Cascata del Saènt: tra avventura e natura

Da quando siamo stati all’Area Attrezzata al Plan siamo diventati dei grandissimi sostenitori della Val di Rabbi: la adoriamo! Adoriamo le montagne verdissime che la circondano, lo scroscio del fiume che la costeggia e soprattutto adoriamo le meravigliose escursioni che offre.

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Una su tutte il giro delle cascate del Saènt una passeggiata di un paio di ore che partendo da malga Stablasolo permette di fare questo circuito ad anello che arriva fino alla cima della cascata e poi giù sull’altro versante del fiume Rabbies.

Per noi questa escursione  è stata doppiamente piacevole: oltre al panorama mozzafiato abbiamo potuto contare sulla compagnia di una famiglia conosciuta all’interno dell’area attrezzata, tra i nostri figli si è creato un immediato feeling che ci ha spinti ad approfondire l’amicizia.

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Il primo tratto della passeggiata è piuttosto semplice, il sentiero sterrato che porta alla base della cascata è costeggiato da numerosi tavolini (e qualche griglia), ideali per la pausa pranzo, anche se noi abbiamo preferito aspettare di arrivare in cima al percorso per mangiare i nostri panini osservando la splendida vallata che si stagliava sotto di noi.

Per i bambini il momento più emozionante di tutta la passeggiata è stato l‘incontro con un gregge di caprette che hanno occupato per intero il sentiero. I bimbi, improvvisati Heidi e Peter, hanno giocato poi per tutto il tempo alle caprette al pascolo.

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Il secondo tratto della salita (dalla base alla cima della cascata) si fa più ripido e impegnativo a causa degli innumerevoli avvallamenti e scalini (assolutamente da non fare con il passeggino), ma è anche decisamente il più suggestivo.
cascata saent-iltrentinodeibambiniLa presenza delle numerose tane di piccoli animali ci hanno permesso di inventare un sacco di storie che hanno reso la camminata ancora più magica. C’erano le grotte degli gnomi, dove vanno a lavorare, un grande buco nell’albero è diventato un nascondiglio per gli elfi e foglie verdissime erano culle su cui le fate si fermavano a riposare. Poi siamo stati fortunati: un topolino di montagna ha deciso di fare capolino dalla sua tana, per nulla spaventato dalle urla dei bambini si è fermato a farsi ammirare e fotografare.

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Il brivido dell’attraversare la cascata camminando su un ponte di legno, bagnati dagli schizzi dell’acqua che si infrange sulle rocce permette di ammirare da vicino la maestosità di questo corso d’acqua, l’unico rammarico è il non essere riusciti a fare foto: eravamo troppo occupati a correre (dai… arrancare) dietro ai piccoli, che sprezzanti del “pericolo” hanno attraversato il ponte con la stessa disinvoltura con cui io posso attraversare il corridoio di casa.

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La discesa, per ovvi motivi più agevole (ma attenti a non scivolare), porta dritto dritto davanti al Centro Visita Stablet, una piccola costruzione in legno  dedicata alla vita e alle abitudini della marmotta. C’è anche la riproduzione di una loro tana, meravigliosa.

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Se siete in zona non potete perdervi un salto allo spettacolare ponte tibetano della Val di Rabbi o al percorso Kneipp che si trova poco più sotto nel paese di San Bernardo.

Se vi piace l’idea di partire per questa bella passeggiata, avete 3 possibilità:

1. Quella che vi consiglio, lasciate la macchina a Rabbi, al grande parcheggio dopo le terme, da qui partite per una passeggiata di venti minuti che vi porta al Colér, dove si trova il meraviglioso Gioco del Parco. Da qui è possibile prendere la navetta che vi porta direttamente a malga Stablasolo, ideale punto di partenza.
2. Arrivate con la macchina fino al Colér, qui c’è un grande parcheggio, in cui per un prezzo davvero irrisorio è possibile lasciare la macchina per tutta la giornata. Lo sconsiglio perché la strada sterrata e in salita è adatta solo ai più esperti della guida. Qui proseguite come al punto 1.
3. Lasciate la macchina al parcheggio a Rabbi e fate tutta la passeggiata a piedi. In tutto la passeggiata dura poco più di un’ora ma l’ultimo pezzo è parecchio in salita, rischiate che arrivati alla malga i bambini siano già stanchi e che si rifiutino di proseguire con la passeggiata.

 

@Crediti Fotografici  Cascata Saènt www.vitatrentina.it

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