Risposta immediata al titolo: sì, un giocattolo che dura vale davvero la pena di essere acquistato. Presa di posizione “contro” i tempi attuali? Può essere, ma secondo noi ne vale la pena per diversi motivi, uno dei quali riconosciuto anche da Stefano Scarparo Alves, papà di Kidsonthetree, che lo riassume così: “penso che un buon giocattolo è quello che fa divertire i bambini ma che è anche in grado di resistere nel tempo per continuare a farci svagare anche con qualche segno di vecchiaia”. 

Se vi sembra un discorso anacronistico visti i tempi che corrono avete un po’ ragione, ma proprio per contrastare questa strana e a volte poco sana abitudine dei tempi moderni, in cui tutto è “evanescente” ed estemporaneo,  un giocattolo che dura è un’ottima scelta, almeno secondo noi. Kidsonthetree, ve ne renderete sicuramente conto dando un occhio al sito e ai prodotti che propone, sceglie spesso giocattoli di legno che, si sa, è per antonomasia simbolo di durata e di qualità.

La riflessione di Stefano nasce da un libro e probabilmente non a caso, visto che anche i libri, come i giochi in legno, sono un simbolo di intramontabilità. Il libro in questione è “Clown” edito per l’Italia da Camelozampa. É un silent book illustrato da Quentin Blake, un famosissimo illustratore. Ricco di immagini e dettagli questo libro non solo, nella famiglia di Stefano è piaciuto alle sue figlie, ma soprattutto è piaciuto a lui perché lo ha portato a riflettere proprio sul tema di questo articolo: il valore degli oggetti e, specificatamente visto che è del papà di Kidsonthetree che stiamo parlando, sul valore dei giochi.

Spesso nel chiedere a Stefano il perchè della scelta abbastanza frequente del legno come materiale per i giochi che propone con il suo marchio, la risposta che si ottiene è che principalmente ha il desiderio di trovare giocattoli prodotti con materiali più vicini al mondo della natura. Ma non da meno è l’importanza della durata nel tempo dei giocattoli. Secondo lui la durata nel tempo di un giocattolo è importante proprio perché vuol dire trasmettere alle generazioni future i nostri valori, la nostra storia. Avete mai ritrovato un giocattolo di quando eravate piccoli? Che magia! Soprattuto se di legno, il profumo dei ricordi rimane impregnato in ogni singolo elemento ed è sicuramente una sana esplosione di gioia.

Anche nella famiglia di Stefano le sue bambine adorano scoprire i giocattoli vecchi di quando erano piccoli papà e mamma. È un’attività (e un gioco ovviamente!) che si divertono a fare a casa dei nonni. Ma quando tornano a casa e raccontano delle loro scoperte, spesso si crea l’occasione per pensare e parlare del passato, dei ricordi, dell’infanzia, dei vecchi giochi.

Come dice Stefano prendere in mano un vecchio gioco, magari di legno, è un’esperienza molto interessante non solo per constatarne la resistenza e la capacità di conservare i ricordi, ma anche per ammettere la magica resilienza di questo tipo di giocattoli ormai non più consueti, ma sicuramente da riscoprire.