Per chi vuole darsi allo sport dello slittino su una pista facile e adatta alle famiglie c’è in Val Campo di Dentro, tra San Candido e Sesto, sul confine con l’Austria, il posto adatto. Il Rifugio Tre Scarperi è la meta della nostra escursione, in un bosco di abeti rossi e larici ricoperti da una soffice neve .

Questa escursione l’avevamo già fatta in estate e ci era stato consigliato di tornarci con la neve, la mulattiera che sale si trasforma in una vera e propria pista da slittino. Come non cogliere l’occasione!! Si possono noleggiare gli slittini direttamente al rifugio al costo di 4 euro.

Per arrivare a Val Campo di Dentro ci vogliono circa due ore e un quarto da Trento, si prosegue con la macchina fino al parcheggio “Campo di Dentro” che si trova a metà strada tra San Candido e Sesto . Per arrivare in inverno al Rifugio Tre Scarperi ci sono due possibilità che si differenziano se si vuole lasciare la macchina al primo o al secondo parcheggio: partendo a piedi dal primo parcheggio calcolate 2 ore di camminata per arrivare al secondo. Noi abbiamo scelto di partire dal primo e seguire il sentiero che entra nel bosco (segnavia 8), tra salite e discese che arrivano al secondo parcheggio. Questo percorso lo consigliato soprattutto a chi è abituato a camminare perché calcolate che dal secondo parcheggio vi aspetta un’altra ora di salita.

 

In alternativa c’è la possibilità di salire in macchina direttamente al secondo parcheggio (posto per una quarantina di macchine) dove si interrope la strada e percorrere gli ultimi 3 chilometri a piedi in circa un’oretta. Durante la salita prestate un po’ di attenzione perché questi ultimi chilometri sono proprio la pista che al ritorno ci permetterà si scendere sullo slittino! La passeggiata di oggi, partendo dal primo o dal secondo parcheggio è tutta completamente al sole, molto apprezzato viste le temperature miti, noi siamo partiti con meno 3 gradi.

In cima si trova il Rifugio Tre Scarperi, un bel ambiente accogliente, dove potersi riscaldare e pranzare o fare merenda con piatti molto invitanti.

Con la pancia piena non ci resta che coprirci bene e scendere in velocità fino al parcheggio! Vi lascio solo immaginare le risate che ci siamo fatti, i bambini si sono divertiti un sacco. Per chi avesse parcheggiato al primo parcheggio, invece che rifare il sentiero nel bosco può tranquillamente seguire la strada principale.

Marina aveva visitato il rifugio in estate, qui il suo racconto…