Nelle grotte di Castello Tesino

Cosa attrae irresistibilmente i bambini? Le cascate, le funivie e… le grotte, naturalmente! In Trentino ce n’è solamente una attrezzata per la visita e si trova sopra il paese di Castello Tesino, in Valsugana. Io, Alice e Giulia abbiamo provato durante il tragitto in auto ad immaginare cosa ci aspettasse, ma davvero non pensavamo fossero così spettacolari. E’ necessaria una premessa: l’accesso è consentito solamente ai bambini dai 6 anni in su, per diversi motivi. Innanzitutto perché la passeggiata che porta alla grotte è abbastanza impegnativa (soprattutto al ritorno, vista un dislivello di circa 300 metri) e poi perché all’interno il terreno è scivoloso e sconnesso, quindi bisogna prestare un po’ di attenzione. Nonostante le premesse le mie eroine erano pronte per questa nuova esperienza: quando la natura più selvaggia del Trentino chiama, l’anima montanara risponde!
Ci siamo presentate puntuali al ritrovo dell’escursione: l’ufficio dell’Apt Valsugana Lagorai a Castello Tesino, in via Dante 10. Sì, perché non si possono esplorare le grotte in autonomia, ma bisogna sempre prenotare la visita in gruppo (disponibile sia in italiano che in inglese) il giorno prima entro le ore 18. Le visite sono sempre il martedì o il venerdì, ma per gruppi è possibile organizzarle anche negli altri giorni della settimana. La passeggiata nel bosco dura circa 45 minuti (calcolate una mezz’ora di più al ritorno), dopodiché si indossano maglie e ventine (la temperatura della cavità è costante a 8 gradi), così come il casco con annessa una piccola torcia frontale. Le grotte sono state lasciate completamente al naturale: niente luci artificiali, poche scale e passerelle. Solo la natura a sprigionare la magia che sale del centro della terra.

Pronte? Via! La parte visitabile della grotta è lunga circa 400 metri, con stalattiti, stalagmiti, cunicoli e gallerie, decisamente non adatta per chi soffre di claustrofobia, ma perfetta per chi ha fantasia. Nella foto grande in alto non avrete difficoltà a vedere la proboscide di un elefante (una stalattite “morta”, che non cresce più), mentre qui sotto ecco un’affascinante medusa.

Ci sarà poi il prete con i chierichetti, con il coro a poca distanza e diverse altre forme curiose. Avanti così, per circa 400 metri, fino ad arrivare al torrente “Ignoto” che impedisce di andare oltre. Non mancheranno diverse curiosità, tra cui la presenza di una cavità che ospitò degli speleologi rimasti intrappolati dall’acqua che conserva le tracce delle loro preghiere.

Al ritorno abbiamo percorso una breve deviazione rispetto al percorso di andata: il “Passaggio degli Studenti”.  Decisamente stretto, tant’è che noi adulti ci siamo dovuti mettere carponi. Superata anche questa prova,  le guide ci hanno fatto sedere per vivere assieme un interessante esperimento: il buio totale. Abbiamo infatti spento le torce, provato a vedere il movimento delle nostre mani davanti al volto, aspettato in silenzio per capire com’è lo scorrere del tempo in quelle condizioni. Quando Gabriele e Claudio ci hanno informato che mai i nostri occhi avrebbero visto alcunché, anche se avessimo aspettato anni, li abbiamo presi in parola senza necessità di averne la prova!

Ancora qualche passaggio impervio e poi, finalmente, la luce! Perché è vero che là dentro è una meraviglia, ma anche riassaporare il calore del sole e la bellezza del bosco non è affatto male.

Info utili:

  • per prenotare chiamate al numero 0461/593322 o consultate il sito dell’Apt Valsugana Lagorai 
  • dal punto di ritrovo si prosegue fino all’imbocco del sentiero con mezzi propri (una decina di minuti, sei chilometri)
  • la visita dura in totale tre ore circa. Tornerete al punto di partenza per ora di pranzo (noi ci siamo portati dei panini, fermandoci lungo la strada del ritorno per un picnic)
  • il costo della visita guidata è di 15 euro, ridotto a 12 per minori di 8 anni e gruppi superiori alle 20 persone
  • il telefono sia nelle grotta che durante gran parte della passeggiata non prende
  • è possibile scattare foto ma senza flash
  • periodo consigliato per la visita: da maggio ad ottobre. A causa delle piogge le grotte in determinati periodi potrebbero non essere accessibili

Per maggiori informazioni, CLICCA QUI!

 

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