Quanto ci piace la Val Duron, in Val di Fassa, in inverno! Se siete alla ricerca di una valle incontaminata, con un paesaggio da sogno, questo è il posto che fa per voi. Si sale in macchina in pochi minuti da Campitello seguendo le indicazioni dal centro storico del paese e si lascia l’auto nel posteggio fino all’inizio della strada forestale innevata. Normalmente la strada è battuta e non servono le ciaspole, a meno che non abbia nevicato recentemente. Sempre utile avere con sé i ramponcini da applicare agli scarponi, in caso di ghiaccio.
Partirete con una salita davvero ripida, ma tranquilli perché la strada poi varia tra zone pianeggianti e alcune brevi ma intense salite. Se volete evitare questo primo tratto è attivo un servizio motoslitta su richiesta che porta fino al Rifugio Micheluzzi (8 euro a persona, (📞0462 750050), non è un servizio solo per chi mangia lì, ma per tutti). Un’oretta e mezza di camminata, circa 400 metri di dislivello, ed ecco la magica piana della Val Duron dominata dai famosi Denti di Terrarossa. Lì dietro, l’Alpe di Siusi. All’inizio della valle si trova il Rifugio Micheluzzi, a quota 1860 metri. Qui vi consigliamo di fermarvi a mangiare, potete anche prenotare. L’interno del rifugio è completamente ristrutturato e molto accogliente. Canederli al formaggio, uovo speck e patate, la polenta con salsiccia e formaggio fuso erano ottimi.

A fine pranzo, non lasciatevi scappare le zollette di zucchero imbevuti nella grappa aromatizzata ai frutti di bosco, salvia con erbe dI montagna e arancia con cannella. Per noi una vera scoperta!

Altri dieci minuti di passeggiata pianeggiante e arriverete alla Baita Lino Brach (📞 335 676 9623), di recente costruzione, con un ambiente molto carino tutto in legno e cucina tipica trentina. Qui potrete mangiare taglieri con formaggi e salumi, oppure polenta con coniglio, con il formaggio fuso, con la salsiccia e i crauti. Il menù ruota attorno a questi piatti, buoni e con porzioni abbondanti. Prezzi nella media della Val di Fassa e amici a quattro zampe benvenuti.
Oltrepassato il ristorante avrete la possibilità di passeggiare per un’ora circa tra le meravigliose baite che punteggiano la Val Duron.

Percorso pianeggiante, che permette di ammirare tutta la bellezza del luogo tra cui le ultime propaggini del Catinaccio. Attenzione che in inverno questa valle vede arrivare il sole piuttosto tardi (e non sempre), quindi copritevi tutti bene!
Per i più intrepidi ed avventurosi si può proseguire per un’altra ora e mezza fino al Passo in costante salita (altri 400 metri di dislivello), confine tra la Val Duron e l’Alpe di Siusi. Da lì potrete ammirare uno splendido panorama, ma non avventuratevi se non siete allenati e comunque informatevi bene sulle condizioni della neve. In questi giorni il manto ghiacciato permetteva di camminare senza ciaspole, ma non è sempre così.
Se avete bambini piccoli, o che camminano poco, consigliato prendere il passaggio in motoslitta. E altrettanto consigliato portare con voi la slitta, per scendere poi velocemente a valle (attenzione alle discese più ripide, ma per il resto molto divertente di sicuro!).

Entrambi i rifugi offrono la possibilità di cenare in quota, su prenotazione, con servizio di motoslitta. Un’idea davvero carina per una serata indimenticabile anche con i più piccoli.

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