E’ tempo di rifare l’Isee: a cosa serve?

Genitori all’ascolto: è tempo di rifare l’Isee! A partire dal  15 gennaio 2018, è necessario presentare una nuova dichiarazione ISEE per accedere ad agevolazioni come l’iscrizione all’asilo, le tasse universitarie, assegni familiari o il bonus bebè per citarne alcuni. Pertanto coloro che intendono richiedere prestazioni agevolate devono ricalcolare questo indicatore che riassume la condizione economica del nucleo familiare (tutte le persone inserite nello stato famiglia) dell’anno precedente a quello appena terminato.

L’Isee, al contrario dell’Icef (che è utilizzato solo a livello provinciale), è richiesto per accedere in particolare ad agevolazioni previste a livello nazionale. Non è obbligatorio calcolarlo, ma ricordiamo che l’operazione è GRATUITA in tutte le sedi del Caf.

Attenzione! l’indicatore Isee non corrisponde alla mera somma dei redditi dei componenti della famiglia.

Per il calcolo dell’Isee 2018, ci aspettano alcune novità rispetto al passato, verranno infatti presi in considerazione nel calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente, altri parametri come:

  • gli assegni al coniuge e ai figli;
  • il 20% del reddito da lavoro dipendente o da pensione;
  • gli affitti;
  • spese per i disabili;
  • una franchigia sulle abitazioni di proprietà;
  • gli interessi ricavati da investimenti in prodotti finanziari.

A partire dal 1° settembre 2018, diventa obbligatorio l’Isee precompilato.

Quali sono i principali elementi di valutazione per il calcolo ISEE?

Elementi di valutazione per calcolare gli indicatori:

  • reddito (tutte le entrate del nucleo familiare)
  • patrimonio immobiliare
  • patrimoniomobiliare/finanziario
  • detrazioni (viene calcolato il reddito al netto delle imposte, del canone d’affitto, delle spese mediche, degli interessi del mutuo e così via)

Incidono particolarmente nel calcolo degli indicatori la presenza di:

  • minori con entrambi i genitori lavoratori
  • donne lavoratrici
  • più figli
  • soggetti disabili

Per compilare la nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini del calcolo del modello Isee 2017 è necessario essere muniti e presentare al Caf (o al proprio commercialista) i seguenti documenti del nucleo familiare:

  • stato di famiglia;
  • codice fiscale;
  • documento d’identità valido;
  • ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
  • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • saldo contabile dei depositi bancari e postali;
  • estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31 dicembre 2016;
  • azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
  • contratto di assicurazione sulla vita.
  • Per ogni componente del nucleo familiare sarà necessario predisporre dei documenti sopra indicati, utili per il calcolo modello Isee 2017. La presentazione della dichiarazione dei redditi da modello Unico o modello 730 non è naturalmente dovuta nel caso di componenti del nucleo familiari non titolari di reddito da lavoro.

Per scaricare l’elenco dei documenti necessari da portare al Caf, CLICCA QUI.

Quali sono le principali agevolazioni e bonus che necessitano del calcolare l’Isee per compilare la domanda?

  • Bonus luce e gas (Metano): sconto in bolletta per famiglie con indicatore Isee sotto i 8.107,5  euro, oppure, in caso di almeno 4 figli fiscalmente a carico, con Isee non superiore ai 20 mila euro.
  • Assegno di maternità del comune è un’agevolazione a carico dell’amministrazione comunale di residenza per le mamme disoccupate o casalinghe che non lavorano o che non possono far valere almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 18 mesi.
  • Assegno di maternità  dello Stato: la domanda va presentata per via telematica all’INPS entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia.
  • Assegni familiari 2018 per lavori dipendenti o pensionati, il cui reddito complessivo sia composto almeno per il 70% da reddito da lavoro dipendente o da pensione da lavoro dipendente (Tabelle ANF da consultare).
  • Riduzione delle tasse universitarie e accesso alle borse di studio.
  • Riduzione del costo d’iscrizione agli asili nido e altri servizi come la mensa scolastica.
  • Bonus bebè: assegno di 80 euro mensili spettante a tutti i nuclei familiari (anche alle famiglie adottive o in affido) che hanno ISEE inferiore a 25 mila euro e figli nati dal il 1° gennaio 2018 al 3dicembre 2018 (€ 160 per nuclei con ISEE inferiore a 7 mila euro).
  • Bonus riduzione (o esenzione) canone telefonico: per soggetti con ISEE inferiore ai 6.713,94 euro e con presenza nel nucleo di un percettore di pensione di invalidità civile, oppure un percettore di pensione sociale oppure una persona al di sopra dei 75 anni di età, oppure in cui il capofamiglia risulti disoccupato/in cerca di prima occupazione.
  • Bonus libri per l’acquisto del materiale scolastico e di libri. Tale beneficio, è erogato e fissato su base regionale quindi ogni regione fissa il limite di reddito ISEE per accedervi.

Il calcolo dell’indicatore ISEE sarà rilasciato dall’Inps dopo circa 10 giorni dalla data di presentazione dei dati da parte del CAF. E’ meno complicato di quel che sembra ed il personale di Caf vi aiuterà passo a passo per capire quali siano le agevolazioni a cui avete diritto.

2 CommentiLascia un commento

  • […] Il famoso ICEF, che viene richiesto per l’erogazione di contributi e agevolazioni alla famiglia, non è altro che un indicatore della condizione economica familiare, un insieme cioè  di dati ed informazioni di natura reddituale, patrimoniale ed anagrafica che, combinati sulla base di parametri e meccanismi di calcolo, consentono di misurare la condizione economica di un nucleo familiare. E’ stato istituito a livello provinciale ed è diverso dall’ISEE, indicatore della condizione economica familiare a livello nazionale. […]

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