre per la stagione estivo-autunnale. Tenetelo presente se pensate di fermarvi per uno spuntino!

La passeggiata è comunque molto tranquilla e fattibile anche senza punto di appoggio/ristoro.

Per maggiori informazioni sulle aperture:

Munt Da Rina- Welschellener Alm
tel. 335 6614500
sito: www.muntdarina.com

Se cercate altre idee per passeggiate in zona:

  • Salita facile e con vista spettacolare al Rifugio Monte MuroQUI il nostro racconto;
  • Passeggiata panoramica per tutta la famiglia alle baite del Sass de Putia: ve la raccontiamo QUI
  • Belvedere di Costaces: noi ci siamo stati in inverno ma è bellissimo anche in estate! Guardate QUI
  • Land art in Val dl’Ert: percorso nel bosco alla scoperta di installazioni di arte contemporanea. Leggete QUI
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