Cosa fare in inverno una volta arrivati con la funivia nella bellissima conca del Ciampedie, in Val di Fassa? Di sicuro da non perdere la passeggiata che porta fino al Gardeccia seguendo il “Sentiero delle Leggende”, ma se avete ancora voglia di camminare e i vostri bambini sono allenati c’è la possibilità di continuare e arrivare fino al rifugio Vaiolet, proprio di fronte alle famose torri (chiuso in inverno).
Ma procediamo con ordine: potete lasciare la macchina al parcheggio gratuito della funivia Catinaccio (i prezzi aggiornati per le risalite li trovate qui) che si trova proprio nel centro di Vigo di Fassa.  Le corse si effettuano dalle 8.30 alle 16.30 ogni giorno. Arrivati al Ciampedie  a quota 2000 metri vi aspetta fin da subito un panorama di grande fascino: il Catinaccio con le sue maestose guglie è davvero qualcosa di unico.
Per cominciare la passeggiata per il Gardeccia si scende con la seggiovia a Pian Pecei (la corsa in seggiovia è compresa nel biglietto della funivia). Da qui si seguono le chiare indicazioni per il rifugio Gardeccia. Ecco che la  passeggiata ha davvero inizio: il primo tratto di strada è in salita e permette di lasciarsi alle spalle gli impianti, poi tutto il resto del percorso è quasi totalmente pianeggiante su comoda strada alla portata di tutti. Si entra nel bosco seguendo il “Sentiero delle Leggende” e si cammina per circa un’ora.
Sicuramente una cosa che piacerà ai vostri bambini sarà andare alla ricerca delle gigantografie di re Laurino che lungo la strada regaleranno loro delle curiose e simpatiche storie…

Voi lo sapete perché il lago di Antermoia si chiama così? Perché il Catinaccio viene chiamato Rosengarten?! E perché queste montagne sono caratterizzata da molte punte rocciose?! Per scoprirlo non vi resta che immergervi tra queste montagne!
Il percorso è in parte nel bosco, ma con degli scorci meravigliosi sulle imponenti cime del Catinaccio.
Arrivati alla conca di Gardeccia, ci si sono varie strutture dove potervi fermare a pranzo o gustarvi una buona merenda: in inverno trovate aperti il rifugio Gardeccia, la Baita Enrosadira e il rifugio Stella Alpina (l’unico che offre anche la possibilità di pernottamento).
Se volete allungare la vostra escursione potete continuare in direzione rifugio Vajolet e Preuss. Per arrivarci ci vuole un’altra ora abbondante, ma questa parte di percorso è consigliata solamente a famiglie con bambini allenati e abituati a camminare perché l’ultimo tratto di sentiero è piuttosto ripido e a tratti ghiacciato e sono indispensabili i ramponcini (per capirci, senza… non si sale!). Il rifugio Vajolet è comunque chiuso in inverno quindi si torna alla conca Gardeccia per godersi il pranzo: noi ci siamo fermati alla Baita Enrosadira, da fuori è proprio il classico piccolo rifugio di montagna, tutto in legno con un’ attenzione minuziosa ai particolari.
Siamo stati accolti da una famiglia davvero disponibile e molto gentile con i bambini. Abbiamo mangiato un primo piatto di mezzelune con cicoria e speck, la fine del mondo, super consigliato!
Tornati al Ciampedie ne abbiamo approfittato per divertirci al Kinderpark Ciampedie. Un ottimo modo per finire bene la giornata!

Un’altra opzione per i più avventurieri è quella di scendere partendo dal Rifugio Gardeccia con lo slittino verso Pera di Fassa. Si può arrivare fino all’abitato di Muncion e poi da li in altri 45 minuti a piedi di discesa si raggiunge Pera.

📞 0462 763242
www.catinacciodolomiti.it

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