Che meraviglia le cascate di Barbiano in autunno, o meglio… in ogni stagione! E che bello il giro ad anello che si può fare per ammirarle, non troppo impegnativo con i suoi 400 metri circa di dislivello (anche meno se non salite fino alla Cascata superiore).

Siamo a metà strada tra Bressanone e Bolzano, in questo territorio noto anche per la coltivazione delle castagne. Di recente è stato ultimato il ponte sospeso che permette di ammirarle in tutta la loro bellezza. 120 metri di lunghezza, per un’altezza massima di 55 metri: più un ponte pedonabile che un classico ponte sospeso, però sicuro da vedere perchè di forte impatto.

Si arriva qui proseguendo per qualche minuto in macchina (o una decina di minuti a piedi) oltre l’abitato di Barbiano, dove c’è il famoso campanile pendente: alto 38 metri, è spostato di oltre un metri e mezzo rispetto al suo baricentro. Più della Torre di Pisa!

Una visita al ponte è perfetta come chiusura del giro ad anello che porta alle cascate: ora vi racconto come abbiamo fatto noi! Partenza dal centro del paese seguendo l’indicazione Wasserfallweg, la via delle cascate.

In circa mezz’ora di salita si arriva ai poedi della cascata inferiore, con il suo spettacolare salto di 85 metri. Enormi blocchi di porfido sparsi sul terreno mostrano la poderosa forza dell’erosione dell’acqua.

Il sentiero nel bosco è molto suggestivo: pieno di scalette, passaggi stretti ed avventurosi, è vario e divertente anche per i bambini. In un’altra mezz’ora si arriva all’inizio del salto d’acqua, con un punto panoramico e diverse sedute in legno su cui riposare.

Si sale ancora un po’ e a questo punto avrete due possibilità: salire in un’oretta alla Cascata superiore, oppure seguire le indicazioni per le Dreikirchen (Tre Chiese), un posto assolutamente da vedere!


In un’oretta di saliscendi prevalentemente nel bosco, e poi nei prati con un panorama rilassante eccoci arrivati alle Tre Chiese, in gioiello del passato. Tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo, sul luogo di un’antica fonte pagana, ebbero origine tre chiesette incuneate tra loro, dedicate a Santa Geltrude, San Nicola e Santa Maddalena. Il clima mediterraneo di mezza montagna ha attirato qui personaggi illustri di tutto il mondo, tra cui Sigmund Freud, che si fermavano qui in questa zona di cura termale.

Una volta visitate, vi consiglio di andare al Maso Mesnerhof che si trova proprio lì dietro. Aperto tutti i giorni da Pasqua fino al 10 di novembre (chiuso in inverno), propone piatti tipici della tradizione, fatti in casa e spesso diversi da un giorno all’altro.

Noi abbiamo provato degli ottimi schlutzkrapfen, arrosto con polenta e patate al forno, tris di canederli (formaggio, rapa e spinaci) ed un misto di torte, di prugne e di ricotta. C’erano anche lasagne, kaiserchmarren, taglieri vari, ossobuchi, minestra d’orzo e così via. Tutto molto buono.

Bellissima la vista che si gode da qui, con il Sass de Putia, le Odle che spuntano, ma anche l’inconfondibile Gruppo del Sella e la punta del Sassolungo. Più a destra ancora i denti di Terrarossa e l’Alpe di Siusi.

Il tempo di goderci un po’ di sole e poi ci siamo diretti verso Barbiano: in una quarantina di minuti in discesa siamo tornati al punto di partenza.

Info utili:

  • poco prima di arrivare al ponte sospeso c’è una strada asfaltata che sale: qualche tornante e troverete una decina di posteggi. Può essere questo un modo per accorciare il percorso e salire verso le cascate se non avete tempo per fare tutto il giro
  • soprattutto in autunno troverete lungo il percorso castagne in vendita dai contadini ad ottimi prezzi, ma anche verdure di vario genere e uova. Mi raccomando, lasciate i soldi nella cassetta!
  • calcolate per il percorso completo almeno tre ore per arrivare alle Dreikirchen e mangiare, quindi stimate bene i tempi!