Posto selvaggio ed incontaminato la Val Martello, laterale della Val Venosta: meta di oggi il Rifugio Corsi che si raggiunge con una facile passeggiata, caratterizzato da un panorama alpino mozzafiato, che spazia dai verdi prati del fondovalle alle vette glaciali del Gruppo Ortles-Cevedale. La consigliamo anche alle famiglie con bambini che hanno voglia di camminare perché si arriva in uno splendido scenario naturale con cascate, ghiacciai in lontananza e perfino un ponte sospeso sopra l’impetuosa cascata del rio Plima.

Vi abbiamo già raccontato la passeggiata al lago di Gioveretto, all’inizio della valle, fattibile anche con i passeggini (la trovate QUI), ma questa volta ci siamo spinti più in alto arrivando con la macchina fino al Rifugio Genziana (2.050 metri). Da Merano si prosegue lungo la strada statale della Val Venosta. Arrivati nei pressi di Laces si seguono le indicazioni per la val Martello, interamente compresa nel Parco dello Stelvio. Alla fine della strada, che sale un po’ tortuosa per una mezz’ora, si lascia l’auto in uno dei parcheggi a pagamento (5 euro a giornata), dopodiché si prende il sentiero n.150. In circa 40 minuti di cammino, agevole anche se in salita, si arriva al rifugio Corsi (2.265 metri), posizionato sopra uno spuntone roccioso dal quale si gode di un bel panorama sulle montagne circostanti, su tutta la valle e sul lago di Gioveretto.

Al rifugio c’è anche la possibilità di divertirsi con tanti giochi, semplici ma sempre divertenti.

Se avete tempo e voglia, vi consigliamo però di proseguire per una mezz’ora, in direzione rifugio Martello – sentiero 103 – che porta alla caratteristica vecchia diga e poi per arrivare in una valle incontaminata dove scorre il rio Plima (e, qui, si possono rinfrescare i piedi, che gioia!), ammirando da vicino i ghiacciai e le cime che sfiorano i 3.800 metri di quota, del Gruppo dell’Ortles.
La cascata che scende dalla Cima Marmotta è spettacolare. Si ritorna alla macchina dallo stesso percorso. Suggerimento utile: fermatevi a comprare le famose fragole della Val Martello sulla strada del ritorno.

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