Come d’incanto ai laghetti di Bombasel

“Vai ai laghetti di Bombasel!”, “Devi assolutamente andare ai laghetti di Bombasel!”, “Dai finalmente vai ai laghetti di Bombasel, poi dimmi se ti sono piaciuti!”, quando qualcuno ti incalza in questo modo per convincerti a vedere un posto, le aspettative aumentano considerevolmente. A noi è successo, tanto che questi “laghetti di Bombasel” (Cavalese, Alpe Cermis – poco più di un’ora da Trento) avevano assunto tratti quasi mitologici: cosa potevano avere di tanto speciale?

ph. Roberto Brigadoi

Semplicemente: lasciano senza fiato! Si raggiungono prendendo prima l’ovovia che porta a Cermislandia (da fondovalle o anche a monte, dalla stazione vicino al palazzo del ghiaccio di Cavalese) e poi la cabinovia e ancora la seggiovia che porta in cima al Paion del Cermis. 

QUI tutte le info sugli impianti: orari, prezzi e chiusure. 

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Da qui, parte questa bellissima passeggiata non troppo impegnativa (anche se un paio di scarponcini da montagna ci vogliono) che porta ai laghetti di Bombasel, non adatta ai passeggini, ma è perfetta per bambini di tutte le età.

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Se volete potete anche salire prima fino al Panoramio, per dare uno sguardo dal Lagorai su un paesaggio mozzafiato: il panorama sulle Dolomiti! Situato a quota 2250 metri si tratta di un osservatorio attrezzato da cui è possibile ammirare e riconoscere, verso sud l’imponente catena del Lagorai, caratterizzata dalle scure rocce vulcaniche, verso ovest e verso est, le Dolomiti, riconosciute dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità (giugno 2009).

Dal Paion seguite le indicazioni per la Forcella del Bombasel (è quella croce che vedete sulla cima della montagna in fronte a voi) e percorrerete per qualche minuto un impervio sentiero che farà innamorare i bambini che si sentiranno piccoli stambecchi!

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Se siete poco in vena di avventure (o se non avete le scarpe adatte) niente panico: basta ridiscendere e prendere la stradina sterrata che costeggia l’alpeggio: farete questo tratto di strada in compagnia del costante scampanellio delle mucche.  Le due strade si intersecano presto e si prosegue sullo sterrato fino ad una biforcazione che vi indica i laghetti.

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Da qui si entra in un paesaggio da favola: a perdita d’occhio collinette erbose disseminate da grandi massi che spuntano come fiorellini di roccia, ruscelli che scorrono placidi (anche lungo il sentiero, procuratevi scarpe impermeabili) e una lunga e suggestiva scalinata che scende nella conca da cui si riprende la strada per i laghetti.

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Anche per chi dopo 10 minuti di camminata normalmente intona il fatidico “ma quanto manca che sono stanco?”, bastano pochi passi in questo paesaggio da favola per riattivare la voglia di camminare!

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In meno di un’ora si arriva sulle rive di questo laghetto nelle cui acque cristalline si specchiano le montagne che lo circondano, uno spettacolo davvero unico.

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Abbiamo lanciato pezzetti di pane ai “millemila” pesciolini che abitano questo laghetto, ci siamo divertiti a vedere con che rapidità riuscivano a far sparire anche i pezzi di pane più grossi (nella foto non si riescono a vedere, ma giuriamo che ci sono… e sono davvero tantissimi).
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Per il rientro si percorre lo stesso sentiero, ma non  temete, è talmente bello che neanche i bambini sentiranno la stanchezza del “questo lo ho già visto”.

Ovviamente, prima di tornare a valle “vi toccherà” una piacevole sosta a Cermislandia, il regno dei bambini! <3

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I piccoli si divertiranno con i giochi mentre voi adulti potrete riposarvi sulle comode sdraio messe a disposizione. Un’unica avvertenza: un occhio all’orologio per controllare l’ora di chiusura della funivia, vi troverete così bene che non avrete più voglia di tornare indietro!

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