Gita piacevole per gli adulti, divertente ed entusiasmante per i bambini. Abbastanza impegnativa visto che copre ben 56 chilometri. In realtà, non richiede nessuna preparazione tecnica particolare, perché il percorso è in parte pianeggiante e in gran parte in leggera discesa. Ci sono un paio di brevi salite, ma decisamente fattibili, e gli ultimi due chilometri in discesa, su comoda strada asfaltata. La lunghezza totale è di circa 60 chilometri, da percorrere ovviamente durante tutta la giornata, con varie pause. Di posti dove fermarsi ce ne sono molti: bar, chioschi, ristoranti in riva a piccoli laghetti e tanti parchi gioco, uno più bello dell’altro.
Abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio asfaltato, gratuito, situato a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Merano. Qui abbiamo preso il treno che ci ha portati in circa un’ora e un quarto a Malles. Le bici vengono trasportate separatamente da un furgoncino e portate direttamente al punto di partenza della nostra biciclettata (costo del trasporto: 7 € a bicicletta, gratis sotto i 20 pollici di diametro della ruota).
Importante: non tutti i treni che partono da Merano prevedono il trasporto bici in contemporanea, noi abbiamo preso quello delle 9.16, ma è meglio contattare la stazione di Merano per la conferma degli orari. Il viaggio in treno è sempre un’esperienza emozionante per i bambini, sempre entusiasti. Il paesaggio poi è davvero splendido: tanto verde, il fiume che scorre lungo la ferrovia, ponti molto curati e graziosi paesini dalle caratteristiche altoatesine.
Per quanto riguarda i bimbi più piccoli, nessun problema: alla stazione ferroviaria di Malles si trova un fornitissimo noleggio con biciclette di vario tipo, seggiolini o i carrelli coperti (a 2 posti) da attaccare alla bici, che permettono loro di stare comodamente seduti e di schiacciare un tranquillo pisolino. Noi abbiamo noleggiato proprio uno di questi indispensabili carrelli, alternandolo un po’ al seggiolino (costo: 12 € per tutta la giornata, ritirato a Malles e consegnato alla stazione di Merano, meglio prenotarlo telefonicamente il giorno prima allo 0473 201500). Potete anche consultare il sito www.suedtirol-ad.com dove è possibile visionare tutte le bici e accessori disponibili al noleggio.
Dalla stazione di Malles abbiamo seguito le indicazioni della ciclabile per Merano, tra distese di prati e le montagne come sfondo.
In alcuni pezzi si passa in mezzo ai paesini, con alcune fontanelle, utili per dissetarsi e riempire le borracce. Dopo circa 10/15 chilometri ci siamo fermati per il pranzo (noi avevamo dietro i panini), ma volendo ci si può fermare nel bel ristorante, con ampia terrazza, situato sulle rive di un laghetto, adibito alla pesca.
Accanto, un parco giochi con alcune panchine e tavoli e un comodo prato riparato da alti alberi. Qui i bambini, apparentemente stanchi, dopo aver mangiato, si sono divertiti sull’alto scivolo e su alcuni giochi a molla per i più piccoli.
Dopo la pausa pranzo abbiamo ripreso il nostro viaggio; mentre i bambini riposavano nel carrello, abbiamo pedalato per circa un paio d’ore fino ad arrivare più o meno a metà strada, dove ci siamo fermati in un’altra area verde, con un piccolo laghetto nel mezzo, un piccolo parco giochi e un bar. Perfetto per una pausa caffè e gelato.
Dopo aver recuperato le energie eccoci di nuovo in sella, altri bellissimi scorci e, tanti animali da salutare lungo la strada, mucche caprette e qualche asinello che pascolavano tra i prati o riposavano sotto qualche cespuglio.
All’altezza di Naturno, presso il piccolo borgo di Stava, a stazione ferroviaria, nei mesi estivi, si trasforma in un parco divertimenti, dove su una rotaia lunga 500 metri si può viaggiare a bordo di una locomotiva elettrica in miniatura, una piccola locomotiva a vapore alimentata a carbone e una “draisina”, antico mezzo di trasporto a pedali. Sono presenti inoltre varie esposizioni sulla storia della ferrovia e, in un vagone, vengono offerte bibite e piccoli spuntini. In compenso però ci siamo fermati in un bellissimo parco giochi, con un grande scivolo, altalene, un divertente gioco di equilibrio e destrezza e una carrucola.
Proseguendo abbiamo incontrato un altro grande parco giochi e un altro simpatico bar con tavolini, panchine e un piccolo stagno esterno. Di posti dove fermarsi ce ne sono davvero molti, diversi tra loro, adatti un po’ alle esigenze e ai tempi di tutti. Pedala e pedala e finalmente siamo arrivati all’ultimo pezzo del nostro percorso, circa 2/3 chilometri decisamente in discesa (pendenza 13%), ma su comoda strada asfaltata, che arriva fino a Merano seguendo ampi tornanti. Prima di scendere, non potevamo non fermarci al meraviglioso punto panoramico di Lagundo, caratterizzato da due enormi sedie in legno, conosciute anche come i sedili dei giganti.
Da qui si ha una splendida vista panoramica sul paese di Lagundo, appunto, di Tirolo, e sulla città di Merano.
Ancora un piccolo sforzo e in poco più di un quarto d’ora siamo arrivati alla macchina. Una giornata piena, una di quelle in cui si torna a casa stanchi, ma soddisfatti.
Trovate altre piste ciclabili in Trentino Alto Adige QUI.











Una torre in legno, dove potersi arrampicare e poi scendere da una pertica.
Uno scivolo grande raggiungibile passando sopra ad un ponte di legno e corde, uno scivolo per i più piccoli con scaletta di accesso più comoda.

Tutto immerso in un verde giardino con alberi e piante fiorite. In più punti sono dislocate numerose panchine, dove i genitori possono sedersi avendo sempre uno sguardo sui propri figli.
Troviamo inoltre, nella parte iniziale del parco, un ampio spazio piastrellato, delimitato da un alto pergolato (con sopra un meraviglioso glicine), dove i bambini possono scorrazzare liberamente in bicicletta senza il pericolo delle auto.
Lungo il sentiero, tra un tornante e l’altro, troviamo delle comode panchine dove potersi fermare per una sosta.
In vari punti ci siamo poi fermati per ammirare il panorama sulla Val d’Adige e la Bassa Atesina.
Dopo una piacevole camminata di circa 40 minuti arriviamo all’entrata, attraverso una piccola scalinata di pietra (noi qui abbiamo lasciato il passeggino). Come per incanto sembra di tornare in dietro nel tempo: musica medievale, profumo di carne alla brace in un’atmosfera quasi mistica. Scendendo le scale in legno, arriviamo nel cortile del castello.
Qui si trova la Locanda del Castello che offre gustose pietanze (arrosto affumicato, una nutriente minestra dei cavalieri o una tipica merenda altoatesina) e dissetanti bevande da gustare seduti su rustici tavoli in legno. Noi abbiamo preso un succo di mela servito in grandi bicchieri di terracotta. Dopo aver recuperato le energie abbiamo visitato il castello, del quale sono ancora visibili alcuni elementi caratteristici come la cisterna, il forno, il mastio e le prigioni.
Comode scale e parapetti ci hanno portato infine sulla parte più alta, dove si gode di una vista davvero spettacolare.
Eravamo partiti con l’intenzione di fare una breve passeggiata primaverile. Oltre a questo, abbiamo scoperto un posto davvero suggestivo che merita certamente una visita. Tanti gli eventi organizzati, li trovate
Gestisce inoltre 3 servizi di conciliazione:
Spazio mamme – Mama Pamoja” Cavalese


Ingredienti e attrezzi da cucina, una moka per “preparare” il caffè, una piccola lavatrice e tanti passeggini per le bambole… una vera e propria “casetta in miniatura” con tutto il necessario per un divertimento assicurato!






o sul colorato tavolo, dove generalmente vengono svolti lavoretti o laboratori.
… si ascolta una storia animata.