Di solito vi raccontiamo cose ed attività da fare in Trentino durante il giorno, ma oggi vorremmo parlarvi di una cosa speciale che si può invece fare al calar del sole.

La natura che ci circonda infatti ci riserva incredibili bellezze anche nelle ore notturne: un tipico esempio ne è un cielo estivo carico di stelle.

Siamo quindi stati in Val di Ledro, in località Pur, assieme al gruppo Astrofili Alto Garda e Ledro ed alle associazioni Smarmellata e Coop Sole che ci hanno accompagnati in questo appuntamento in notturna all’interno del parco di Ledro Land Art.

Camminare al buio nel parco è un’esperienza veramente magica: si scorgono nella penombra le silhouette delle installazioni artistiche, tra le quali abbiamo riconosciuto alcune opere a noi già note come il tritone, le grosse mani, il disco volante di  Giulio Valerio Cerebella e Luisa Benevieri e infine, nel grande prato dove ci siamo poi sdraiati, l’inconfondibile enorme scimmia dedicata a Malga Cita, opera del nostro amico Franz Avancini (delle opere di Ledro Land Art avevamo parlato anche QUI).

La passeggiata si svolge al buio, senza accendere torce, per abituare l’occhio alla visione notturna: abbiamo infatti anche imparato che servono ben 15 minuti per potersi adattare alla visione al buio e che essa è prevalentemente limitata a due colori: il bianco ed il nero.

Nel grande prato abbiamo poi steso i nostri teli a terra e iniziato l’osservazione delle stelle e del cielo, seguendo le indicazioni dell’esperto. Inizialmente erano visibili soltanto le stelle più luminose come Vega, della costellazione della Lira, Arthurus, dell’Orsa Minore, e Andromeda.

Poi, man mano che si scuriva, il cielo si è riempito di infiniti puntini luminosi come per magia.

Quante cose siamo riusciti a vedere che normalmente passano inosservate! Non solo  stelle che brillano, ma anche aeroplani che lampeggiano, un satellite che ha attraversato il cielo e persino il passaggio della stazione satellitare di Samantha Cristoforetti. Che emozione!

In realtà a girare è la Terra stessa, come se fosse un’enorme astronave che attraversa la volta celeste.

Abbiamo ascoltato le vicende legate alle leggende dell’antica Grecia sulla base delle quali gli antichi hanno dato alle costellazioni i nomi che ancora oggi portano.

La cosa più simpatica è stata scoprire l’etimologia della parola “settentrione”: deriva da septem triones, i sette buoi corrispondenti alle sette stelle della costellazione dell’Orsa Minore, costellazione che indica sempre il nord, come appunto la parola settentrione.

Anche i bambini sono rimasti incantati da questi racconti ed è stato veramente bello tornare per  un paio d’ore alla semplicità di un gesto come quello di sdraiarsi in un prato per osservare il cielo senza pensieri né fretta.

Michele ed i suoi amici del gruppo Astrofili Alto Garda ci hanno poi dato la possibilità di osservare alcune stelle, ammassi stellari e nebulose attraverso le lenti dei loro telescopi puntati verso il cielo. Sono stati disponibili a rispondere alle numerose domande e curiosità, mentre sorseggiavamo il drink incluso nel prezzo dell’evento (per gli adulti: approfittatene per assaggiare le birre artigianali del Birrificio Leder o l’amaro locale).

Stargazing è un’esperienza promossa da APT Garda Dolomiti e si tiene in estate in due location diverse, entrambe scelte per la loro relativa lontananza dall’inquinamento luminoso: oltre a Ledro Land Art, in località Pur, sulla sponda orientale del Lago di Ledro, altri appuntamenti si tengono a Tremalzo (ancora più bello).

Per tutti gli appuntamenti consultate la nostra agenda ed il sito di Garda Dolomiti QUI (potete prenotare online).

Sono previsti per il 2022 ancora due appuntamenti a Ledro Land Art il 19 agosto ed il 2 settembre alle 21.00, e un appuntamento a Tremalzo il 5 agosto (biglietto 10€, inclusa consumazione)

Per maggiori informazioni :

Ledro Land Art
+39 342 7564056
www.ledrolandart.eu

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