Quando siamo stati alla splendida Tuff Alm abbiamo incontrato due signore molto simpatiche di Merano che ci hanno dato questa dritta: il Sentiero delle Leggende, a S. Genesio, sull’altopiano del Salto. E noi ovviamente ci siamo stati.

La passeggiata è bellissima in primavera con il risveglio della natura e autunno con i colori caldi della stagione. Da Bolzano si seguono le indicazioni per S.Genesio, una decina di chilometri attraversando i vigneti. Lasciate il paese alla vostra destra e continuate a salire fino al parcheggio che troverete sulla sinistra (costo del parcheggio 3€  per la stagione 2020 – la macchinetta non da’ resto) . In alternativa potete continuare con la macchina alcuni minuti fino al ristorante Edelweiss (aperto sempre in estate e in autunno solo il sabato e la domenica), ma il parcheggio è riservato ai loro clienti.  
Quindi se decidete di mangiare lì e di fare prima o dopo la passeggiata che vi suggerisco, potete scegliere questa opzione. Altrimenti mettete in conto una ventina di minuti di sentiero nel bosco, a tratti in salita, seguendo appunto le indicazioni “Edelweiss”.  Ma un bel maneggio sulla sinistra catturerà ben presto l’attenzione dei più piccoli.
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Già al ristorante (ci han detto che si mangia molto bene, piatti tipici) coglierete una bella atmosfera: tanti cavalli liberi nei prati, tavolini all’aperto, un maialino tailandese, asini da accarezzare,… insomma, subito una bella tappa.

Ma il bello deve ancora arrivare: una breve salita ed ecco i bellissimi pascoli sull’altopiano del Salto, con magnifici larici, piccole baite di legno e soprattutto le installazioni a tema realizzate dagli alunni della scuola elementare di San Genesio.


Ad ognuna corrisponde una leggenda, descritta in tre lingue: tedesco, italiano ed inglese. Scoprirete così la storia del castello del porco,  quella del drago del castello Rafenstein, lo spirito ricompensato, la sirena rapita, il gomitolo senza fine e così via. Un bel modo per coinvolgere i più piccoli durante il cammino, che troveranno streghe appese, famiglie del luogo e anche un simpatico drago formato con i tronchi di betulla.
DSC_1687Eccetto il primo quarto d’ora, la strada è praticamente pianeggiante e da favola. Dovete seguire le indicazioni che vi portano in un’ora e mezza circa (dall’Edelweiss) a Langfenn.

Gli ultimi dieci minuti di leggera salita vi sorprenderanno: sulla vostra destra  le cime del Sassolungo e Sassopiatto in lontananza, ma soprattutto all’arrivo un quadretto delizioso…
DSC_1733Nel grande parco giochi altalene di tutti i tipi, lungo scivolo, carrucola, padellone dondolante, giochi a molla e grande sabbiera per fare a finta di essere al mare.

Per il pranzo noi abbiamo mangiato ottimi canederli, carne con patate ed un’ottima torta al grano saraceno appena uscita dal forno e tagliata all’istante per l’inserimento della marmellata di ribes! Una goduria.
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Consigliato prenotare per il pranzo all’Edelweiss (tel. 0471 354106), mentre al Langfenn am Selten (tel. 0471 668218, 349 6245059 già aperta tutti i giorni fino a novembre 2021) non si può, ma sono piuttosto veloci nel servizio. Per chi si ferma anche solo a fare merenda: torte casalinghe, succhi di frutta (lampone e sambuco per esempio), gelato e panna fresca!

Al Rifugio Langfeen ci si arriva anche dal parcheggio Schermoos (a Meltina, proseguendo diritti con la macchina) in una ventina di minuti. Sentiero comodo, percorribile con il passeggino.