Quello che vi raccontiamo oggi è un bel percorso circolare di circa dieci chilometri che si snoda tra immensi prati verdi (in questo periodo costellati di fiori dai mille colori), mucche e cavalli in libertà, alcuni masi dove poter fare qualche sosta e ben quattordici tappe con “giochi” e postazioni dove rilassarsi, ammirare il meraviglioso panorama e scoprire curiosità e caratteristiche di piante e animali (alcune tappe sono rappresentate solo da cartelli esplicativi, ma interessanti e curiosi).La nostra escursione inizia dal paese di Nova Ponente in Val d’Ega, nell’ampio parcheggio gratuito vicino alla Chiesa (ci sono anche alcune postazioni di ricarica elettrica). Da Trento impiegherete poco meno di un’ora. Già nel parcheggio troverete uno dei cartelli in legno con la punta rossa e bianca e la scritta Kirchsteig che ci accompagneranno per tutto il percorso. Questo nuovo sentiero nato nel 2020 è indicato molto bene, fate solo attenzione a non distrarvi perché ci sono diversi cambi di direzione, ma come detto, i cartelli vi faranno da guida 😉
Percorriamo i primi metri sul marciapiede lungo la strada, in leggera discesa, ma appena passata la prima curva si attraversa la strada e ci si incammina in mezzo ai bellissimi e verdi prati di Nova Ponente…
…per poi entrare in un boschetto oltrepassando un piccolo ponticello in legno.Dopo non molto incontriamo la nostra prima tappa con una vista splendida, comode sdraio in legno (foto di copertina) e un grande orologio solare. Guardate in un anno quante ore il sole è stato alto nel cielo!!!
Proseguiamo accompagnati dal suono di grilli e uccellini, passiamo in mezzo a originali “tornelli” in legno per passare da un terreno ad un altro, accanto ad alcuni masi, molto curati e graziosi e tra ampi pascoli con simpatiche mucche da salutare.

Troviamo poi altre postazioni del nostro percorso, un’arnia con tantissime api laboriose che affascinano sempre bambini e adulti…
un cannocchiale con cui osservare lo splendido panorama e in lontananza il maestoso Santuario di Pietralba.
Passiamo in mezzo a profumate cataste di legna lungo un comodo sentiero battuto e seguiamo per un po’ il sentiero numero 10 in direzione Maso Högger (non temete i piccoli cartelli con le indicazioni del nostro sentiero non ci abbandonano mai  😉 )
Seguiamo poi il sentiero 11B in direzione maso Wolf Lupicino (circa 40 minuti).
Arrivati al limite del bosco due grandi amache ci invitano a fare una breve sosta.
Proseguiamo per un tratto attraversando un luminoso bosco alla ricerca delle tappe successive,  un simpatico strumento per ascoltare i suoni della natura, un piccolo mulino ad acqua

Dal mulino, dopo circa dieci/quindici minuti di salita un po’ ripida (ma niente di troppo impegnativo) arriviamo al maso Lupicino dove ci siamo fermati per una merenda, una buona torta al cioccolato e due bicchieri di goloso sambuco.
Recuperate le energie ci incamminiamo per percorrere l’ultimo pezzo del nostro percorso ad anello e trovare le ultime stazioni.
Interessante vedere come sono molto diversi tra di loro i tronchi di piante che conosciamo e nominiamo spesso, ma che di certo non abbiamo osservato mai con così attenzione 🙂 . Eccoci arrivati poi ad un grande memory con gli animali del bosco e vicino, alla leggenda del contadino grande e forte che ha tenuto testa ad un dragone
Siamo quasi arrivati al punto di partenza, percorriamo ancora un po’ di strada immersi nel verde godendo di una vista meravigliosa sull’intera vallata sottostante fino ad arrivare scendendo in leggera discesa, all’ultima tappa dove troviamo una cartina con indicate tutte le alte cime che fanno da cornice: Cima Catinaccio , Cima Sforcella, Roda di Vael, Sasso Vernale, Punta Vallacia, Corno Bianco, …
Eccoci tornati alla macchina, per l’intero giro impiegherete circa tre ore camminando con calma e con le dovute soste.

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