Dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria il 2 giugno 2020 il Museo riapre al pubblico con la mostra Ci vuole un fiore e promette per l0estate attività culturali nuove, tutte proposte all’aperto. Il Museo garantirà tutte le misure di sicurezza per i lavoratori e i visitatori, in base alle direttive previste a livello nazionale e provinciale, facendo attenzione però a mantenere ambienti accoglienti e rilassanti. In un secondo tempo riapriremo anche il Museo della Città e l’area verde al Bosco della Città, seguendo le raccomandazioni generali, che ovviamente condividiamo, ovvero di mantenere una gradualità nella fase di ripresa delle normali attività”. 

Il Museo Civico di Rovereto è un cuore pulsante all’interno della città, che grazie ad esposizioni permanenti, eventi e tante iniziative rappresenta un punto di riferimento dalla sua fondazione, avvenuta nel 1851. Si tratta di uno dei più antichi Musei italiani e presenta collezioni archeologiche, naturalistiche e artistiche, che conserva e valorizza attraverso esposizioni, studi e conferenze, ma non solo.

La Fondazione MCR non è costituita unicamente dalla sede espositiva principale, ma è particolarmente diffusa sul territorio grazie anche ad altre strutture: 

  1. Palazzo Parolari: situato in Borgo Santa Caterina, è la sede principale della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La struttura è sede espositiva del museo dal 1998 quando si inaugurò la mostra “Le età del Museo”, omaggio alla storia dell’istituzione e ponte verso il futuro. Negli anni seguenti vennero allestiti i restanti spazi che andarono a costituire l’attuale esposizione permanente dedicata alle collezioni “Dal dato al pensato”. Gli spazi di Palazzo Parolari sono destinati anche ad ospitare numerosi uffici e laboratori, la Biblioteca “Giovanni e Ruggero De Cobelli” e la Sala Convegni“Fortunato Zeni”. Al terzo piano della struttura si trova l’Aula didattica mentre al pianoterra è situato il LEGO Education Innovation Studio per le attività di robotica educativa. Nel giardino del museo ha trovato sede il Planetario con il suo allestimento permanente “Un giro cosmico”.
  2. Planetario: è una struttura che permette di riprodurre in una stanza un cielo realistico, proiettando i diversi oggetti celesti e i loro moti apparenti. E’ possibile osservare il percorso diurno del Sole, dall’alba al tramonto, l’arrivo della notte e la comparsa delle stelle, l’effetto della rotazione della Terra a diverse latitudini, le stagioni astronomiche, l’esplosione di una supernova, la forma e il moto di una galassia simile alla Via Lattea, le costellazioni dello Zodiaco, i pianeti del Sistema Solare e la Luna. Gli esperti della Fondazione Museo Civico propongono spettacoli e lezioni a tema. Intorno alla cupola è allestito Un giro cosmico, percorso a pannelli permanente. Per le scuole la Fondazione Museo Civico di Rovereto propone percorsi didattici e laboratori con gli esperti. Le attività presso il Planetario sono comprese nel costo dell’ingresso a Palazzo Parolari. 
  3. Palazzo Alberti Poja: costituisce con il Palazzo dell’Annona (sede della Biblioteca Civica) la facciata di accesso alla piazza del MART, il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. L’edificio è destinato alla valorizzazione delle raccolte cittadine, nell’ambito di un progetto di sinergia tra varie istituzioni. Il palazzo ospita anche l’OpenLab, laboratorio intelligente dedicato a enti pubblici, professionisti, creativi e appassionati. È disponibile un percorso di visita audioguidata alla scoperta della storia e degli affreschi del palazzo.
  4. Osservatorio astronomico sul Monte Zugna: a 1620 metri d’altitudine e circa 40 minuti di automobile dal centro città, in zona non contaminata da inquinamento luminoso, è attivo dal 1997 l’Osservatorio astronomico. Una struttura di prim’ordine, che ha promosso Rovereto e il suo Museo Civico all’avanguardia in regione per quanto riguarda lo studio della volta celeste. L’Osservatorio viene utilizzato tutto l’anno per osservazioni diurne e serali di sempre ampio richiamo. Il 12 agosto, ogni anno, la Fondazione apre l’Osservatorio a tutti coloro che desiderano compiere osservazioni e partecipare ad iniziative a carattere astronomico, che si articolano nel corso della giornata, fino a notte inoltrata. La Fondazione Museo Civico organizza visite diurne e serali su prenotazione per gruppi (minimo 10 – massimo 25 persone), in orario da concordare con almeno una settimana di anticipo. Per le scuole la Fondazione Museo Civico di Rovereto propone percorsi didattici e laboratori con gli esperti.
  5. Sperimentarea: è una vera cittadella per la ricerca scientifica e la didattica, con spazi outdoor e indoor dedicati all’archeologia sperimentale e alle attività naturalistiche, presso il Bosco della Città di Rovereto, in un’area pubblica di 11.000 mq a poca distanza dal centro cittadino. Qui ci si può avvicinare alle conoscenze botaniche (con aree riservate alle piante officinali e velenose) e zoologiche. Oltre alle osservazioni tradizionali si effettuano ricerche ed esperienze nelle quali si utilizzano la robotica e le nuove tecnologie per meglio conoscere la Natura. Nell’angolo naturalistico “Il Giardino di Darwin” si studiano anche i meccanismi naturali evolutivi e genetici alla base della moderna Biologia. Nell’apiario presente a Sperimentarea, si affianca alla possibilità di osservare dal vivo la biologia e le attività delle api, la realizzazione di semplici robot che ricreano il metodo di visione e il movimento delle api, o di ricerche legate al progetto Meteoapi. Un’importante zona di Sperimentarea è dedicata a un’Area Test per i metodi geofisici. In più a Sperimentarea si possono testare metodi di fotografia aerea a bassa quota con aquiloni e dirigibili per la ricerca e la documentazione, già sperimentati con successo in due spedizioni del museo in Patagonia con la scoperta di importanti resti di dinosauri. Non mancano diverse simulazioni di scavo archeologico e la possibilità di eseguire numerose attività di archeologia sperimentale.  A Sperimentarea come luogo fisico si affianca la web tv della scienza http://www.sperimentarea.tv
  6. Giardini botanici: giardino botanico alpino di Passo Coe. Situato nel cuore dell’altopiano di Folgaria, a 1610 m s.l.m. in un’ampia radura di 3 ettari alle pendici del monte Maggio, il giardino botanico alpino di Passo Coe è una straordinaria vetrina per stimolare la conoscenza del ricco patrimonio floristico spontaneo.
  7. Giacimento paleontologico delle Orme dei dinosauri: centinaia di orme di dinosauri carnivori ed erbivori di forme e dimensioni differenti sono impresse lungo un ripido colatoio di circa duecento metri presso i Lavini di Marco, alle pendici del monte Zugna, a Sud di Rovereto. Gli affioramenti rocciosi sono riferibili all’inizio del Giurassico, circa 200 milioni di anni fa, e rappresentano quello che rimane, allo stato fossile, di una grande piana carbonatica di marea per molti versi paragonabile alle attuali coste del Golfo Persico. Si tratta di sei livelli stratigrafici compresi in un pacchetto di strati potente poco più di cinque metri. L’accesso al sito, senza visita guidata, è libero. Lungo il percorso sono stati installati pannelli esplicativi in pietra incisa e serigrafata per dare la possibilità a tutti i cittadini di addentrarsi nel mondo della storia geologica del territorio. La Fondazione Museo Civico di Rovereto propone visite guidate con esperti il secondo sabato di ogni mese, da aprile a ottobre. Durante queste visite vengono mostrati i reperti e raccontate attraverso “tappe tematiche” la storia geologica e l’evoluzione della nostra regione. Visite guidate sono organizzate per gruppi privati (minimo 10 – massimo 25 persone), su prenotazione con almeno una settimana di anticipo.
  8. Insediamento fortificato dell’Isola di Sant’Andrea: situata nella Riserva Naturale Provinciale ‘Lago di Loppio’, a circa sette chilometri a nord-est del Lago di Garda. Le indagini archeologiche – avviate negli anni Novanta del secolo scorso e a tutt’oggi in corso – hanno portato alla scoperta di un sito archeologico pluristratificato, con testimonianze che vanno dalla preistoria all’epoca tardoantica a quella medievale, per giungere fino alla Prima Guerra Mondiale, e in particolare hanno permesso di indagare un antico abitato che occupava, per un’estensione di circa 6400 mq, la parte sommitale dell’isola. Visite guidate sono organizzate per gruppi privati (minimo 10 – massimo 25 persone), su prenotazione con almeno una settimana di anticipo. Per le scuole la Fondazione Museo Civico di Rovereto propone percorsi didattici e laboratori con gli esperti.

Le collezioni, gli oggetti, i dati sono il punto di partenza, lo spunto per idee e iniziative che coinvolgono il pubblico. Sono moltissime le attività che si possono scoprire durante la settimana ma soprattutto nel week-end, mirate in particolare alle famiglie: dai laboratori di avvicinamento alla robotica ai trekking botanici alla scoperta della flora del Trentino, dalle visite tematiche alla città di Rovereto alle serate di osservazione del cielo presso l’Osservatorio Astronomico di Monte Zugna e alle attività di entomologia. Qui il calendario aggiornato degli eventi: http://www.fondazionemcr.it/eventi_attivi.jsp .

Dal 14 dicembre 2019 al 23 agosto 2020 sarà aperta la mostra temporanea
“Ci vuole un fiore – La flora del Trentino, ieri, oggi 

Ci vuole un fiore, per fare tutto. Questo il celebre refrain della canzone di Sergio Endrigo, con il testo del poeta Gianni Rodari. Ma ci vuole un fiore, anzi, molti fiori e molte piante, anche per raccontare il paesaggio vegetale del Trentino, una delle sue più grandi e spettacolari ricchezze, in un tour virtuale del tutto unico, dalla città alle vette dolomitiche, per scoprirne i principali ecosistemi vegetali e porre l’attenzione sulla salvaguardia delle specie rare e protette.

Un viaggio in Trentino alla scoperta di piante e fiori, focalizzando l’attenzione su tematiche quali la perdita di biodiversità, gli ambienti fragili, minacciati, da difendere o il cambiamento climatico e le modifiche del paesaggio, le estinzioni e le immigrazioni vegetali, causate da quest’ultimo o semplicemente dovute all’urbanizzazione o ai cambiamenti di utilizzo del suolo, sempre meno dedicato alle colture tradizionali.

Il pubblico potrà approfondire il tema della ricerca botanica, dei primi studi legati alla farmacopea, delle conoscenze relative alle piante mangerecce, della flora che cresce in habitat particolari, come la flora urbana o lo strano caso della flora ferroviaria. Il tutto con un linguaggio alla portata di tutti e con percorsi adatti a tutte le età.

Nella mostra viene dato grande spazio infatti ai contenuti digitali e interattivi che accompagnano il visitatore in un vero e proprio tour virtuale del nostro territorio, attraverso strumenti touch screen e visori di realtà virtuale, gli Oculus go, per conoscere le piante più rare e belle del Trentino e i loro principali ambienti di crescita, le grandi scoperte delle specie nuove per la scienza. Sono presenti sale con video immersivi, con immagini a 360° scattate da drone e realizzate da Matteo Visintainer, Marco Stucchi e Carlo Tagliaferri, dove l’esperienza del paesaggio, dalle valli alle vette, è totalizzante.

Oltre alla vista, anche gli altri sensi saranno chiamati in causa, con la possibilità di toccare e odorare alcune specie aromatiche (legno di 6 specie di conifere e fiori e foglie di 6 specie di erbe).

Per arricchire l’esperienza del pubblico verranno proposte visite guidate ogni domenica, e, il secondo e il quarto sabato del mese, piccoli laboratori per bambini e ragazzi e percorsi e giochi educativi per tutta la famiglia.

Inoltre, da maggio ad agosto l’approfondimento si sposta sul territorio, in collaborazione con Apt Rovereto e Vallagarina, con un ricco calendario di escursioni seguendo le fioriture: dal Baldo al Pasubio, dalla Val di Gresta alla Destra Adige Lagarina fino ad Ala e Avio.

Il 2 febbraio apre il percorso dedicato ai più piccoli all’interno della mostra. dalle ore 15.30 la Fondazione Museo Civico di Rovereto organizza un pomeriggio di attività dedicate alle famiglie: giochi e attività e le letture animate. Per gli adulti che accompagnano i più piccoli possibilità di visita guidata alle ore 16. Per bambini dai 5 anni in su, accompagnati da un adulto. Le attività sono comprese nel costo del biglietto d’ingresso che sarà ridotto per tutti, per la prima domenica del mese, e, in via eccezionale, gratuito per i bambini. Info: 0464 452800  – museo@fondazionemcr.it

Orari 
Palazzo Parolari
Borgo Santa Caterina 41 Rovereto
da martedì a domenica | dalle ore 10 alle ore 18
per chiusure e aperture straordinarie consulta la pagina del sito: www.fondazionemcr.it/orari

Tariffe
Consulta la pagina del sito con le tariffe di biglietti d’ingresso e attività: www.fondazionemcr.it/biglietti

Contatti per informazioni e prenotazioni
Fondazione Museo Civico di Rovereto
museo@fondazionemcr.it
T. 0464452800

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